Martedì 20 Novembre 2018
   
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“Valorizziamo le nostre masserie”

masserie casamassima

La voce dell'associazione Emmaus

L’associazione Emmaus ha sempre dedicato il proprio tempo e le proprie ricerche alle masserie del territorio di Casamassima e della provincia di Bari. Abbiamo un patrimonio storico, architettonico e culturale da conoscere, salvare e proteggere. Non lasciamo questo patrimonio in preda all’usura del tempo e ad atti di vandalismo, perché già ha subito tanti danni. Abbiamo incontrato Masserie in totale abbandono, altre ristrutturate che hanno ripreso la loro funzione primitiva agricola o di allevamento, altre che dopo la ristrutturazione hanno attivato punti di incontro gastronomici o di cultura. Molto c’è da fare per non perdere questa ricchezza, con l’impegno e la collaborazione tra strutture pubbliche e private e associazioni varie.

Presentiamo un quadro sulla storia delle Masserie.

Le masserie del territorio di Casamassima e quelle intorno a Sammichele e Gioia del Colle hanno un aspetto e un carattere particolarmente e solamente agricolo-pastorale, a differenza delle Masserie intorno alle città, che sorgevano accanto alla grande proprietà feudale, che era sempre alla ricerca di nuove terre da adibire prevalentemente al pascolo e alla cerealicoltura.

All’inizio le masserie mostravano una diversità tra corpi abitativi e la parte riservata ad uso produttivo, sia per la diversa tinteggiatura dell’intonaco, sia per il tipo di volte dei vani interni, che si differenziavano in 'a padiglione', 'a botte' o a 'crociera', particolari che nelle nuove abitazioni spesso sono scomparse. Esse sorgevano lungo le strade direttive verso Gioia, Sammichele e Acquaviva come tenute rurali che si attivavano inizialmente per colture olivicole e viticole, in seguito si aggiunse l’allevamento del bestiame. La loro posizione permetteva una vita sociale con i paesi circostanti, che cambierà con l’evoluzione della vita cittadina e il sorgere delle industrie, portando le masserie a residenze abbandonate.

La maggior parte delle Masserie possiede lungo il proprio recinto la Cappella, struttura che divenne parte integrante della masseria, alcune con affreschi sull’altare, con campanile a vela, in direzione dell’ingresso, e rispettiva campana per assicurare il culto ai proprietari, ai lavoratori e ai vicini della Masseria.

La tipologia 'a corte' è la più frequente e la più importante nel territorio di Casamassima, formata da un fabbricato abitativo e residenziale, da locali e depositi per l’attività agricola e stalle per il ricovero del bestiame, una grande aia, un pozzo, un abbeveratoio per gli animali e, a volte, delle colombaie. Il tutto era costruito a supporto dell’agricoltura o dell’allevamento con spazi a disposizione dell’abitazione del proprietario e del massaro che nel passato ha avuto un'importanza rilevante nella vita delle Masserie, operando personalmente nei campi e nella cura del bestiame.

La maggior parte delle Masserie sono sorte nell’800 e non sempre hanno avuto la stessa famiglia, proprietari e gli stessi massari per diversi motivi e circostanze. Con l’evoluzione della società e delle tecnologie agricole, alcune masserie sono state abbandonate o hanno subito delle modifiche, come ampliamento delle stalle e locali annessi per esigenza di mezzi meccanici e nuove forme nell’agricoltura e nell’allevamento. Alcune masserie, quelle completamente abbandonate, sono state preda di vandalismo con l'asportazione di 'chianche' interne alle stalle o di preziose 'aie', di antiche cisterne e pozzi di un certo rilievo. Famiglie legate alla terra, alla cura e all'allevamento del bestiame hanno ridato vita ad alcune masserie nel territorio di Casamassima, ma con grande sacrificio e difficoltà specie con l’abbandono delle vecchie vie di comunicazione tra paese e campagna. Infatti con la realizzazione di nuove e più larghe strade le masserie sono rimaste isolate perdendo la loro importanza e comunicabilità, anche perché solo gli anziani conoscevano le primitive strade per raggiungere le varie Masserie, mancando anche le indicazioni stradali.

Non abbandoniamo un particolare e rilevante patrimonio culturale e architettonico: sono importanti una maggior conoscenza e in maggior interessamento da parte di enti pubblici e privati, perché si possono salvare strutture di rilevante valore storico-architettonico, rendendole più vive e produttive.

masserie casamassima loc-1

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