Sabato 26 Maggio 2018
   
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Quarant'anni dalla morte di Aldo Moro

Moro a Casamassima

A lui è intitolata la nostra piazza. Inaugurò anche la Scuola Media assieme al Sindaco Fiermonte

Un triste anniversario. E' quello che ricorre oggi, 9 maggio, quando sono trascorsi quarant'anni esatti dalla morte di Aldo Moro, il politico, accademico e giurista italiano a cui è intitolata la piazza principale, il più vasto e importante luogo d'incontro della nostra cittadina.

Era il 9 maggio 1978, infatti, quando il corpo senza vita di uno dei fondatori della Democrazia Cristiana, cinque volte presidente del Consiglio dei Ministri, fu trovato senza vita nel bagagliaio di una Renault 4, in via Caetani, a Roma, a due passi da Piazza del Gesù, allora sede nazionale della Democrazia Cristiana, e a un battito di ciglia da via Delle Botteghe Oscure, sede invece del Partito Comunista Italiano.

Aldo Moro fu rapito dalle Brigate Rosse cinquantacinque giorni prima, il 16 marzo 1978, proprio mentre si stava recando alla Camera dei deputati, accompagnato dalla scorta, che fu interamente e barbaramente trucidata in via Fani, all'incrocio con via Stresa. Moro non morì in quella circostanza, ma fu rapito e condotto prigioniero in un covo delle Brigate rosse, in via Camillo Montalcini.

L'eco di queste vicende, che dopo quattro decenni continuano ancora a far discutere, arrivò forte e violento anche a Casamassima, all'epoca guidata dal giovanissimo sindaco Michele Fiermonte, espressione della Dc. E non si placò rapidamente, del resto non avrebbe potuto essere altrimenti. Tant'è vero che tre anni dopo, nel 1981, il consiglio comunale deliberò di intitolare la nostra piazza principale, fino a quel momento denominata piazza Municipio, ad Aldo Moro.

Il politico pugliese, nato a Maglie, in provincia di Lecce, quando era in vita ha fatto più volte visita a Casamassima, partecipando anche alla cerimonia d'inaugurazione della scuola media Dante Alighieri, via Leopardi, nei primissimi anni '60. Ad accoglierlo e affiancarlo in quella occasione, l'allora sindaco Onofrio Fiermonte, a sua volta figura di spicco della politica casamassimese, che ancora oggi suscita sentimenti di rispetto e ammirazione verso chi lo ricorda e l'ha conosciuto.

Moro all'inaugurazione della scuola media Alighieri, qui a Casamassima

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