Mercoledì 19 Settembre 2018
   
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Tanti auguri Chiesa Madre

Anniversario Parrocchia Santa Croce (1)

La parrocchia Santa Croce festeggia il 18esimo anniversario della sua consacrazione dopo la ristrutturazione e la riapertura al pubblico del 2000


Ricorre quest’anno il diciottesimo anniversario della dedicazione della Chiesa Madre alla Santa Croce. Soprannominata in principio dall’Arcivescovo di Bari, Romualdo Grisone, “Insigne Chiesa Collegiata”, la denominazione attuale della chiesa deriva dalla reliquia della croce che pare fu donata nel 1612 al Capitolato della Chiesa Matrice di Casamassima da Maria de Cardinis dei Marchesi di Bitetto, vedova del duca e feudatario Antonio Acquaviva d’Aragona, e che la chiesa tuttora conserva. La stessa reliquia sfila in processione il 14 settembre, ovvero durante i Misteri del Venerdì Santo.

La cerimonia di intitolazione ebbe luogo in occasione della riconsacrazione al termine dei lavori di restauro, che videro la chiesa chiusa dal 1995 al 1999. Il 1° maggio del 2000, il vescovo Francesco Cacucci riconsacrò l’edificio, ungendo le pareti e l’altare con il Sacro Crisma. Fabbricata nel 1321 su una chiesa preesistente del XII secolo, nel corso della storia la Chiesa “Santa Croce” è stata più volte oggetto di danneggiamenti che hanno causato la perdita di parti originarie della struttura, come nel caso del campanile completamente distrutto dall’esercito ungherese, ma che venne ricostruito nel 1550 in completo stile romanico pugliese. Anche internamente la chiesa, a tre navate, si presenta in stile romanico, curato e recuperato mediante i vari interventi di ripristino, che si sono susseguiti nel tempo.

Furono proprio gli ultimi scavi del 1995, attuati per consentire il rifacimento della pavimentazione, il sollevamento dell’altare e la manutenzione straordinaria delle colonne di marmo, a portare alla luce, nella zona absidale e in quella antistante l’ingresso principale, un fitto sepolcreto articolato su due livelli, possibile resto di un cimitero ben più esteso, e precedente rispetto alla costruzione della chiesa. Gli accertamenti effettuati permisero di datarlo intorno all’875 d.C. L’esame delle ossa rinvenute riscontrò la presenza di soggetti aventi caratteristiche tipiche delle popolazioni nordafricane, potendo affermare che nel IX secolo Casamassima era abitata da una comunità saracena, perfettamente integrata con il popolo autoctono.

Oggi, le camere sepolcrali costituiscono la cripta. Ogni 1° maggio, la comunità parrocchiale rievoca l’evento della consacrazione. Martedì, a partire dalle 10, giochi, musica e animazione, a cura dei giovani dell’oratorio “P. Giorgio Frassati”, attendevano tutti i bambini fra i 6 e gli 11 anni presso piazza “Santa Croce”. In serata, invece, una celebrazione eucaristica solenne ha radunato i fedeli attorno alla Mensa del Signore. E’ seguito un momento conviviale in cui i presenti, mano nella mano, hanno circondato la Chiesa Madre, stringendola nel loro forte abbraccio.

FRANCESCA VALENTINO

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