Domenica 23 Settembre 2018
   
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Rosanna Selvaggi rieletta presidentessa dell’ Odv “Comunione è vita”

Rosanna Selvaggi

L’assemblea dei soci si è tenuta martedì 24 aprile.
Tesseramento ancora possibile


La riunione, aperta non solo ai membri interni dell'associazione ma anche al consiglio pastorale, agli operatori Caritas e all'intera comunità parrocchiale, ha decretato la rielezione di Rosanna Selvaggi a presidentessa dell’associazione. È in questi termini che l’Odv “Comunione è vita” ha dato forma all’assemblea ordinaria dei soci lo scorso martedì 24 aprile, presso la sala “Monsignor Perniola” della chiesa Madre.

Punti salienti all'ordine del giorno dell’incontro, il rendiconto del bilancio 2017, il resoconto circa le attività svolte dall'associazione negli scorsi mesi, il piano di attività per il 2018 ed infine la stessa votazione per il rinnovo del direttivo, con il relativo spoglio. Seconda, nell’ordine, dopo la Selvaggi, si è piazzata Margherita Gazzilli (nominata poi vice presidente), seguita da Cinzia Birardi, Stefano Savino, Lidia Limongelli, Rosalba Modugno (neo segretaria) e Dina Munno.

Durante l'assemblea si è anche proceduto al rinnovo del tesseramento per i già soci e al tesseramento ex-novo dei nuovi simpatizzanti dell'associazione. C'è ancora tempo, comunque, per entrare nella squadra di “Comunione è vita”. Chi desidera può farne richiesta recandosi presso la sede dell’associazione, sita in via Falcone e Borsellino. La quota associativa annuale richiesta è di 20 euro.

Docente presso la Scuola secondaria di I grado “D. Alighieri” di Casamassima e impegnata da tanti anni nel sociale sul territorio, Rosanna Selvaggi, presidentessa dell’Odv da una decina d’anni e al suo terzo mandato, subito dopo la rielezione ha voluto sottolineare che “l’associazione è in crescita, sia per quanto riguarda le attività, di taglio anche culturale, che per quanto concerne il numero dei soci, che quest’anno dovrebbero sfiorare la novantina”.

“Forse la svolta – ha affermato – è stata il diventare il braccio operativo della Caritas, oltre che il fatto di avere finalmente una sede e soprattutto il poter contare sulla collaborazione di tante associazioni, senza le quali non potremmo fare tutto quello che facciamo e con questi risultati. Solo in questo modo possiamo essere comunità viva. Forse la mia lungimiranza è consistita proprio nell’aprirmi al territorio, creando una rete”.

“Abbiamo rinnovato la convenzione – ha infine raccontato entusiasta – con il Banco alimentare di Taranto, aspetto più che positivo per poter garantire un concreto aiuto alle famiglie bisognose. Ne seguiamo più di 160 ormai, tra cui si distinguono anche nuclei di fede musulmana. Inoltre non distribuiamo più solo cibo, ma anche vestiario e altri beni, soprattutto per la prima infanzia. La progettazione, insomma, va avanti in tutte le sue forme, anche attraverso la partecipazione a bandi, piccoli e grandi, oltre che per tramite dei nostri innumerevoli laboratori, che rappresentano a tutti gli effetti un’importante fonte di autofinanziamento”.

FRANCESCA DELL’AIA

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