Domenica 23 Settembre 2018
   
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2018 Anno del Cibo… e dei Villaggi del Contadino

Anno del Cibo (1)

Un calice di vino nella mano di Bacco, piatti abbondanti di cacciagione, pesci e crostacei per un banchetto luculliano, ceste ricolme di grappoli d’uva, pani, mele e melograni, cascate di ciliegie di tutti le tonalità di rosso. È l’arte a riconoscere per prima la valenza culturale del cibo, il suo valore simbolico, sociale ed estetico, oltre che vitale, dall’epoca greco-romana fino all’avvento del barocco e al contemporaneo.

Anno del Cibo (2)

Così il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, insieme al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, ha istituito per il 2018 l’Anno del Cibo Italiano con una campagna social tutta incentrata su alimenti e piatti d’autore, quelli realizzati con tecniche e materiali vari dai più grandi artisti di tutti i tempi, così veri da sembrare di percepirne profumi e gusto, realizzando 50 locandine che spaziano tra le principali opere del Museo Egizio di Torino, del Museo Madre di Napoli e Scuola Napoletana, degli affreschi di Pompei, della Villa Medicea: un intreccio tra cibo, arte e paesaggio, migliori attrattori del nostro Bel Paese.

E sì, perché sempre più il patrimonio enogastronomico torna a far parte dell’identità italiana, costituendo uno degli elementi cardine del Patrimonio Immateriale, la cui ricchezza è pari alle opere d’arte e di architettura del Patrimonio Materiale. Prova ne è il fermento e l’incremento delle iniziative a favore, come sagre, mostre mercato, fiere, grandi spazi, soprattutto da parte delle Pro Loco, da sempre paladine della difesa dei prodotti locali (unica associazione riconosciuta a tal proposito da Mibact e Unesco), dai Gal che si occupano soprattutto di agroalimentare e associazioni di categoria, prima fra tutte la Coldiretti, che baciata da una nuova linfa dovuta al risvegliato interesse per il settore, si è inventata una fiera itinerante, che dopo lo strepitoso successo di Napoli e Milano, è sbarcata a Bari.

Villaggio Coldiretti (1)

Il Villaggio del Contadino si è snodato per un chilometro e mezzo, lungo un tratto di lungomare, con 200 bellissimi e curati stand di varie regioni italiane con vendita di prodotti, degustazione di piatti tipici cucinati all’istante, cibo contadino di strada, show coking, work shop tematici, agro asili per bambini, con enorme partecipazione di pubblico, a suggellare la crescita della sensibilità degli italiani verso stili di vita sani e in equilibrio con la natura per i quali l’agricoltura nazionale offre primati conquistati nella qualità, nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza alimentare a livello europeo e mondiale.

Riguardo a ciò, il patrimonio agricolo, agroalimentare ed enogastronomico del sud si conferma come una leva fondamentale per la crescita economica. Non a caso la Dieta Mediterranea, riconosciuta Patrimonio Unesco, è nata a Pioppi, un paesino sul mare del Cilento, dettando uno stile di vita che ha come protagonisti i nostri prodotti della terra e del mare. Con sempre più convinzione, si sta scegliendo di investire nei prodotti 'Made in Italy', e questo rappresenta una grande opportunità per diverse produzioni del sud con notevole incremento di forze lavorative, come si sta verificando da un po' di tempo, considerando la ricerca e le nuove tecnologie che ne agevolano l’applicazione.

C’è chi dice che una non precisata bellezza salverà il mondo, una delle bellezze è senza dubbio il cibo: se il Ministero gli ha dedicato il 2018, così come l’Expo 2015 era dedicato all’agroalimentare, un motivo c'è. E le buone pratiche salveranno il pianeta e, forse, il mondo del lavoro. Così come nei paesi dove si è tornati alla terra.

MARILINA PAGLIARA

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