Sabato 21 Luglio 2018
   
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Concorso “Playenergy Enel”: la “Marconi” in viaggio-premio a Roma

Marconi PalyEnergy (2)

‘Illuminanti’ i due progetti su creatività e sostenibilità, che fanno intascare un terzo posto nazionale alla nostra scuola


Un terzo posto nazionale ottenuto per ben due volte al concorso “PlayEnergy Enel” – un’iniziativa che si propone di diffondere la conoscenza del mondo dell’energia e l’uso consapevole delle risorse – grazie a “Be Smart and Save Energy” e “Smartwaste4energy”, due progetti presentati rispettivamente negli anni scolastici 2015/16 e 2016/17 e già destinatari di tre menzioni speciali a livello regionale. Si tratta di una piccola, grande conquista, quella degli alunni delle classi VF e VG del I Circolo didattico “G. Marconi”, che, impegnatisi attraverso la partecipazione a dei contest in attività incentrate sulla tematica della sostenibilità energetica e ambientale, di recente sono stati premiati a Roma, non prima di aver ricevuto – alla presenza del preside Giacomo Antonio Mondelli e della coordinatrice territoriale del concorso, Maria Antonietta Ciccone – la una carta prepagata Amazon del valore di ben 50 euro per ciascuno e di aver assicurato alla scuola la somma di 1.500 euro da utilizzare nel settore dell’innovazione.

Marconi PalyEnergy (1)

A coronamento di un’esperienza formativa di tutto rilievo, svoltasi sotto la guida delle docenti referenti, Daniela Troia e Chiara Spinelli, il 12 e 13 aprile scorsi una rappresentanza di entrambe le classi coinvolte nelle progettualità ha così raggiunto la capitale d’Italia per condividere, con ragazzi di altre regioni d’Italia, nonché con delegazioni di alcune nazioni europee aderenti, due meravigliose giornate-premio organizzate dall’Enel. Nel corso della prima serata trascorsa ‘lontani da casa’, i piccoli partecipantihanno preso parte a una cena con animazione, musica e giochi, per festeggiare con tutte le altre classi premiate, italiane e non.

Il giorno seguente gli alunni hanno potuto visitare l’EVillage, dove hanno scoperto l’universo della Formula E, fatto di nuove tecnologie, intrattenimento, innovazione e start up all’avanguardia. All’interno della Start Up Zone, hanno potuto aggirarsi tra soluzioni innovative per il risparmio energetico e nuovi trend tecnologici, interrogandosi su stampanti 3D e prototipi di robotica relativi alla mobilità green. Gli studenti sono rimasti estasiati di fronte agli ultimi veicoli elettrici e ibridi della Drive Zone e hanno effettuato simulazioni di gioco relative alla mobilità sostenibile nella Gaming Zone.

È stata poi data loro inoltre la possibilità di assistere alle prove dell’EPrix, con l’incredibile possibilità concessa di godersi, a distanza ravvicinata, le meravigliose auto che compivano i giri di prova in previsionedella garadel 14, oltre che di ricevere un ciclo segnale a led per bicicletta con telecomando wireless per muoversi in tutta sicurezza, prima di recarsi presso la sede dell’Enel, per suggellare l’esperienza appena vissuta con il plauso dei dirigenti Enel. Giorni indimenticabili, dunque, quelli appena trascorsi per i nostri piccoli ‘eroi’. Una parentesi all’insegna dell’energia e dell’innovazione in funzione della sostenibilità ambientale, proprio come auspicavano i progetti.


Il focus sulle due progettualità

Il successo della “G. Marconi” ha inizio con l’immersionenel progetto “Be Smart and Save Energy!”, che ha puntato alla riflessione sia sul valore dell’uso intelligente e creativo delle risorse e dell’energia, sia delle attività tese allo sviluppo del pensiero computazionale attraverso il coding.In che senso la tecnologia può portare a un risparmio e ad un uso intelligentedell’energia? In cosa consiste il valore aggiunto del coding in tale contesto?Prendendo spunto da un video proposto dal professor Alessandro Bogliolo, docente di informatica presso l’Università di Urbino, ibambini hanno identificato nel linguaggio delle cose il mezzo per comunicare con glioggetti e renderli smart, piegandoli così alle nostre esigenze in funzione delrisparmio energetico.

Attraverso conversazioni di gruppo, gli alunnisono stati spinti ad osservare gliaspetti più vari della loro vita: la scuola, la vita in famiglia, l’ambiente circostante.Dopo aver passato in rassegna una serie di oggetti smart già esistenti, hannoprovato afare ipotesi su come rendere davvero intelligenti oggetti non ancora programmati ad esserlo ed è così chehanno preso vita invenzioni di ogni tipo.In casa lavatrici con braccia meccaniche, capaci di selezionare i capi in base alcolore, caricarli e avviare i programmi adeguati, misurando detersivo e acqua, ascuola lavagne e penne dotate di sensori di riconoscimento vocale,ricaricabili ad energia solare,per la strada occhiali da sole dotati di sensori per la localizzazione e ricaricabili con pannelli solari. La loro invenzione più importante è stata però lamacchina smart per le merende, uno strumento funzionante ad energia solare e capace di produrre merende ecologiche con prodotti a km 0 e di differenziare gli scarti.

L’entusiasmo e il coinvolgimento dei piccoli studenti sono stati tali che si è passati daidisegni ai prototipi. I bambini hanno quindi scelto tra i vari progetti quelli da realizzare e imateriali con cui costruirli, chiaramente di riciclo.Alla fine del percorso, hanno dimostrato di essere riusciti a usare concreatività la loro intelligenza alla ricerca di soluzioni alternative che consentissero di risparmiare risorse ed energia.

Il progetto “Smartwaste4energy” si è inserito invece nel percorso di studi “Lettura ed Ambiente”. Tutto era partito con la lettura del libro “Il magodi Ricicloz” di Chiara Cannito. Dopo aver letto tutti insieme solo la prima parte del libro, è stato chiesto ai partecipanti di scrivere in modo individuale il resto del racconto. Con il successivo confronto di idee, gli spunti di ciascuno sono stati ‘riusati’ al fine di creare un unico racconto di gruppo, trasformato poi in fumetto, sui concetti di riciclo e riuso. Parallelamente si lavorava, già dai precedenti anni scolastici, a percorsi di introduzione al pensiero computazionale, attraverso attività di coding, tinkering e robotica creativa ed educativa. Pertanto si è pensato di realizzare lo stesso Mago di Ricicloz con materiali di riciclo e facendo ricorso a rifiuti urbanispeciali come motorini, pile, led e fili elettrici. Così, ha preso vita il Mago/Robot di Ricicloz, che è anche una scribbling machine.

Allo stesso modo, utilizzando oltre ai rifiuti urbani speciali anche vecchi pezzi lego, èstata inventata e realizzata la macchina aspirarifiuti. Di qui il passo alla robotica educativa è stato breve. Utilizzando il kit lego wedo 2.0, i bambini hanno inventato e programmato, con il relativo software basato sullaprogrammazione visuale a blocchi, una macchina capace di riconoscere la plastica,fermarsi grazie ad un sensore di riconoscimento per caricarla e portarla in un’apposita discarica. Passando poi dai racconti al digital storytelling, hanno programmato uno dei loro racconticon Scratch, trasformandolo in una storia interattiva pubblicata su Scratch online al seguente link: https://scratch.mit.edu/projects/167297971/.

FRANCESCA VALENTINO

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