Venerdì 24 Novembre 2017
   
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Casamassima piglia tutto: premi, menzioni e risultati

Palazzo baronale Martucci - Premiazione XV ediz. 25 giugno 2017 (Foto Vito Signorile) - 2

 

Giuseppe Emilio Carelli premiato da N. Matera, dall’assessore Cavallo e da A. Matera  -  (Foto V.Signorile)

In queste ultime settimane ogni numero del nostro giornale riporta successi e vittorie di una miriade di casamassimesi, giovani e meno giovani, che in ogni campo dello scibile umano, dello sport, del lavoro e della vita sono emersi grazie alla loro tenacia, creatività e intraprendenza.

Sono tanti i casamassimesi di cui andare orgogliosi, noi lo sappiamo, e ogni volta che ce ne viene data l’occasione volentieri promuoviamo la loro opera. Per questo per cinque anni, dal 2011 al 2015, abbiamo sostenuto la bella iniziativa della Pro Loco di istituire un premio “Personaggio casamassimese dell’anno”, con la speranza che, dopo un anno di pausa, qualcuno possa riprenderne le redini e premiare chi merita di veder innalzato il proprio nome nell’Olimpo dei grandi del nostro paese.

Intanto rivolgiamo i nostri più sinceri complimenti a tutti i vincitori di questi mesi estivi!

 

 

Giuseppe Emilio Carelli e Luisa Franco Maiellaro al ‘Premio Martucci’ di Valenzano

Per il quarto anno consecutivo, Giuseppe Emilio Carelli viene annoverato nella top ten dei dieci finalisti della XV edizione del Premio Nazionale di Letteratura e Teatro “Nicola Martucci – Città di Valenzano” per la categoria“Poesia in vernacolo” con una lirica, a sfondo sociale, dedicata al preadolescente degli anni ‘60. Il contesto storico da cui nasce “Nu uaggnónedu ‘60” è quello degli anni del secondo dopoguerra fino al 1962, anno in cui venne istituita la scuola media che obbligava tutti i cittadini italiani fino all’età di quattordici anni alla frequenza e all’ottenimento della licenza media, quale titolo di studio minimo per l’accesso al mondo del lavoro e concorsi, il lavoro minorile e femminile venivano sfruttati sistematicamente dai datori di lavoro specialmente in agricoltura, dove il salario era quasi sempre dimezzato perché, secondo loro, le donne e i ragazzi non rendevano e producevano quanto i maschi adulti. Alla fine della giornata lavorativa si tornava a casa sfiniti e senza la possibilità di studiare per acculturarsi e affrontare adeguatamente le battaglie politiche e sociali per il miglioramento delle condizioni di vita individuali e collettive. Il messaggio sociale della poesia è stato colto e apprezzato dalla Giuria di Merito che ha voluto premiare il nostro concittadino con una pergamena nominale e medaglione argentato, libro-raccolta di poesia, oltre alla cassetta di vini i.g.p. donati dalla baronessa Falagario Martucci, nobile madrina e sensibile sostenitrice dell’intera manifestazione.

 

Anche Luisa Franco Maiellaro è entrata nella classifica dei primi dieci finalisti, ma nella categoria “Libri editi” ottenendo il Premio Speciale della Giuria di Merito per l’opera“Con gli occhi di una bambina” che racconta le vicende di vita e gli accadimenti susseguiti nei periodi prima, durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale e narrati appunto con gli occhi della bambina quale era. Prima di ricevere il premio, consistente in un artistico bassorilievo che riproduce la facciata principale del palazzo baronale Martucci, pergamena nominale e vini i.g.p., un attore della Compagnia del Mulino, l’associazione culturale e teatrale che organizza il Premio, ha letto un brano estrapolato dal libro in cui viene descritta la piazza di Casamassima di quei tempi.

 

Luisa Franco Maiellaro premiata da Ninni e Alessia Matera (foto di Vito Signorile)

Entrambi hanno conosciuto il verdetto domenica 25 giugno, durante la bellissima cerimonia di premiazione tenutasi al Castello baronale Martucci di Valenzano dove sono stati decretati i vincitori del concorso 2017. L’intera serata è stata goduta da un pubblico numeroso che calorosamente ha distribuito applausi e consensi a tutti i protagonisti e attori della manifestazione.

Il Premio nazionale di Letteratura e Teatro “Nicola Martucci – Città di Valenzano” gode della Medaglia d’oro del Presidente della Repubblica e i Patrocini di Presidenza del Consiglio dei Ministri, Regione Puglia, Area metropolitana Città di Bari, Comune di Valenzano e FITA.  Bari, Comune di Valenzano, FITA)Il premio annovera annualmente quattro sezioni letterarie: poesia in lingua italiana, poesia in vernacolo, narrativa e libro edito; due sezioni teatrali: opere teatrali in italiano o vernacolo e premio attore con un monologo di massimo 10’. Si aggiungono a questi due concorsi di poesia “Martucci junior” per alunni delle scuole secondarie di primo grado e “Martucci giovani” per alunni delle scuole secondarie di secondo grado. Numerosissimi sono i partecipanti che rappresentano quasi tutte le regioni d’Italia e anche cittadini italiani residenti all’estero che passano attraverso una prima Giuria di selezione e poi i finalisti sono vagliati da una Giuria di Merito che stila la classifica finale del Premio.

Ancora una volta due nostri concittadini si sono affermati, portando in auge il vernacolo e un pezzo di storia popolare di Casamassima in un contesto nazionale.

 

Foto Vito Signorile

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