Giovedì 24 Maggio 2018
   
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FAI VIVERE L’AMBIENTE, DIFFERENZIA CON LA MENTE!

FOTO GRANDE 1

 

Martedì 6 giugno, tantissimi bambini hanno affollato piazza Aldo Moro per festeggiare insieme ai loro genitori e alla cittadinanza un anno dedicato all’ambiente.

L’Ecoday segna la conclusione di una serie di attività utili a educare e sensibilizzare alla raccolta differenziata promosse dalla Cogeir Srl, azienda vincitrice dell’appalto per il servizio di gestione rifiuti a Casamassima.

Il progetto didattico ha visto coinvolti gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado presenti nei comuni appartenenti all’AroBa 5 (Acquaviva, Casamassima, Sammichele e Turi) in laboratori adeguati alle rispettive fasce d’età. In particolare nel nostro paese, lezioni giocose sono state propedeutiche alla realizzazione di opere esposte in mostra durante l’evento: dai quadri di tappi di bottiglia della scuola dell’infanzia, ai manifesti pubblicitari della scuola media inferiore, ai giocattoli fabbricati interamente con materiali di riciclo dagli allievi del 1° circolo “G. Marconi” e del 2° circolo “G. Rodari”, che hanno permesso a giovani e meno giovani di cimentarsi in esilaranti sfide sotto l’occhio vigile e la direzione delle organizzatrici.

E’ stata proprio la referente, Milena Lagravinese, a darci testimonianza di quanto grande sia stato l’impegno dei bambini a favore dell’iniziativa, i quali hanno dato libero sfogo alla creatività, mettendo allo stesso tempo in pratica le competenze imparate a scuola. Dalla raccolta differenziata gli alunni hanno appreso, infatti, a recuperare risorse riutilizzabili per il bene di tutta la comunità, a evitare città sommerse dalla spazzatura, a risparmiare sugli imballaggi ovvero che si può giocare usando materiali di scarto, ridandogli vita e trasformandoli in qualcosa di divertente.

Un pomeriggio di condivisione in cui tra lo spettacolo del Mago Fester, che ha reso protagonisti i bimbi di sorprendenti magie e le risate fragorose al teatro dei burattini, dove un cagnolino dispettoso dal nome Ciro e Pulcinella hanno fatto, nel vero senso del termine, ‘piazza pulita’ nell’atrio di Palazzo Monacelle, non è mancata occasione alle autorità per fare il punto della situazione  in tema di rifiuti e tirare le somme di questi primi mesi di raccolta. “Casamassima - ha esordito il sindaco Vito Cessa - è diventato un altro paese. Il merito è di un’impresa che lavora bene e di cittadini straordinari. Ciò ripaga degli sforzi, anche economici, compiuti. Tengo vivamente a precisare che assicurare questo servizio sta costando al Comune più degli anni passati, in cambio di un livello qualitativo decisamente più alto. Lo sgomento, procurato dal sopraggiungere della Tari, è stato dovuto principalmente all’aver versato sino a oggi denaro al di sotto della media. L’attuale, se confrontato con e tariffe tari dei paesi limitrofi, ad esempio Acquaviva e Sammichele, si trova in perfetta equità. Il Comune non mette in tasca un euro di quello che i cittadini pagano dell’imposta Tari, perché viene tutto girato all’impresa per la gestione del servizio. Vendendo plastica, vetro, carta e cartoni stiamo recuperando delle cifre. Iniziato il servizio, non potevamo prevedere quale sarebbe stato l’importo certo di tale recupero, pertanto fu effettuato un calcolo approssimativo. Nel corso di quest’anno, al contrario, verranno eseguite valutazioni approfondite onde capire se ci sono i margini, come suggerivano alcune forze politiche, per rivedere gli importi che la popolazione sta già pagando. Sicuramente nel prossimo, invece, visti i valori che sta raggiungendo il recupero, le tariffe potranno essere ancora ridotte. Però, necessita una raccomandazione. Un conto è andare a vendere al consorzio una plastica sporca che perciò viene quotata una certa cifra, un altro conto è vendere plastica pulita che provoca ritorni maggiori. Dunque, l’evento serve a non abbassare la guardia. Dobbiamo differenziare di più e dobbiamo differenziare meglio. Comunque, un plauso va rivolto alle scuole e alle insegnanti che sono state bravissime, arrivando al punto che fossero i bambini a istruire le famiglie circa una buona raccolta”.

Gli indici tecnici forniti dall’Ing. Causo, responsabile della Cogeir, hanno avallato l’intervento del primo cittadino.

“Il Comune di Casamassima riesce a rivendere materia su base mensile. Vende la plastica a quasi 300 euro a tonnellata e mensilmente produce 57 tonnellate di plastica. Oltre 80 tonnellate di carta con una valorizzazione che oscilla tra 20 euro e 100 euro a tonnellata. 52 tonnellate di vetro con una valorizzazione di 37 euro a tonnellata. Il dato più interessante riguarda l’indifferenziato, perché prima si produceva e si pagava in discarica una quantità stimata di 670 tonnellate invece, oggi, solo 150. Mentre, la frazione di organico, che sino all’anno scorso e fino a prima dell’inizio della raccolta differenziata non veniva in alcun modo intercettata, adesso porta un recupero nella produzione di ammendante, quindi una sorta di fertilizzante, di 20 tonnellate. E’ stato molto importante lavorare sull’igiene urbana e sulla pulizia delle strade insieme all’amministrazione e agli uffici preposti, cercando costantemente di migliorare la qualità del servizio e far innalzare le percentuali di raccolta differenziata. Grazie alla vostra costanza e a una maggiore attenzione si possono attuare, tuttavia, altri piccoli passi in avanti che condurranno verso risultati, che sono di eccellenza già in questo momento”.

 

A completare il quadro chiarificatore sono giunte, infine, delucidazioni dal sindaco in ordine alla delicata tanto controversa questione del centro di raccolta.

“Casamassima non ha mai avuto un centro di raccolta. E un centro di raccolta, perché venga realizzato, prevede un costo di 300mila euro. La Regione Puglia ha indetto un bando per i comuni intenzionati a realizzare il centro. Così, il Comune di Casamassima ha presentato il suo progetto e voci officiose ci hanno comunicato che il progetto dovrebbe essere finanziato. I tempi di realizzazione sono lunghi, vanno via forse un paio di anni da che il finanziamento viene erogato. Allora, ci siamo attivati a partire da novembre per usufruire di un centro di raccolta temporaneo. Il centro di raccolta temporaneo deve essere organizzato laddove già esiste un minimo di struttura: un recinto, un’illuminazione piuttosto che un suolo asfaltato. A seguito di una manifestazione di interesse, sono pervenute delle domande tra cui soltanto una di queste è sembrato avesse il minimo dei requisiti. Per attrezzare l’area, occorrono lavori supplementari e autorizzazioni da parte della Regione, della Asl, dell’Arpa e della Città Metropolitana. Noi abbiamo incontrato in diversi steps gli organi, stiamo ottenendo i permessi, ma mancano i pareri dell’Arpa e della Città Metropolitana. Ottenuti i pareri, se tutto sarà a norma, procederemo all’adeguamento. Voglio che comprendiate che, presso gli enti pubblici, la burocrazia si allunga poiché bisogna agire in maniera trasparente e legale attraverso una regolare gara allo scopo di costruire un centro sicuro che risponda alle norme di legge, perché tutti siate soddisfatti e nessuno, neanche chi potrebbe averlo vicino casa, avrà nulla da ridire, essendo assolutamente garantito pure per l’incolumità e la salute dei nostri piccoli. Il centro di raccolta non è una discarica a cielo aperto”.

 

L’ecologia rappresenta un tema benché mai attuale. La tutela della natura è una priorità dettata dal degrado nel quale versa il pianeta. L’unica strada percorribile resta l’informazione. Da chi cominciare, se non dagli adulti del domani? Nei bambini riponiamo le speranze, certi che sapranno costruire sulle macerie dell’inciviltà e degli abusi odierni un mondo migliore.

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