Martedì 16 Ottobre 2018
   
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Historia de la Principessa Tristizia

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Domenica 28 maggio, nello scenario di piazza Don Domenico Console, la compagnia “Li Commedianti dell’Età di Mezzo” ha messo in scena la commedia in lingua volgare “Historia de la Principessa Tristizia”, chiudendo così la 18a edizione del Balcone Fiorito.

 

Prima di dare inizio alla rappresentazione, attori e figuranti hanno sfilato in corteo lungo le strade del borgo antico. Mentre la conduttrice della serata, Luna Pastore, ha invitato a salire sul palco l’autore del testo teatrale, il dottor Nicola Partipilo. Cultore del linguaggio umano e della parola in particolare, Partipilo ha scritto “Paese delle Coccinelle” e “Una rivolta in Paradiso”. Coltiva il dialetto della sua cittadina, Carbonara di Bari. Inoltre annovera fra le proprie pubblicazioni “La sera dei santi. La processione dei misteri” (2011), “Ecco mia madre! Il restauro della sacra immagine di Maria Vergine Addolorata” (2013), Edizioni dal Sud e “Il codice simbolico della veste della sacra immagine di Maria SS. Addolorata”, a cura della casa editrice Viverein.

 

Partipilo ha tenuto a rimarcare come al di fuori della collaborazione vi fosse un deserto bisognevole di essere colmato “un vuoto che è stato riempito dall’entusiasmo di coloro che si sono impegnati onde realizzare lo spettacolo”. L’evento infatti, patrocinato dal Comune di Casamassima, è stato organizzato dalla Fondazione ‘Mons. Sante Montanaro’, dall’Archeoclub e dall’associazione Turistica Pro Loco, con la collaborazione della scuola di danza ‘Scarpette Rosa’ di Lucianna Ariemma e dell’Acca (Associazione Culturale Casamassima Apulia). Si tratta della loro seconda esperienza in sinergia, perché già nell’estate del 2016 stilarono insieme il programma dei due giorni di festeggiamenti alla badia in onore di San Lorenzo. Qui, proposero la recita di altrettanti versi del dottor Nicola Partipilo. Soddisfatti quindi del successo che riscosse l’iniziativa, hanno scelto la vetrina del Balcone Fiorito per allietare nuovamente il pubblico.

 

La storia, ambientata durante il medioevo, narrava le bizzarre vicissitudini del Re, Giovanni Tateo, della Pro Loco di Sammichele, e della Regina, Piera Montanaro la quale ha anche diretto la regia, coadiuvata dalla direttrice di scena, Marisa D’Addabbo. I reali, alle prese con i capricci della bella principessa Tristizia, interpretata da Jenny Spinelli, perennemente triste e sconsolata, cercarono in mille modi di risollevarle il morale, grazie ai preziosi consigli del valente Primo Ministro, Gianni Guerra, ma ogni tentativo si rivelò vano. A cimentarsi nell’ardua impresa, l’illustrissimo medico di corte, Angelo Iacobelli, l’ultimo di una lista di dottori condannati a morte per non aver guarito la principessa, e il mago venuto dall’Oriente, Vito Antonio Savino. Quest’ultimo, pur di strappare un sorriso a Tristizia, condusse a corte un giovane poeta, Alfredo Selvaggio, una donzella, Miriana Fonsdituri, e le bellissime regine danzanti: Rossella Catanzaro, Antonella Locorotondo, Rosa Locorotondo, Nicoletta Puzzovio, Annagrazia Selvaggi, Rosanna Pastore, Angela Gargaro e Tatiana Busco, alla quale si deve anche la ricerca accurata dei costumi, presi a prestito dalla collezione della Pro Loco del corteo storico ‘Corrado IV di Svevia’. Infine arriva a corte l’aitante giocoliere e sputafuoco, Samir Souza. Quando però ormai pareva che nulla, neanche le esibizioni a lei dedicate, avesse smosso il velo di tristezza in cui era avvolta la principessa, il mago sciolse finalmente la prognosi. Dietro indicazione del mago, il re ordinò al primo ministro di spogliare un pastorello, nonché leggiadro suonatore di flauto del regno, Donato Ignoffo, e di far indossare la sua casacca di pelle di pecora alla principessa. Improvvisamente, non appena la principessa ebbe su di sé quel manto, prese sotto braccio il pastorello e cominciò a ballare. Non fu più Tristizia ma Letizia, suscitando lo stupore dei presenti. Presto, il pastorello chiese al re la mano della principessa, il mago venne accolto a ‘corte Monacelle’, sorvegliata a vista dalle guardie, Vito Selvaggi e Gianni Manzari, e, malgrado l’ira della regina che mai avrebbe voluto dare in sposa sua figlia a un pastore, vissero tutti felici e contenti.

 

Il neo presidente Pro Loco, Antonio Pastore ha porto i ringraziamenti e i saluti finali. Possiamo dire che, in un’aurea di letizia, si sia conclusa pure la 18a edizione del Balcone Fiorito. Un plauso va dunque a quanti hanno contribuito alla piena riuscita dello spettacolo, come dell’intera manifestazione, alla collaborazione fra associazioni e persone unite nell’obiettivo di regalare qualcosa di davvero bello a Casamassima. 

Foto Vincenzo Ariemma

 

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