Martedì 14 Agosto 2018
   
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Le scuole di Casamassima inneggiano alla legalità

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Sviluppare negli alunni delle scuole cittadine il valore della legalità è stato l’obiettivo della prima edizione della manifestazione “Percorsi di legalità e cittadinanza – In memoria di Michele Fazio”. L’evento conclusivo del medesimo progetto si è svolto nell’auditorium dell’Istituto superiore “Majorana” nel pomeriggio di venerdì 26 maggio. All’evento, oltre alle principali cariche cittadine, hanno preso attivamente parte anche le delegazioni della scuola media “D. Alighieri” e della sede casamassimese dello stesso “Majorana”.

L’appuntamento in questione ha avuto inizio con la vendita dei biscotti della legalità, prodotti durante un laboratorio nelle cucine del “Majorana” dagli alunni della scuola elementare. Giusto il tempo di radunare tutti i partecipanti nell’auditorium, tappezzato di disegni e di bandiere della pace e dell’associazione “Libera”, che si è dato il via alla manifestazione con il coro delle classi quinte. La prima canzone eseguita è stata l’eloquente “Pensa” di Fabrizio Moro, in concomitanza della quale è stato proiettato anche un video con le immagini delle vittime della mafia e della criminalità.

La preside della “Rodari”, Rosanna Brucoli, ha provato a spiegare il senso della giornata: essere un esempio di legalità, un valore che deve appartenere, e non essere solo posseduto, da tutti i bambini, ma anche dagli adulti dell’intera comunità. Il progetto è infatti stato realizzato insieme alla cittadinanza, alle istituzioni locali e alle altre scuole del territorio. Un lavoro di sinergia, che si spera possa essere di buon esempio per tutti. Nel corso del progetto sono stati realizzati dei laboratori trasversali, come quello culinario dei biscotti, che hanno ottenuto il “marchio della legalità”; il laboratorio di cittadinanza, che ha permesso agli alunni di adottare un’area verde del nostro paese creando regole per amministrarla, ed infine un laboratorio di aquiloni.

Nella stessa mattinata gli alunni della Rodari hanno ‘animato’ la villa comunale e giocato in compagnia del sindaco Vito Cessa, dell’assessore alla Cultura Giuseppe Cupertino e dell’assessore alle Politiche sociali Angela Di Donna. Sono stati proprio il primo cittadino e l’assessore Cupertino, intervenuti all’evento pomeridiano, a ricordare le belle attività svolte in mattinata, esprimendo il proprio parere favorevole verso un’iniziativa che rappresenta un esempio di valori e di legalità per i più piccoli e i più grandi, parlando di gioco di squadra e di emozioni che fanno bene al cuore e alla cittadinanza.

Il pomeriggio è proseguito con la visione di video che hanno raccontato, attraverso voci e immagini, le attività dei laboratori svolti dagli alunni, così come con altri interventi di spessore, come quelli della preside della Scuola media “D. Alighieri” Anna Maria Buttiglione e dell’I.I.S.S. “Majorana” Paola Petruzzelli. La preside Rosanna Brucoli ha colto l'occasione per ringraziare per la collaborazione e per la condivisione degli spazi le due dirigenti, che hanno ospitato i suoi alunni e i suoi docenti durante l’emergenza scaturita dal rifacimento del plesso della “Rodari”.

Altri due momenti che hanno messo in evidenza il significato della giornata sono stati la visione del corto “The Tim’s Story” e dell’audiolibro “Il grido e l’impegno”. Il corto, che è stato realizzato dalle classi delle scuole media “D. Alighieri” coordinate dalle professoresse Rosanna Selvaggi e Maria Diana Giovinazzo, ha vinto il progetto “Teen Explorer”. Il filmato tratta alcuni temi sensibilissimi alla vita dei nostri concittadini più piccoli, come quelli del bullismo e del cyberbullismo, ‘somministrando’ allo spettatore il modo per ‘curare’ questi disturbi della società. Il cuore dell’evento è stata invece la presentazione dell’audiolibro prodotto dagli alunni della “Rodari”. Ispirati dal libro di Francesco Minervini “Il grido e l'impegno. La storia spezzata di Michele Fazio”, gli studenti della Rodari hanno narrato, con un mix di audio e di fumetti, la storia del ragazzo sedicenne ucciso per sbaglio dalla criminalità a Bari Vecchia il 12 luglio 2001.

Al termine di questa emozionante visione, è stato rivolto un caloroso applauso da parte degli alunni ai genitori di Michele, Pinuccio e Lella Fazio, che hanno partecipato all’evento. Commovente il racconto e la testimonianza dei due e, in particolar modo, l’appello della madre a tutte le madri: “Dovete parlare, ascoltare sempre i vostri figli. Abbracciateli e baciateli!”. A loro si sono aggiunti Vito Lacirignola, direttore editoriale della casa editrice Stilo, e Francesco Minervini, autore del libro. Un grande abbraccio di gruppo e la consegna del ricavato dei “Mercatini di Natale”, svolti a dicembre 2016, a tre associazioni locali, “Comunione e Vita”, “Caritas” e “La culla di spago”, hanno concluso la manifestazione.

“Il 26 maggio – ha dichiarato al termine Rosanna Brucoli – ha portato la compattezza emotiva e un coinvolgimento comune su un percorso di lavoro e di valori che deve continuare ad aggregare per produrre coesione tra le istituzioni e la comunità e per restituire una dimensione di realizzazione personale e collettiva a livello di scuola, comunità, cittadinanza. Il grido non basta; occorre l'impegno e questo lo insegna proprio chi ha perso un figlio innocente. Lo insegnano Pinuccio e Lella Fazio. E lo insegnano i bambini della Rodari, che citavano: 'Prima di sparare, pensa'. Sparare, dentro e fuori dal significato letterale, non risarcisce, non risolve e soprattutto non aggrega. Diffidiamo di chi spara a zero, di chi sa tutto, dei navigatori solitari, del qualunquismo imperante sui network. Chi vuole impegnarsi non può prescindere dall'amare le istituzioni, come non può prescindere dal valore dell’aggregazione. L'alternativa è lo squallore della rassegnazione o dell'impotenza di fronte alle ingiustizie”.

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