Martedì 23 Maggio 2017
   
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Premiata rassegna “Inverno a teatro”

I premiati

 

Sono stati declamati mercoledì 10 maggio gli “oscar” della rassegna “Inverno a teatro”. Fra le cinque compagnie ospiti che si sono susseguite da febbraio ad aprile sul palco delle Officine Ufo, la compagnia del Teatro Prisma di Bari è risultata per il secondo anno consecutivo la più apprezzata dal pubblico casamassimese vincendo così un ulteriore premio in danaro. L’opera portata in scena era “Palmina amara terra mia” scritta e diretta da Giovanni Gentile, interpretata da Barbara Grilli e che racconta la vicenda umana e giudiziaria di Palmina Martinelli, la ragazza quattordicenne la cui uccisione, avvenuta a Fasano nel 1981, è stata coperta, per oltre 30 anni, da una coltre di omertà, indifferenza e silenzi complici, che in pochi hanno tentato di scalfire, riuscendoci, infine, solo recentemente.

La giuria composta da Maruzza Bardoscia, Giancarlo D'Addabbo e Luna Pastore

Come annunciato sulle nostre pagine, e novità di quest’anno, una giuria critica composta da chi scrive, Maruzza Bardoscia e Giancarlo D'Addabbo, scelti fra il pubblico, e quattro soci veterani dell’Acca fra cui la presidente Francesca Meliota, Marisa D’Addabbo, Sara Mosca e Pietro Nigro, hanno valutato con attenzione i vincitori in varie categorie.

Il miglior attore protagonista è risultato Davide De Marco, ufficiale Smirnov in “L’orso” e sig. Champignon in “Il Caso Champignon” con la motivazione “per la mimica, l’espressività, e l’interpretazione vivace con cui fa vivere i suoi personaggi”. Una menzione speciale è andata a PierGianni Gemmati, padre della sposa in “Ecco la Sposa”. La miglior attrice protagonista è Barbara Grilli, unico personaggio di “Palmina amara terra mia”, “per l’intensità dell’interpretazione che genera nel pubblico un profondo senso di rispetto verso i personaggi e i fatti raccontati”. Menzione speciale a Marezia Cazzolla, signorina Lola in “Ecco la Sposa”. Il premio come miglior caratterista è andato a Rosalba Ortini, nonna Angela in “Ci volesse una vincita”, “per la straordinaria capacità di caratterizzare il suo personaggio e per la divertente esecuzione. Alla sua età vorremmo essere tutti come Nonna Angela!”. Menzione speciale a Gregorio Saracino, zio Andrea in “Ecco la Sposa”. La migliore regia è stata attribuita ad Adriana Coletta di “Ecco la Sposa”, “per il ritmo serrato e per aver fatto provare al pubblico la concitazione con cui si vive in casa della sposa il giorno delle nozze”. Menzione a “Ci Volesse una Vincita” per la caratterizzazione dei personaggi. Infine premiati come migliore scenografia Pino Fanelli per “Taxi a due Piazze”, “per la capacità di riprodurre con gusto e senza sbavature due appartamenti diversi sullo stesso palcoscenico”, e per i migliori costumi “Ecco la sposa”, “per aver portato in scena colori ed eleganza”. Menzionati in questi campi anche Gianluca Mezzapesa per “Ecco la Sposa” e Monica Angiuli per “L’orso” e “Il Caso Champignon”.

Così si chiude la quinta rassegna teatrale casamassimese che ha riservato ai tesserati un livello altissimo di titoli e compagnie, superiore alle precedenti edizioni e vario nei generi per accontentare tutti i gusti. Attendiamo trepidanti il prossimo anno.

Commenti  

 
#1 Spettatore perplesso 2017-05-18 09:06
Come fa uno spettacolo che prende menzioni speciali in tutte le categorie a prendere solo due premi, di cui quello ai costumi con abiti da matrimonio? Forse distribuzione dei premi politica "uno a testa"? ma a questo punto non sarebbe meglio una targa di partecipazione? Gli organizzatori dovrebbero riflettere sulla differenza tra concorso e rassegna con l'augurio di poter crescere sempre di più.
 

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