Martedì 23 Maggio 2017
   
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Colorplay: l’identikit!

Da sinistra Giuseppe Colapietro, Davide Colapietro, Francesco Moschetti, Francesco Calisi e Luca Macina Leone

 

Come in tante altre professioni, anche nel mondo della musica, dietro a quello che il pubblico vede e sente ci sono persone che hanno una loro vita, differente da quella artistica. Dopo il successo del concerto dei Colorplay alle “Officine Ufo”, sono sorte molte curiosità verso di loro, che ci hanno spinto a conoscere meglio i cinque componenti della tribute band dei Coldplay. Abbiamo quindi realizzato un’intervista ‘speciale’, facendoci raccontare di loro e chiedendogli soprattutto quali sono state le emozioni che hanno provato durante e dopo il live svolto presso il nostro laboratorio urbano. Tutti i musicisti, ad eccezione del bassista, sono rigorosamente di Casamassima!

Abbiamo cominciato dal cantante del gruppo, Francesco Moschetti. 35 anni, nella vita fa l’operatore Sky. È laureato in Giurisprudenza, ma ha studiato canto presso la scuola barese del Pentagramma. Nel corso del suo percorso musicale ha partecipato a progetti in acustico e attualmente fa parte anche di una tribute band degli U2, “Out of control”. Il suo idolo è Freddy Mercury, la voce straordinaria dei Queen.Il suo hobby preferito è il calcio e tra le curiosità ci ha svelato (ma ce n’eravamo già un po’ accorti!) che ha tanti tatuaggi. Ricordando il motto dei Colorplay “We'll be glowing in the dark”, ovvero “Brilleremo nel buio”, ha commentato nel post serata così: “Abbiamo brillato nel buio!”.

Il secondo componente che abbiamo intervistato è Giuseppe Colapietro, il tastierista e programmatore del gruppo. 32 anni, diplomato al liceo scientifico di Conversano e laureato in Disegno industriale presso il Politecnico di Bari, è impiegato presso Leroy Merlin. Il suo hobby è soprattutto la musica, ma anche l’informatica. È cresciuto con i Pink Floyd e la musica progressive degli anni Settanta, ma ama anche i Subsonica per la loro elettronica. Per lui la musica è un bel gioco che gli permette di disconnettersi dal mondo quotidiano. “La mia più grande soddisfazione è aver lasciato un sorriso a tutta la gente che è venuta a trovarci. Sapere di aver reso felice le persone al loro rientro a casa mi rende orgoglioso”, ha dichiarato dopo la serata di domenica.

L’altro intervistato ‘speciale’ è il batterista Davide Colapietro, fratello minore del tastierista Giuseppe. Ha 20 anni ed è uno studente di Ingegneria edile presso il Politecnico di Bari. Si è diplomato anche lui al liceo scientifico di Conversano e come hobby pratica, oltre alla musica, anche sport vari e lo scoutismo. Gli piace spaziare nei diversi generi musicali, dal progressive rock al dance elettronico. Anche lui è stato contento del risultato ottenuto domenica sera, tant’è che ha dichiarato: “Sono tornato a casa sfinito ma allo stesso tempo ricco di emozioni nuove”.

Ultimo casamassimese del gruppo è il chitarrista e seconda voce Francesco Calisi. Ha 20 anni e ha vissuto il periodo scolastico dalla scuola materna fino alle scuole superiori insieme al coetaneo Davide. Oggi è uno studente di Scienze e tecniche psicologiche all’Università degli Studi di Bari. Da quando ha 12 anni suona la chitarra, di cui ha preso anche lezioni per un paio di anni. Anche lui è stato uno Scout ed è abituato a dare sempre il meglio di sé. Il suo unico hobby è la musica. Oltre che nei Colorplay, infatti, suona in una tribute band dei Green Day dal nome “Drunk Bunnies”. È un amante dei Sum 41, dei Bring Me The Horizon e dei My Chemical Romance e si definisce un ‘punkettaro’ mancato, ma ha da confessare che gli piace anche Taylor Swift. “Il concerto fatto alle “Officine Ufo” – ha commentato – è stato il migliore di sempre. Gente che cantava, che muoveva le braccia a tempo, che batteva le mani costantemente. Non so davvero che dire: la partecipazione è stata impeccabile. C’è voluto molto tempo e fatica per preparare questo concerto e io ne sono entusiasta. Grazie a tutti”.

Il quinto componente del gruppo è il bassista Luca Macina Leone. Ha 24 anni ed è di Adelfia. Studente al Conservatorio di Bari, si è diplomato presso l’Istituto tecnico commerciale “Marco Polo” di Bari. Prima del Conservatorio ha studiato Economia, che ha poi abbandonato, e ha svolto piccoli lavoretti in vari campi. Ha studiato musica al Pentagramma di Bari per 4 anni e ha suonato anche nella cover band dei Modà e di Antonello Venditti. Con un altro gruppo ha lavorato invece su inediti. Oggi suona britpop. Come hobby pratica molto sport, tra cui la capoeira. “È stata – ha osservato – una delle più belle esperienze che abbia mai vissuto finora nella mia modesta carriera da musicista.Tutti gli sforzi fatti per la realizzazione di questo concerto sono stati ripagati alla grande. Percepivo l’entusiasmo tra la gente durante e dopo il nostro spettacolo e questa è la cosa più bella per un musicista”.

Che dire, Casamassima è da sempre una fucina di musicisti e di band che fanno della loro musica un hobby, una passione e anche qualcosa di più. Si spera che il palco delle “Officine Ufo” sia solo un trampolino di lancio per questa tribute band, nata da poco meno di un anno, ma che ha già dimostrato di poter solcare con passione e dedizione palchi ancora più grandi. Da noi della redazione l’augurio di un futuro in musica.

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