Lunedì 16 Settembre 2019
   
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Perché gli uccelli fanno il nido?

nido LIPU casamassima

 

Fin dalle prime capanne costruite con paglia e fango, l’uomo si è sempre ispirato alla perfezione dell’architettura dei nidi per costruire il proprio riparo. Non fanno eccezione le più moderne costruzioni dotate di ogni tecnologia: è il caso, ad esempio, delle 70 casette a cupola donate nel 2006 dalla fondazione americana Domes for the World ai sopravvissuti dello tsunami del 2004 in Indonesia. Realizzate in cemento e acciaio, che ricordano nidi rovesciati e sono state studiate in modo da resistere a terremoti e calamità naturali.

O ancora lo Stadio nazionale di Pechino, inaugurato durante le Olimpiadi del 2008 e diventato famoso proprio con il nome di “Nido d'uccello”. La più grande struttura in acciaio al mondo e l’intreccio esterno ricorda da vicino la complessità di un nido, costruito con “ramoscelli” di una nuova lega di acciaio, per un peso complessivo di 110.000 tonnellate. Il suo design rende la struttura in grado di sopportare la forza distruttiva di un terremoto, resistente proprio come i nidi degli uccelli, costruiti per proteggere le uova dagli attacchi dei predatori, oltre che dall’intensità del vento, dal freddo e dalle intemperie.

Ma perché gli uccelli fanno il nido? La maggior parte delle persone pensa che il nido non sia nient'altro che la “casa” degli uccelli. In realtà la scienza ci insegna che i nidi non sono “tane” e servono esclusivamente a dare rifugio ai piccoli. Il nido di solito viene costruito durante il periodo riproduttivo, in previsione dell'imminente cova delle uova, affinché si possano schiudere al riparo sia dalle intemperie sia dai predatori. Tranne qualche rara eccezione, gli adulti non utilizzano il nido al di fuori del periodo riproduttivo né per dormire né per ripararsi dal freddo. Potrebbe sembrare una versione un po' meno romantica dell'idea classica di “nido d'amore”, ma in realtà costruire il nido insieme è davvero il gesto più importante che un genitore possa regalare ai propri piccoli, anche nel regno animale.

COME: Foglie, piume, paglia, erba, muschio ma non solo: gli uccelli costruiscono il nido con tutto ciò che trovano in natura, anche quando si tratta di materiale dimenticato dall’uomo. Ecco perché non è difficile trovare intrecciati ai piccoli rami anche strisce di tessuto, pezzetti di carta e avanzi di involucri di plastica. L’unica cosa che conta davvero è che il risultato finale sia il perfetto riparo dove far nascere i piccoli.

DOVE: Non tutti gli uccelli costruiscono il nido sui rami degli alberi. Molte specie, ad esempio, lo fanno tra gli arbusti. Altre sfruttano le fronde riparate, altre ancora sono solite costruire i loro nidi negli anfratti e nelle cavità naturali dei tronchi, come, ad esempio, lo storno e il picchio rosso maggiore. La Rondine preferisce costruire il suo nido nei pressi delle abitazioni umane, all’interno di case e stalle. Il Martin Pescatore, invece, utilizza buchi scavati nelle pareti sabbiose, mentre specie come la Pavoncella e l’Allodola, prediligono fare i nidi a terra.

Gli uccelli sono dei veri architetti e attraverso le forme dei loro nidi ci raccontano una particolarissima storia dell'evoluzione che cambia da specie a specie in modo spesso sorprendente. Non tutti gli uccelli costruiscono il nido nella classica versione a cui siamo abituati, quella a “cestello”. Chi pensa che i nidi siano tutti uguali, probabilmente non si è mai imbattuto, ad esempio, nei cosiddetti nidi “a sacco”, più chiusi e riparati dalle intemperie: è il caso, ad esempio, del Pendolino, facilmente visibile tra le fronde dei salici lungo i nostri fiumi: il nido, vero miracolo di ingegneria, ha la forma di un fiasco pendente con l’apertura rivolta verso il basso e viene costruito in modo che resti sospeso a un ramo. Quando il lavoro è terminato il maschio scava un’apertura laterale che immette in un corridoio a pareti elastiche, che si richiudono dopo il suo passaggio, impedendo in tal modo l’ingresso a eventuali predatori. Mentre esistono specie specializzate nel costruire nidi eccezionali, ne esistono altre che proprio non fanno il nido. Come il Grillaio, che preferisce posare le uova in fessure e spazi che trova sui tetti di tegole e sulle facciate dei nostri palazzi, difficili da raggiungere per eventuali predatori.

La primavera è una stagione straordinaria, il momento perfetto per osservare gli uccelli che costruiscono il loro nido e vi si “trasferiscono” per deporre le uova. Non a caso è chiamata anche stagione degli amori. I maschi iniziano i richiami d'accoppiamento e per molte specie costruire il nido fa proprio parte del rituale di corteggiamento. Imparare a riconoscere le diverse specie dal canto, dai piumaggi colorati e dalle diverse strategie di corteggiamento, è un'esperienza davvero emozionante. Purché ci ricordiamo sempre che nidi, uova e pulcini non vanno mai disturbati. Per saperne di più http://www.lipu.it/articoli-natura

Giovedì 2 Giugno il Gruppo LIPU di Casamassima partecipa alla XVII edizione del Balcone Fiorito nel Borgo Antico. Per tutto il giorno in via Forno piccola mostra fotografica sul Falco Grillaio e, a partire dalle 16:00, postazione per l’osservazione del Falco Grillaio e Stand con gli immancabili gadget dell’Emporio LIPU. Non mancate!

RINA ADDABBO
Gruppo Lipu Casamassima

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