Mercoledì 18 Settembre 2019
   
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“A scuola di Internet”... con la Polizia Postale!

incontro Polizia Postale scuola media Alighieri casamassima (2)


Alla “D. Alighieri”, per il secondo anno consecutivo, due lezioni sui pericoli connessi a Internet e un uso maggiormente consapevole della rete

 

Un mezzo di comunicazione – il web – che ha rivoluzionato il mondo, ma che andrebbe sempre utilizzato con intelligenza e moderazione, senza mai abbassare troppo la guardia di fronte alle insidie che potrebbe celare. Si riassume in questi termini il messaggio che i poliziotti del Compartimento di Bari della Polizia postale e delle comunicazioni, 'specialità' della Polizia di stato all'avanguardia nell'azione di prevenzione e contrasto della criminalità informatica, hanno voluto lasciare agli studenti delle classi terze della scuola media "D. Alighieri" nel corso di due incontri, tenutosi mercoledì 9 e mercoledì 23 marzo, rispettivamente nell'auditorium della sede succursale e centrale dell'istituto.

“Navigare sicuri? Si può!” – questo il titolo della manifestazione, giunta alla sua seconda edizione – ha offerto ai giovanissimi della scuola secondaria di primo grado casamassimese una panoramica sui rischi connessi ad una navigazione poco attenta, il tutto in un percorso guidato dal vice questore aggiunto Floriana Gesmundo, dal sostituto commissario Michele Orlando, dall'ispettore capo Natale Dell'Aia e dall'assistente capo Costantino Tosto. “Continuiamo questo viaggio nella rete, dove accanto a delle potenzialità innegabili, possono nascondersi tanti pericoli, che è bene conoscere per salvaguardarci”, ha affermato il dirigente scolastico della “D. Alighieri” Francesca Santolla in apertura della manifestazione.

Secondo quanto affermato dagli esperti del settore presenti agli incontri, infatti, i nuovi mezzi di comunicazione stanno sì rendendo gli adolescenti più informati e al passo con i tempi ma nello stesso momento ne stanno modificando inesorabilmente abitudini e comportamenti. I giovanissimi incappano con sempre maggiore assiduità, 'vittime' o 'carnefici' che siano, in situazioni compromettenti. Cosa fare se si è vittima di un reato informatico e a cosa si va incontro invece se un reato di quel tipo lo si commette? È per rispondere a tali quesiti che la scuola media di Casamassima, attenta alle sfide che la modernità costantemente pone, ha voluto organizzare un evento sull'uso e abuso di Internet e nello specifico dei social network.

incontro Polizia Postale scuola media Alighieri casamassima (1)

Partendo dal presupposto che su Internet non siamo invisibili, dato che "l'indirizzo IP ci rende tutti rintracciabili", la Polizia Postale, avvalendosi anche di supporti video, ha focalizzato l'attenzione dei presenti non solo su insidie note come i virus, il furto d'identità, la violazione della privacy, la pirateria informatica e le immagini pornografiche o addirittura pedopornografiche, ma anche su fenomeni relativamente nuovi. Uno su tutti il 'sexting', consistente nell’invio di testi e immagini inerenti al sesso attraverso i mezzi informatici, soprattutto tra i giovani, inconsapevoli dei rischi insiti nel maneggiare materiale pedopornografico, il cui possesso o la divulgazione costituisce di per sé reato penale. Tali immagini e testi, infatti, anche se inviati a una ristretta cerchia di persone, spesso si diffondono ugualmente in modo incontrollabile, finendo per creare seri problemi alla persona che ne è direttamente interessata.

Tra i fenomeni analizzati anche la dipendenza da computer e cellulari, il 'cyberbullismo', termine che indica atti di bullismo e di molestia perpetrati tramite mezzi informatici come sms, e-mail e siti web, e perché no anche l'istigazione a pratiche di pedofilia e di pedopornografia e l'adescamento di minorenni, quest'ultimo consistente in atti volti a carpire la fiducia di minori attraverso lusinghe o minacce poste in essere anche mediante l’utilizzo della rete Internet (grooming) o di altri mezzi di comunicazione per commettere i reati connessi all’abuso e allo sfruttamento sessuale dei minori.

Tanti i quesiti posti dagli studenti, particolarmente sensibili alle tematiche trattate. A tal proposito la Polizia Postale ha spiegato che da tempo ormai è stato istituito un sito, Commissariato di P.S. online (www.commissariatodips.it), che consiste in un servizio attivato allo scopo di fornire assistenza e risposte immediate e in tempo reale a coloro i quali potrebbero essere caduti in qualcuna delle innumerevoli trappole connesse al web. A termine degli incontri i poliziotti hanno provveduto a lasciare ai giovani spettatori alcune 'pillole' riassuntive su come usare la rete e sulle precauzioni da adottare per una navigazione sicura e senza sorprese, prima di lanciare lo spot che ha concluso entrambi gli appuntamenti: 'Una vita da social'.

I fatti di cronaca legati al cyberbullismo (alcuni finiti in suicidi di adolescenti) e il generalizzato uso distorto della rete e dei social network sono fenomeni che la Polizia di Stato, con la collaborazione del Ministero dell'Istruzione, nel 2014 ha voluto portare all'attenzione anche dei genitori e degli insegnanti, in particolare delle scuole secondarie di primo e secondo grado. La campagna di educazione alla legalità su Internet denominata per l'appunto 'Una vita da social' ha avuto un carattere itinerante su tutto il territorio nazionale: all'interno di un autocarro gli specialisti della Polizia postale hanno illustrato a tutti i visitatori, studenti e famiglie, le principali insidie della rete, fornendo consigli per una navigazione sicura. L'iniziativa ha attraversato l'Italia in lungo e in largo in 39 tappe, fermandosi nelle maggiori città di ogni regione. Testimonial per Bari è stato l'attore pugliese, beniamino dei più giovani, Luca Medici, in arte Checco Zalone.

FRANCESCA DELL'AIA

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