Mercoledì 18 Settembre 2019
   
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Sulle tracce della pittrice Luisa Valenzano, reinterpretiamo ‘Il colore del Rosso’

Luisa Valenzano Casamassima

Una genialità pittorica messa a servizio di un lavoro di squadra che ha sortito un grande successo

 

«Emozionati tutti come bambini, ci siamo meravigliati di questa sintonia. Prima di questa esperienza, non abbiamo mai avuto modo di conoscerci. Eppure, abbiamo realizzato un’opera corale niente affatto scontata». Così, la pittrice Luisa Valenzano risponde ai nostri taccuini. Lei, che ha prestato la sua maestria pittorica, in occasione di un evento curioso, intitolato "Il colore del Rosso", ideato e coordinato dall’Associazione Operaidee in circolo e dal Comune di Adelfia.

Questa manifestazione ha visto cooperare la nostra pittrice assieme ad altri valenti testimoni dell’Arte, intesa in tutte le sue sfumature. Ad esibirsi sul palco, Rosemary Nicassio, la quale ha letto dei passaggi ed eseguito dei canti, accompagnata dal pianista Leonardo Torres. Ma la musica si esprimeva anche a suon di percussioni, grazie a Cosimo Cilla. Altre declinazioni sono state la Street Art per mano di Giuseppe De Palma e la Fotografia di Giuseppe Tangorra. La pittura invece, ha fluttuato attraverso i corpi di Roberta De Giglio e dei suoi allievi di danza. Ma come un dipinto ha la capacità di fluttuare? Ce lo spiega Luisa: «Ho lavorato insieme a Roberta De Giglio, ballerina e insegnante di danza ad Adelfia. Insieme ai suoi allievi abbiamo voluto interpretare il "colore del rosso" in rapporto alla nascita dell’Amore. Il mio dipinto intitolato “Mandala” rappresenta un albero di ciliegio in fiore visto dall’alto su di un telo circolare del diametro di 232 centimetri, che è stato fatto “fluttuare” durante l’intervento dei ballerini. Il ciliegio è un albero comune nelle nostre terre e i suoi frutti rossi sono da noi tanto apprezzati. È un albero che in molte parti del mondo è idealizzato, basti considerare in Giappone. L’ho scelto come soggetto, diversamente dai miei soliti dipinti, perché rappresenta bene l’ideale di bellezza e di amore al suo fiorire e, avendolo realizzato in ginocchio a terra su questa superficie circolare, mi ha ricordato le pratiche di creazione dei mandala buddisti. Seppur diverso nella tecnica, è vicino al senso che volevo dargli e cioè della ricerca di equilibrio e di bellezza. Roberta e i suoi ballerini hanno concretizzato attraverso la loro esibizione».

Un viaggio sinestetico in cui tutti gli artisti hanno interpretato il tema de "Il colore del rosso" e questo secondo le proprie sfumature emozionali e il proprio bagaglio empirico. Ma, Luisa tiene ad evidenziarci ancora la forte alchimia che ha unito tutti. Un vero e proprio lavoro di squadra. «Abbiamo subito cominciato a lavorare, ogni artista approfondendo un sentimento ma non in maniera individuale. A parer mio - continua Luisa- nessuno ha voluto fare la prima donna nella propria disciplina, abbiamo lavorato per un fine comune, ci siamo messi al servizio dell’Arte per la gente gratuitamente e senza alcun altro fine se non l’Amore per le nostre passioni».

Un percorso tra le arti e la ricerca di un dialogo sensibile tra le espressioni creative e ricreative di ciascuna disciplina artistica quello avvenuto lo scorso lunedì, presso l’Auditorium comunale Antonio Cafaro di Adelfia. Un evento impreziosito dalla presenza e dalla genialità pittorica di un orgoglio nostrano: Luisa Valenzano.

MARIAGRAZIA CAROLINA MILANO

Foto Giacomo Pirolo

Associazione Operaidee Adelfia

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