Mercoledì 18 Settembre 2019
   
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Donato Campagna protagonista del "Simposio di Scultura"

Casamassima-Donato Campagna protagonista

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Lo scultore casamassimese ci racconta l'esperienza dell'estemporanea di scultura in provincia di Pordenone

 

Era partito, un mesetto fa, con poche aspettative e un po' di timore, verso l'importante "estemporanea di scultura", che in gergo tecnico viene chiamata "Simposio", a Erpo e Carso ( in provincia di Pordenone). A un mese da quell'avventura, lo scultore casamassimese Donato Campagna, ex bancario e specializzato nella lavorazione del legno, confida ai nostri taccuini il bilancio di questa avventura.

«La mia esperienza - ci racconta - è stata davvero ottima; ho avuto qualche momento di scoraggiamento e panico durante i primi dieci minuti della gara: mi sono ritrovato, infatti, davanti ad un tronco di 1,30 metri per 75 centimetri di larghezza; la sega che mi ero portato era del tutto inadeguata». Ma come Donato ha potuto constatare in quell'occasione, gli altri scultori, se pur teoricamente avversari, sono stati solidali e disponibilissimi: «Mi hanno subito prestato una motosega e in molti mi si avvicinavano e mi guidavano passo dopo passo. Alla fine, considerando che era la prima volta che lavoravo con una motosega, è andata molto bene: ho realizzato un uovo da cui escono delle  mani che si stringono».

Il tema dell'opera di Campagna era la fratellanza e, ironia del caso, la sua realizzazione è stata possibile proprio grazie alla solidarietà dei suoi avversari, oltre che ovviamente alla determinazione del nostro concittadino, che non si è tirato indietro e si è cimentato con una nuova tecnica senza scoraggiarsi. Potere dell'adrenalina ma anche della tempra di un vero artista.

Tra le altre emozioni raccolte nel Simposio di Erto, Campagna può vantare la possibilità di aver conosciuto quello che per lui è "un mostro sacro" della scultura: Mauro Corona, scrittore, alpinista e scultore  ligneo di fama nazionale. Proprio Mauro Corona si è avvicinato all'opera appena realizzata dal nostro concittadino ed ha voluto fotografarla. Campagna gli ha mostrato anche alcune altre sue opere per le quali ha ottenuto plauso e complimenti da Corona, solitamente molto diretto e non facile ai complimenti.

«È stata un'occasione - continua Campagna - che mi ha arricchito professionalmente, ora infatti mi dedicherò a tronchi più grossi ed affinerò la mia tecnica con la motosega; ma soprattutto è stata un'esperienza umana molto forte: ho fatto subito amicizia con i miei colleghi e con uno di loro ho preso persino accordi per una "commessa": decorare il tronco di un albero piantato in un bosco della zona; l'obiettivo è ridare vita a questo bosco in stato d'abbandono, senza abbattere alberi».

Bilancio nettamente positivo che, ammette Donato Campagna, lo ha invogliato a continuare a viaggiare, in modo da nutrire sempre più il personale bagaglio di tecniche. E per chi sia curioso di vedere all'opera lo scultore casamassimese l'occasione perfetta arriverà sabato 14 novembre: durante della manifestazione "I Polacchi a Casamassima", Campagna sarà presente in piazza e rimaneggerà la scultura realizzata durante il Simposio, arricchendone la parte posteriore.

VALERIA MARANGI

 

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