Lunedì 16 Settembre 2019
   
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Casamassima punti sul centro storico

Casamassima- Marica Angelillo Servizio Civile

Articolo  pubblicato su “la Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

La parola ai giovani casamassimesi. Ecco chi è Marica Angelillo, 27 anni, vincitrice del Bando Servizio Civile

 Marica Angelillo, classe '89, studentessa della facoltà di Giurisprudenza presso l'Università A. Moro di Bari, con interessi che spaziano dalla politica alla fotografia, questo è l'identikit della vincitrice del bando per il servizio civile qui a Casamassima. Abbiamo deciso di incontrarla per conoscere meglio quelli che sono i suoi progetti e le sue aspettative per questo anno di servizio civile, che svolgerà presso la Pro Loco.

Ciao Marica, come si sono svolte le selezioni e come mai ha deciso di parteciparvi?

Quest'anno avevo già deciso di presentare domanda per il servizio civile e, usciti i vari bandi, mi sono messa subito alla ricerca di qualcosa di interessante per la mia formazione personale, che fosse rispondente ai miei interessi, alle mie predisposizioni e che avesse, per lo più, a che fare con l'ambito della cultura. La Pro Loco locale aveva appena presentato un progetto che presto balzò ai miei occhi: "Il folklore tra cultura pagana e mondo cristiano: sulle orme della via Francigena", un titolo tanto particolare quanto misterioso. Così lessi i dettagli e mi appassionai sempre più, finchè mi convinsi, quasi in extremis, a consegare la mia candidatura. Di lì a breve si svolsero le selezioni, precisamente il 26 aprile, presso la sede Pro Loco di Conversano: eravamo in sette a contenderci l'unico posto disponibile. Per l'occasione ho letto, studiato e approfondito aspetti puramente giuridici e nozionistici riguardo il servizio civile, ma soprattutto ho dedicato attenzione, attraverso ricerche, alla scoperta della via Francigena: una via maestra, risalente all'epoca dei Romani e dei Franchi, percosa dai pellegrini che da Canterbury, battendo la nostra Penisola, si dirigevano verso Gerusalemme. Può sembrare soprendente, ma anche il nostro territorio è interessato da questo angolo di storia.

Avevi già avuto a che fare con la Pro Loco di Casamassima? Quale opinione ti sei fatta?

Ho già collaborato con la Pro Loco locale soprattutto nel corso di questi ultimi mesi. Ma cominciamo dal principio. Da bambina ho frequentato un corso per cucire e realizzare le Pupe della Quarantana. L'anno scorso ho partecipato al concorso fotografico, indetto in occasione del Balcone Fiorito, "#Scattiallefinestre2.0", aggiudicandomi il primo premio e il premio originalità. Questi ultimi mesi trascorsi, da maggio in poi, sono stati quelli che hanno visto il consolidarsi della mia collaborazione e del rapporto con la Pro Loco. Assieme ad altri quattro ragazzi, dalle molteplici formazioni, interessi e inclinazioni, abbiamo realizzato la seconda edizione del contest fotografico #scattiallefinestre ed è stato un vero successo, tanto da allestire la mostra da noi curata in varie occasioni”.

Quali speranze e timori hai per quest'anno di servizio civile? Quale sarà il progetto su cui lavorerai?

Il progetto presentato dalla Pro Loco è interessante e suggestivo. Pur avendo una formazione e un background più giuridico, mi cimenterò con entusiasmo in questa avventura formativa, chiedendo consigli, nozioni e racconti. Farò sicuramente affidamento sulla mia olp, sui soci Pro Loco (alcuni di loro già con un bagaglio storico e artistico per me fonte importante) e su chiunque possa darmi un contributo in merito. Sarà mia premura e mio compito andare a riscoprire le tradizioni pagane e religiose del nostro territorio e portare avanti quella proficua rete di collaborazioni tra Comune, Gal, Pro Loco e territori limitrofi, già avviata da tempo.

Dal punto di vista culturale e turistico, su cosa Casamassima dovrebbe puntare maggiormente secondo te?

Il centro storico prima di tutto. Non è per retorica o ripetitività, ma occorre valorizzarlo seriamente e renderlo realmente un polo attrattivo perchè ha da offire. Girare il borgo antico, spesso in solitaria, per scattare foto per il contest o semplicemente per una passeggiata, mi ha fatto scoprire angoli nascosti, sicuramente tali anche per gli stessi casamassimesi. Sarebbe un bene rilanciare manifestazioni in loco e organizzare escursioni, spiegando appunto la commistione tra pagano e cristiano, aprire le chiese e quanto di visitabile esiste. Non solo, però, paese azzurro. E' auspicabile inserire Casamassima, sfruttando la sua collocazione geografica ottimale, nella maglia del Sud-Est barese, organizzando e predisponendo itinerari turistici, ciclo-turistici ed enogastronomici, transitando dalle nostre numerose masserie. In tal modo, il nostro Comune, che attualmente non ha una vocazione prettamente turistica, acquisterebbe nel tempo una maggiore visibilità e rilevanza da questo punto di vista.

MARCO LOSETO

 

Commenti  

 
#1 arch_AP 2015-08-04 13:03
Buon Vento
 

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