Mercoledì 18 Settembre 2019
   
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Scottature, tutti i trucchetti per prevenirle e curarle

Casamassima- scottature-sole-rimedi

 Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Il gran caldo è scoppiato anche quest'anno.
I consigli degli esperti su come cautelarsi durante la 'bella stagione' 

Estate, tempo di sole, mare e relax ma anche periodo che può nascondere in sé tante insidie, come il caso delle fastidiosissime scottature della pelle. Come prevenire e combattere gli effetti negativi che scaturiscono da una prolungata esposizione ai raggi solari? Se si va al mare o più semplicemente se si esce di giorno, è sempre meglio adottare una serie di precauzioni che possano ridurre il rischio di eritemi solari, causati, in genere, da una mancanza di protezione o anche da fattori esterni e imprevedibili che, seppur sottovalutati, rischiano di avere ripercussioni sulla salute della nostra pelle.

Per eritema solare, nello specifico, si intende una scottatura o ustione dovuta a un'eccessiva e prolungata esposizione ai raggi UV. I suoi sintomi compaiono generalmente dopo 6-12 ore dall'esposizione al sole sottoforma di arrossamento della pelle, bolle, vescicole e papule cutanee altamente pruriginose, estrema sensibilità della pelle al tatto, esfoliazione e xerosi, ovvero secchezza cutanea. L'entità del danno generato da un eritema solare, comunque, dipende soprattutto dal tipo di pelle e dalla dose di raggi UV che viene assorbita da chi ne è colpito. Inoltre, malgrado tenda a guarire spontaneamente e in pochi giorni, a lungo andare fa aumentare il rischio di macchie cutanee, di tumori della pelle e di fotoinvecchiamento.

 

Oltre a raccomandare un uso reiterato di solari adatti al proprio fototipo di pelle, gli esperti del settore dermatologico suggeriscono anche quest'anno, in caso di scottature, di sospendere temporaneamente l'esposizione al sole e di procedere con l'applicazione di creme lenitive a base di burro di karité, olio di argan e calendula, tutte sostanze utilissime ad alleviare rossori e bruciori, a reidratare la pelle e a nutrirla in profondità per evitare eventuali desquamazioni. Nello specifico in caso di scottatura occorrerà:

  • idratare la pelle arrossata con lozioni o creme specifiche e di qualità;
  • fare una doccia fredda o strofinare delicatamente una borsa del ghiaccio avvolta su un panno morbido di cotone sulla pelle colpita dalla scottatura;
  • dopo la doccia o il bagno fresco, asciugare delicatamente la pelle con un panno estremamente soffice, in modo da evitare di graffiare o irritare ancor più la cure arrossata;
  • bere molti liquidi per evitare la disidratazione;
  • utilizzare creme idratanti e nutrienti nei 7-10 giorni successivi all'episodio;
  • consultare il medico in caso di eritema solare particolarmente esteso e in presenza di processi infiammatori.

Si dovrà invece evitare di:

  • continuare ad esporsi al sole nei giorni successivi all'eritema solare;
  • graffiare e grattare la pelle;
  • rompere eventuali vescicole o bolle formatesi sulla pelle poiché lo scoppio delle vescicole, ripiene di liquido, aumenta il rischio d'infezione e allunga i tempi di guarigione dall'eritema solare;
  • asciugare la pelle con panni di spugna ruvida;
  • effettuare peeling e scrub della pelle;
  • sottoporsi a sedute abbronzanti (docce/lettini a lampada UV) nei giorni seguenti.

Ci si raccomanda, in particolar modo, con chi fosse in ritardo sulla tabella di marcia e, dovendo dare il via all'estate con un certo in ritardo, fosse ancora alle prese con il cosiddetto 'primo sole'. Scottature, eritemi, insolazioni e addirittura vesciche sono infatti alcuni degli spiacevoli inconvenienti causati dalla mancanza di un'adeguata disciplina soprattutto durante le primissime esposizioni al sole.

 

Quando si è al mare le prime volte, insomma, bisognerebbe innanzitutto evitare di restare al sole troppo a lungo per i primi 2-3 giorni di esposizione e ricordarsi di applicare un'adeguata protezione in funzione del proprio tipo di pelle. L'applicazione andrebbe ripetuta ogni ora, almeno nei primi giorni, e sempre dopo un bagno in mare. Andrebbe persino utilizzata una protezione più alta nelle zone delicate e maggiormente esposte al sole del corpo. Un'altra precauzione consisterebbe nel proteggersi in egual modo anche quando le giornate al mare appaiono ombrate, dato che i raggi del sole penetrano comunque in spiaggia attraverso le nuvole, o quando c'è vento, poiché in tali casi si ha solo l'illusione di non scottarsi.

 

Proteggersi, dunque, è il monito che giunge dagli esperti anche quest'estate. È pur vero che medici, dermatologi e persino oncologi sempre più spesso raccomandano di proteggersi non solo in estate, quando ci si espone effettivamente al sole, bensì tutto l'anno, poiché i raggi, divenuti molto forti, colpiscono in ogni momento dell'anno e in qualsiasi situazione. Un dato allarmante che dovrebbe farci riflettere il tal senso è il netto aumento dei tumori della pelle riscontrato negli ultimi anni.

 

FRANCESCA DELL'AIA

 

 

 

 

 

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