Venerdì 23 Agosto 2019
   
Text Size

SUICIDI, 53ENNE SI TOGLIE LA VITA PER DEPRESSIONE

impiccato

Ancora un’altra vittima nel nostro paese del mal di vivere che contraddistingue il XXI secolo: la depressione.

Sante Marsala, 53 anni, ha deciso di porre termine alla sua vita attaccandola a una corda. Il corpo dell’uomo è stato trovato verso le ore 13.00 di domenica da un vicino che ogni settimana gli portava il pranzo.

Sono intervenuti ben presto il medico legale, il magistrato e i carabinieri per gli accertamenti. Della famiglia è stato convocato un fratello. La salma è stata poi portata al cimitero e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del nulla osta per la sepoltura che è avvenuta nella giornata di ieri con regolare rito cristiano.

Solo il nostro padre celeste può conoscere quello che si cela nell’animo di una creatura sofferente e fragile, e cosa lo ha condotto a quel folle gesto. A noi uomini resta la riflessione su un’epoca grigia in cui gli intimi affetti sembrano scomparire sempre più spingendo chi è più debole a dire "basta".

Commenti  

 
#9 Sergio 2011-04-15 23:40
Vedi, Trilly; che il peggio è dato dal fatto che dopo quello che è successo al povero Santino, il sipario mi appare cinicamente chiuso. Ciò vuol dire che in questo paese, così continuando, cambieranno i soggetti, cambieranno i luoghi, le date, i contesti degli accadimenti, i titoli in cronaca nera,ma il copione sarà purtroppo sempre lo stesso. Personalmente mi turba una domanda : chi sarà il prossimo Sante ?
 
 
#8 trilly..... 2011-04-15 16:01
il piatto caldo glielo portavano i vicini di casa ogni giorno...e la sera elemosinava qualcosa da mangiare dentro una nota rosticceria di casamassima....e strano ke mai nessuno si sia accorto di quanto era solo e depresso.......ma quello ke nn capisco è il xkè i parentil abbiamo lasciato cosi solo......mai una visita....mai niente di niente.......riposa in pace.....
 
 
#7 Greg 2011-04-06 11:59
Tutto questo accade all'ombra delle belle iniziative, della campagna elettorale, del degrado urbano, siamo troppi cechi, abbiamo fissa un immagine nelle pupille quella di un paese pulito ordinato senza buchi, per accorgerci delle voragine che affliggono i cittadini, dovremmo pensare a chi è solo è sono molti nella nostra comunità da giovanissimi ad anziani, la solitudine non è una malattia ma uno stato sociale che possiamo combattere. Ciao Sante, per noi Atei non c'è un paradiso, ma dovunque tu sia perdonaci, ervamo troppo impegnati a salvare la bella faccia del paese per renderci, conte che all'iterno marcisce che ci sono conpaesani cha stanno male, la strda di casa pulità è più importante.
P.S:
(Nessuna strumentalizzazione,ma solo una cruda riflessione su quanto sta accadendo nella nostra comunità,credo che non siamo tutti cosi,che ci sono concittadini impegnati socialmente nel silenzio e a loro va tutta la mia ammirazione).
 
 
#6 Sergio 2011-04-05 21:35
Non tocca a me entrare nel merito dei fatti però, da ciò che leggo, risulta che a constatare la tragedia è stato "un vicino che ogni settimana gli portava il pranzo". E allora sorge spontanea la domanda: Vuol dire che se non fosse stato il vicino ad alimentarlo sarebbe già morto per denutrizione? Se solo avessi avuto il privilegio di conoscere per tempo il caro Sante, forse oggi, in questo sito, avremmo parlato d'altro.
 
 
#5 marianna 2011-04-05 18:24
condivido pienamente il pensiero sia di arianna che di valeria...è un dramma xche le strutture sono spesso piene, al collasso e composta in alcuni casi anche da persone poco competenti. tutta via io credo che questo non sia il momento di dare giudizi di valore in merito a qsta tragica vicenda....la depressione è una mattia terribile che ti svuota e non ti fa vedere le cose belle che ci sono nella vita....la depresisone ti porta ad isolarti. se a questo poi si aggiunge il fatto che non è sempre semplice fornire il giusto aiuto ad un depresso xche spesso sono gli stessi depressi che non accettano e riconosco di avere questa malattia...allora la cosa si complica. sarebbe bello che passasse un messaggio semplice ma a mio avviso fondamentale: dalla depressione si puo guarire e nessuno deve vergognarsi ne di chiedere aiuto ne di prendersi un po di tempo per se stessi. una via d'uscita c'è sempre...e cmq l'amore di chi ci sta accanto è una delle medicine migliori che esista.... porgo le mie condoglianze alla famiglia del sig.Marsala sicura che adesso sara finalmente sereno in un mondo migliore
 
 
#4 valeria csm 2011-04-05 16:07
i servizi sociali , centri di salute mentale e quant'altro sono al collasso e in affanno e ki nn conosce questo lavoro di sottosuolo nn puo' neanke immaginare gli sforzi..ma ormai..siamo alla frutta , istituzioni lasciate sole dallo stato
 
 
#3 Arianna Zizzo 2011-04-05 15:41
Santino, era un socio del Circolo Acli, tutti gli volevano bene perchè era una persona semplice che non dava mai fastidio a nessuno, lo piangiamo tutti e gli chiediamo scusa per non aver compreso la sua solitudine. Purtroppo ne i servizi sociali ne noi ne la sua famiglia potevamo fare molto, lui si rifiutava di seguire una terapia e quando la DEPRESSIONE ti prende è difficile allontanarla, devi volerla combattere ma è sempre difficile fronteggiarla. lasciate che adesso riposi in pace non giudicate, non sentenziate adesso sicuramente sorride sereno anche se il nostro scrupole DEVE rimanere vigile per il futuro
 
 
#2 Sergio 2011-04-05 14:06
Sarebbe interessante sapere quali porte gli sono state sbattute in faccia quando andava a chiedere aiuto.
 
 
#1 Vix 2011-04-05 13:42
Mi chiedo se in questi casi il ruolo dei ns. servizi sociali si limiti alla semplice somministrazione di un pasto......
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.