Lunedì 23 Settembre 2019
   
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SUICIDI: MUORE UN ANZIANO, SALVO PER MIRACOLO UN BAMBINO

disagio

È morto Enrico Panza, anziano di 94 anni, che lunedì 7 marzo ha deciso di togliersi la vita gettandosi dal balcone della propria abitazione di via Bari 100 al secondo piano.

Un salto nel vuoto causato con tutta probabilità dalla depressione di cui l’anziano soffriva da tempo. Enrico è finito sul terreno di un’aiuola nella zona interna al palazzo e non è morto sul colpo. Il fatto è accaduto intorno alle ore 13.00 sotto gli sguardi terrorizzati e sconvolti dei parenti che in quel momento tornavano a casa. Non son servite le loro grida e lacrime, l’anziano aveva lucidamente deciso di finire la sua lunga vita in quel momento, ma è morto solo due giorni dopo in ospedale.

Un altro suicidio è stato invece fortunatamente evitato nel pomeriggio di giovedì. Questa volta il protagonista è un bambino di soli 10 anni che a seguito del cattivo scherzo di alcuni compagni minacciava di buttarsi giù dal ballatoio al primo piano delle Monacelle.

Il bambino, vittima di disagio sociale già in famiglia, non ha retto l’affronto di alcuni bulli che lo hanno preso in giro e che gli avevano rotto gli occhiali.

Prima che il 118 intervenisse, la mamma è riuscita a convincerlo a scendere. Una mancata tragedia ma che spinge alla riflessione di come nella nostra società globalizzata caratterizzata da una sovracomunicazione in realtà ci si possa sentire molto soli.

Commenti  

 
#4 trilly..... 2011-04-15 16:12
più passa il tempo e più mi meraviglio deli fatti ke succedono.....in questo paese di merda........ke un tempo......nn era cosi......grazie all arrivo di gente extra......vabbè lasciamo perdere ke mi saltano i nervi....
 
 
#3 par condicion 2011-03-18 21:17
e' inutile parlare , siamo noi genitori che siamo STUPIDI , perche' vediamo o sentiamo i figli deglaltri con vestiti FIRMATI gia' da piccolissima eta' ( come se con la firma fa' il bambino piu' .....)che si vantano e da dietro "SIAMO" orgogliosi e contenti .
Non e' l'abito IGNORANTI .
RICORDATEVI CHE SIAMO TUTTI UGUALI .
IL C**** EGUAGLIA TUTTI .
 
 
#2 DG 2011-03-18 11:44
Quanta rabbia,sopratutto la seconda storia mi fa molta rabbia, conosco il disagio di sentirsi soli, di dover affrontare un gruppetto di deficienti che sono forti solo in gruppo, io ho avuto la forza di reagire,ma capisco che non tutti i ragazzi hanno questa forza, che rabbia, un padre lavora tanto per comprare gli occhiali al figlio glieli rompono e lui cerca di uccidersi,che rabbia,in questo paese carico di cemento abbiamo forse dimenticato molte cose. Ma una punizione per questi bulletti.?
Un po di servizio sociali.?
Fargli lavare il bagno della villa senza quanti.
 
 
#1 isabella massaro 2011-03-18 08:31
:( quanta tristezza
 

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