Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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Raid notturno alla Dante Alighieri di via Lapenna

Raid scuola Casamassima (3)

Forzata la cassaforte e rubati 40 computer

Un raid vero e proprio. Messo in atto probabilmente dopo averlo pianificato nel tempo e studiato nei minimi dettagli. E' quello che, sembrerebbe almeno tre persone, hanno messo in atto nei confronti della scuola media succursale di via Francesco Lapenna.

Sull'episodio sono in corso le indagini da parte degli organi competenti. Fatto sta che – da una prima ricostruzione degli eventi – nella notte tra venerdì e sabato scorsi, 21 e 22 settembre, o tra sabato 22 e domenica 23, sfruttando il fatto che l'istituto scolastico resta chiuso nel fine settimana, ignoti hanno messo a segno un furto con scasso, creando notevoli danni e portando via almeno una quarantina di computer portatili, stampanti, oltre al denaro presente nei distributori per bevande.

L'atto, già di per sé molto brutto, ha anche un'aggravante morale: il fatto che a essere rubati siano stati degli strumenti didattici, i computer, che facevano parte del laboratorio informatico della scuola. Sottraendoli alla disponibilità degli alunni, dunque, si è dato un duro colpo alla loro formazione, al loro futuro, privandoli della possibilità di imparare e acquisire nozioni fondamentali per il loro percorso di crescita.

Raid scuola Casamassima (4)

L'esatta dinamica di quanto accaduto è al vaglio degli organi competenti. Al momento sembrerebbe che questo gruppo di persone, sfruttando il fatto che la scuola è chiusa il sabato e la domenica – dunque ci si sarebbe potuti accorgere di quanto avvenuto soltanto molto tempo dopo il raid – avrebbe agganciato la grata di una delle finestre dell'istituto a un mezzo. Con quest'ultimo che, muovendosi, avrebbe tirato con violenza le sbarre poste a protezione della stessa finestra, sradicandola e facendola saltare via. A questo punto, i malintenzionati avrebbero avuto vita facile nel manomettere la finestra, aprendosi un varco per introdursi nella scuola, 'protetti' dal buio.

Prima di crearsi questa via di accesso al plesso, avrebbero cercato di entrare a scuola forzando un'altra grata, che però avrebbe resistito, tanto che è stata trovata con dei segni di scasso. Fallito questo tentativo, i ladri avrebbero dunque cominciato a forzare una finestra ai piedi della scala esterna antincendio, riuscendo a introdursi nell'immobile.

Raid scuola Casamassima (1)

Una volta all'interno, raggiunta la cassaforte, l'avrebbero forzata riuscendo ad aprirla. Sarebbero così entrati in possesso delle chiavi di aule e laboratori, custodite proprio nella cassaforte, riuscendo così a muoversi senza più alcuna difficoltà all'interno del plesso. Dal quale come detto – secondo una prima verifica – sono spariti almeno 40 computer portatili, un Mac e alcune stampanti. Anche i distributori sono stati forzati, portando via il denaro che si trovava al loro interno.

L'azione dovrebbe comunque essere durata almeno qualche minuto, in considerazione del fatto che gli autori del gesto prima sarebbero stati impegnati all'esterno dell'istituto nel far saltare la grata della finestra, poi con la cassaforte, che avrebbero aperto con l'ausilio di una smerigliatrice.

Una volta raccolto tutto quel che hanno potuto, i malviventi si sarebbero serviti di uno dei bidoni utilizzati dalla scuola per effettuare la raccolta differenziata della carta, all'interno del quale – una volta svuotatolo del suo contenuto che è stato ritrovato in una classe - avrebbero riposto gli strumenti rubati, per poi portarli all'esterno. Si sarebbero quindi allontanati in fretta, facendo perdere le loro tracce.

Sarebbe stata poi un'operatrice scolastica domenica sera, molto tempo dopo, ad accogersi che a scuola qualcosa non andava per il verso giusto. La donna, di passaggio nei pressi dell'istituto, avrebbe notato il cancello non perfettamente chiuso, e da lì è poi partito l'allarme con il conseguente intervento delle forze dell'ordine.

Sull'episodio, pertanto, adesso sono in corso le indagini da parte dei Carabinieri della locale stazione, diretti dal comandante Filippo Falcone, e della Polizia locale, guidata dal comandante Ivano Eramo.

"Quello che è accaduto – osserva a riguardo l'assessore alla pubblica istruzione, Azzurra Acciani – è molto brutto ed è mortificante per la nostra comunità. Perché oltre al furto, che rappresenta un atto gravissimo, è stato violato il diritto allo studio dei nostri giovani studenti. Adesso trasformeremo la delusione per quanto accaduto in determinazione. Determinazione che ci dovrà portare, prima possibile compatibilmente con le esigenze di bilancio, a restituire ai nostri alunni quanto gli è stato ingiustamente sottratto. Faremo tutto il possibile perché il laboratorio informatico torni a essere presente nella scuola".

I danni complessivi arrecati alla Dante Alighieri di via Lapenna sono ingenti. Il sistema lim, che attraverso un software permette l'utilizzo di lavagne interattive multimediali, non è più nella disponibilità della scuola. Mentre il danno economico causato dal furto si aggirerebbe intorno ai 30.000 euro. E poi vi è il fatto che dei giovani studenti siano stati privati della possibilità di formarsi attraverso l'utilizzo di strumenti didattici moderni, rubando loro, seppur momentaneamente, un pezzo di futuro. Che è l'aspetto della vicenda che mortifica di più e fa più male.

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