Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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Rissa al "Libertà", parlano i giovani casamassimesi aggrediti

Giacomo Petrelli al Pronto soccorso dopo l'aggressione

“Siamo stati aggrediti la sera del 21 settembre in via Crisanzio a Bari da un gruppo di banditi che, in un secondo momento, abbiamo scoperto essere tesserati di una sedicente formazione politica di estrema destra. La nostra colpa? Attraversare una via adiacente alla loro sede mentre, dopo una estenuante giornata di lavoro e dopo un meraviglioso corteo contro Salvini, ci muovevamo verso un locale del centro per mangiare un boccone .

Poco importa se i media abbiano parlato di vandalismo presso la sede di questa organizzazione politica. Su questo punto noi non possiamo dire niente perché davanti quella sede non ci siamo passati, e molti di noi non erano neppure a conoscenza della sua esistenza.

Poco importa se svariate testate giornalistiche abbiano fatto passare immagini in cui venivano mostrati tafferugli tra manifestanti anti Salvini e polizia.

A noi importa che sia fatta chiarezza su quanto accaduto. L’aggressione è durata pochi minuti, e ha visto svariate persone coinvolte. In pochi attimi, un gruppo di 20 – 30 persone provenienti da via Eritrea si sono riversate in via Crisanzio, picchiando con spranghe, cinghie e catene chiunque si trovasse a tiro. Purtroppo, l’intervento della polizia è servito solo a bloccare il passaggio della strada, dove queste persone si sono riversate appena si son rese conto dell’impossibilità di proseguire la loro opera tanto ignobile quanto infame. I rapidi soccorsi delle ambulanze sono poi serviti a portare i feriti al Policlinico, i quali sono stati dimessi nel giro di poche ore”.

Angelo Abbatecola, Noemi Lorusso,
Enrico Ricco, Valentina Gissi, Giacomo Petrelli



"Il fascismo non ci fa paura. Non un passo indietro"
La dura presa di posizione di Kasamatta Disobbediente

antifascista Biani

"Il brutale agguato neofascista che ha massacrato Giacomo, colpito e terrorizzato Angelo, Noemi, Valentina, Enrico – scrive Kasamatta disobbediente sulla sua pagina facebook - non può essere derubricato come un qualsiasi episodio di violenza di strada, come una rissa tra bande. Non si possono lasciare spazi alle surreali versioni dei fascisti e alla accozzaglia populista, e disperata, che ha vomitato odio e violenza nei loro commenti sui social.

Occorre quindi sgombrare ogni dubbio sui fatti, sulla loro natura e sulle responsabilità politiche, chiare e inequivocabili, che stanno portando il Paese nel baratro della barbarie.

I gravi errori, ripetuti e continui, di una sinistra riformista, ostaggio del ricatto neoliberista e del consenso populista alla ricerca del quale ha saputo proporre solo provvedimenti disumani e ingiusti: tanto da impedirle persino di definire questo criminale agguato, per quello che veramente è stato. Un agguato fascista e non un semplice e generico episodio di violenza.

Il governo Movimento cinque stelle e Lega con la sua retorica securitaria sta facendo scivolare la nostra Repubblica democratica e antifascista nell'infame pantano della violenza razzista, e del privilegio per ricchi e potenti, ladri ed evasori. Per questo le - gli antiascisti di Casamassima e della terra di Bari hanno indetto un'assemblea cittadina presso la sede dell'associazione 'InComune', per incontrare Giacomo e gli altri giovani compagni e concittadini che ci hanno raccontato la verità sui fatti. Questo, al fine di organizzare, domenica 30 settembre, una risposta democratica e antifascista a questo vigliacco attacco.

Un solidale abbraccio di tutti gli antifascisti della terra di Bari verso chi è stato colpito. E un chiaro monito ai criminali neofascisti e ai loro sostenitori. Il fascismo non passerà perché, sia chiaro, non abbiamo paura. Fuori i fascisti dalle nostre città".

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