Venerdì 17 Agosto 2018
   
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Casamassima, la Protezione Civile e il 118 di tutta la Puglia salutano Lino Gargaro

 

Lino Gargaro (1)

I ricordi di chi lo ha conosciuto e stimato

Quando muore un ragazzo è facile dire che era bravo e buono, Lino era di più, era meraviglioso. Ed è certamente per questo che la scorsa domenica in migliaia, da tutta la Puglia, erano a dargli l’ultimo saluto.

In pochissime ore la notizia della scomparsa di Lino Gargaro, 32 anni, è girata sui social e per strada generando sgomento fra tutti. Tutti conoscevamo Lino, presidente dell’associazione Maxima soccorso, autista-soccorritore della postazione 118 Aver ad Adelfia, e, fino a pochissimi mesi fa, coordinatore dei volontari di Protezione civile della provincia di Bari. Ma soprattutto uomo disponibile e generoso che ha dedicato la sua vita agli altri, sempre con il sorriso e le mani protese in avanti. Un punto di riferimento per i giovani dell’associazione che lui stesso aveva contribuito a fondare dieci anni fa e un punto di riferimento per tutte le decine di associazioni casamassimesi che hanno trovato in lui sempre grande collaborazione. Lino Gargaro (1)

Numerosissimi i colleghi giunti da mezza Puglia a Casamassima in occasione del funerale tenutosi presso la chiesa Santa Croce, domenica 15 luglio. All’uscita del feretro dalla chiesa le sirene spiegate dei mezzi della protezione civile e i palloncini bianchi lasciati volare in cielo hanno commosso ulteriormente i presenti. Dopo la celebrazione, prima di raggiungere il cimitero, il corteo è passato davanti alla sede di Maxima soccorso, in via don Liborio, per un ultimo saluto all’eterno presidente.

Soccorritori, infermieri, medici, giunti in divisa da ogni parte della Puglia, si sono alternati nella processione accompagnando il collega dalla sua abitazione in via Turi sino alla chiesa Madre e poi al cimitero.

Nella sua ultima apparizione pubblica, lo scorso 3 giugno, alla chiesa Santa Maria del Soccorso, Lino sul palco aveva reso noto che l’associazione era riuscita, con grandi sacrifici dei volontari, ad acquistare e attrezzare un nuovo mezzo dedicato al soccorso per l’antincendio boschivo e idrogeologico, dedicandolo ad un socio fondatore dell’associazione, Donato Gargaro, il suo papà, morto due anni prima. Anche in quell’occasione Lino aveva dato il suo importante contributo alla riuscita dell’ennesima bella manifestazione organizzata nel nostro comune.

Non ci sono parole adesso. Ci sono solo i ricordi e i sentimenti di chi ti ha conosciuto, stimato e amato. La nostra redazione si stringe con affetto alla mamma, al fratello, a tutta la famiglia e a tutti i giovani e volontari di Maxima soccorso.


IL RICORDO DI LINO

Lino Gargaro (2)

Ci hai lasciati. Hai lasciato l'associazione o meglio la famiglia alla quale hai dato vita mettendoci sempre la tua presenza, la tua esperienza, la tua passione e dedizione, andando contro ogni difficoltà, superando ogni ostacolo, facendo tutto il possibile per far diventare il tuo più grande sogno realtà, una realtà che è andata affermandosi giorno dopo giorno, servizio dopo servizio grazie ai tuoi innumerevoli sacrifici. Oggi ci hai lasciati ma resti e resterai per sempre al nostro fianco perché in ognuno dei nostri cuori c'è la Maxima e la Maxima sei tu! Nonostante il dolore straziante noi andremo avanti convinti che continuerai a coordinarci da lassù! Ciao eterno presidente! Riposa in pace.
(Maxima soccorso ONLUS)

Chi l'avrebbe mai detto che saremmo arrivati a tutto ciò dopo essere cresciuti insieme, dopo essere passato da andare in giro sulla stecca della tua bicicletta, perché ancora non sapevo andarci, ad andare in ambulanza accanto a te che guidavi, perché ancora non sapevo guidarla. Hai riempito la mia vita quando hai voluto che lavorassi con te ad Adelfia, e quando mi guardavi sorridendo e dicevi: 'Con te sto oggi? Appost'. Hai colmato la mia vita quando hai voluto collaborare con me per dar vita a quella che oggi è la Maxima Soccorso. Mi lasci un vuoto, un vuoto che voglio colmare pian piano. Voglio colmarlo con tutto ciò che tu mi hai lasciato, e ogni intervento lo farò nel tuo ricordo, perché sono ciò che sono soprattutto grazie a te. E quella sirena continuerà a suonare.
(Giancarlo Tritto, Autista Soccorritore 118)

Se dovessi pensare al coraggio, alla determinazione, a qualcuno con le idee chiare, ad un amico fraterno non posso che pensare a lui. L'ultima volta che ci siamo sentiti mi hai detto 'Vai avanti. Non fermarti'. Sono orgoglioso di quelle parole. Ne avevi per tutti.
(Angelo Santoro)

Ciao Lino, insieme abbiamo fatto decine di interventi con il Ser. Ti ricorderò per la tua tenacia. Appena ieri ti ho salutato nel mezzo antincendio, mentre giravi per Casamassima. Riposa in pace Grande Uomo.
(Raffaele De Tommaso)

Sono tristissima, lo vedevo sempre all'opera con la sua associazione, una persona umile e disponibile. Ti auguro buon viaggio.
(Rossella Patano)

Una persona instancabile, ha dato tutto sé stesso per gli altri. 'Volontario' nel Dna. Lo ricorderò come un angelo custode perché, una volta, ha soccorso anche me. Grazie e buon viaggio Lino.
(Gaetano De Tommaso)

Ti vedevamo alla domenica presso il palazzetto dello sport di Casamassima con la tua divisa e il tuo splendido sorriso. Non ci sono parole in questo caso, ma solo una preghiera per te e la tua famiglia.
(Elisa Belfiori)

Caro Lino ti ricorderò sempre come una delle persone più belle che io abbia mai conosciuto. Nonostante la tua giovane età non esito a definirti un signore. Riposa in pace Lino, sarai sempre nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerti.
(Maria Ofelia Bardoscia)

Ciao Lino, sento una tristezza profonda. Il tuo viso da bravo ragazzo, la tua educazione e gentilezza rimarranno sempre impressi nel mio cuore. Fai buon viaggio, un giorno ci rivedremo.
(Tiziana Romano)

Sei stato un vero amico per noi tutti. Non posso crederci ma rimarrai per sempre nei nostri cuori. Lino sei stato un vero grande ed unico amico ci mancherai tantissimo. Ti porteremo per sempre nei nostri cuori e tu per noi esisterai sempre. Sei stato veramente un bravissimo amico. R.ip Lino. Sentite condoglianze alla famiglia.
(Rosa Lovreglio)

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