Sabato 21 Luglio 2018
   
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La Polizia Locale rinviene mezzi rubati in un capannone abbandonato

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L’ipotesi è che i veicoli fossero utilizzati in furti e spaccate.
Nell’operazione impegnati anche i Carabinieri

 

Importante operazione portata a termine sabato scorso, 21 aprile, dalla Polizia locale di Casamassima. Il personale diretto dal comandante Ivano Eramo, infatti, durante uno dei servizi di controllo del territorio, effettuato a seguito di approfondite indagini, ha individuato e recuperato tre mezzi - che poi secondo la ricostruzione fatta dalle forze dell’ordine sono risultati rubati – presumibilmente utilizzati dalla malavita per spaccate o furti con scasso ai danni di bar, tabaccherie o sale giochi dell’area compresa tra Casamassima, Sammichele e Adelfia.

Una squadra coordinata dal tenente Gianvito Gioia – questa la ricostruzione dei fatti – stava pattugliando il territorio in contrada ‘Lama Cupa’, nelle vicinanze del Barialto e nella cosiddetta ‘zona della diga’, quando è giunta in prossimità di alcuni grandi capanni. E così, una volta entrati in uno di essi, è arrivata la scoperta: al suo interno, infatti, erano nascosti i tre mezzi, nello specifico un Mitsubishi Pick Up, un Fiat Iveco e un Mitsubishi Pajero, poi risultati rubati a Carbonara, con furto ai danni di un’impresa di rilievo nazionale.

Il sospetto è che questi stessi mezzi servissero per dar luogo a spaccate e sfondamenti ai danni di attività o sportelli bancomat. Una volta effettuato il ritrovamento, il personale della Polizia locale ha esteso i controlli a tutta l’area, informando dell’accaduto anche i Carabinieri della stazione di Casamassima, diretti dal comandante, il luogotenente Filippo Falcone, che ha subito inviato una pattuglia sul posto. Tutta la zona è stata quindi passata al setaccio. L’ipotesi è che i mezzi, il cui valore complessivo secondo una stima approssimativa si aggira attorno ai 100mila euro, fossero nascosti in questo capannone per essere impiegati in altre azioni criminose.

Toccherà adesso agli organi competenti stabilire se quelle che al momento sono solo ipotesi troveranno riscontro effettivo. Saranno questi ultimi, dunque, ad accertare se e quando questi mezzi sono stati utilizzati per attività illecite.

La Polizia locale, intanto, ultimati tutti i rilievi e le indagini del caso, ha provveduto a restituire i mezzi ai legittimi proprietari.

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