Domenica 17 Dicembre 2017
   
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Gatti avvelenati a Barialto

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Il presunto autore del gesto incastrato da due video pubblicati su Facebook

Un'altra pagina buia nella "storia della civiltà" di Casamassima è stata scritta lo scorso 19 settembre. Come ormai di dominio pubblico, due gatti sono stati avvelenati in una villa del centro residenziale Barialto. La notizia è stata diffusa quasi in tempo reale sui social da alcuni animalisti, testimoni oculari del gesto disumano, che hanno postato due video. Nel primo viene ripreso un gatto agonizzante, colpito da spasmi evidentemente provocati dall'ingestione del veleno; nel secondo un uomo - il presunto autore dell'avvelenamento - è inquadrato mentre rimuove in tutta fretta le carcasse dei due felini.

Chiariamo subito che gli autori della denuncia non si sono limitati ad un post su Facebook, ma hanno immediatamente allertato le Forze dell'Ordine, chiedendo anche il supporto dei volontari di Bari e provincia.

E difatti, a breve giro, sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale, le guardie Ecozoofile Anpana e una pattuglia dei Carabinieri della locale Stazione. Stando a quanto riferitoci, in un primo momento, l'uomo si sarebbe barricato in casa e avrebbe rifiutato l'accesso agli agenti; avrebbe ceduto solo quando gli è stata mostrata l'autorizzazione alla perquisizione firmata dal magistrato di turno. Il presunto autore del reato, avrebbe raccontato di essersi semplicemente "liberato" degli animali, trasportandoli in buste gialle e liberandoli nelle campagne di Cellamare, dove ha condotto gli stessi inquirenti.

Chiaramente la notizia ha destato rabbia ed indignazione, dando agio a commenti che virano altrettanto pericolosamente verso la violenza. Anche se possiamo comprendere lo stato d'animo all'indomani di un atto così spregevole, Casamassima non può accettare che la risposta al sopruso sia l'invettiva aggressiva o, peggio, la minaccia di farsi giustizia da sé. Ecco perché sposiamo in pieno la riflessione di Greg De Iure, che quotidianamente si impegna in prima persona accudendo gli ospiti della colonia felina di via Michelangelo: "I social si trasformano in una gogna ogni qual volta si ha notizia di una bruttura, si inneggia alla violenza, si grida occhio per occhio dente per dente. Attenzione, siamo una società civile, dobbiamo credere e pretendere che la giustizia venga fatta nei luoghi convenzionali. Inneggiare a vendette fai da tè, ci riporta indietro all'età della pietra. Oltre la civiltà ci sono solo le barbarie. Riflettiamo".

Che sia dunque la Magistratura a fare chiarezza sulla vicenda e a punire gli eventuali colpevoli. Il compito dei cittadini di Casamassima è - senza retorica - coltivare quotidianamente quel senso civico, purtroppo sempre più rarefatto, che consente che episodi del genere non abbiamo terreno fertile.

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