Domenica 17 Dicembre 2017
   
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Rissa tra ragazzi finisce su Facebook

rissa

 

Una società malata di selfie, di vanità, di autocelebrazione di se stessi. E finchè ci si limita a fotografare il piatto di spaghetti con le cozze che si sta per mangiare, è opinabile, ma non fa male a nessuno. Ma quando a finire in rete è un gratuito atto di violenza; quando una bravata è considerata degna di essere mostrare al mondo con orgoglio, allora qualcosa non va e si palesano tutte le contraddizioni di una società sempre più alienata.

Questo il fatto di cronaca che ha coinvolto dei ragazzini casamassimesi. Normale pomeriggio d’estate (il fatto risale al 12 luglio): una comitiva di 15enni inizia a litigare per futili motivi e tra due di loro cominciano a volare le botte. Alcuni ragazzi presenti, invece di tentare di fermare la rissa, impugna il fedele smartphone e riprende la scena, per poi postarla con compiacimento su Facebook, ottenendo tra l’altro molteplici visualizzazioni e assurdi like.

Per fortuna una mamma decide di denunciare l'accaduto ai Carabinieri di Casamassima e il video sparisce. Siamo arrivati a questo? Purtroppo sì: oramai siamo social dipendenti. E se a questa "patologia" ci aggiungiamo la violenza, che fin dalla notte dei tempi è condannabile e pericolosa, la situazione diviene quantomeno assurda.

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