Martedì 21 Novembre 2017
   
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Incendio in Via Sammichele

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Come ogni anno, nello stesso posto e nello stesso periodo, si propaga un incendio tra via Vecchia Sammichele e via Orofino. Non si sa come mai, ma ogni anno immancabilmente questa campagna si brucia da sola.... Se pure prendessimo in considerazione la possibilità che si tratti di incendi dovuti al caldo, che comunque sono difficili se non permane uno stato di avanzato degrado ed abbandono delle campagne, non ci spiegheremmo perché questo incendio si sviluppa sempre nello stesso identico appezzamento di terreno. Il proprietario del lotto sembra non interessarsi granché alla cosa, nonostante ci siano ville e case vicini a questo terreno.

La cosa triste che a bruciare è anche un bellissimo esemplare di quercia.

A questo punto, nasce il ragionevole sospetto che si tratti di erba bruciata volontariamente e che l'uomo utilizzi la scusa del caldo per giustificare l'accaduto e la quantità di sterpaglie date alle fiamme, evidentemente ben oltre il limite consentito per Legge. Il codice civile vieta infatti di propagare fumi e calori nelle proprietà dei vicini se tali immissioni superano la cosiddetta “normale tollerabilità”. Così, il falò appiccato sul confine, o in modo che il vento spinga la cenere e le fiamme sulla proprietà confinante, può dar vita a una azione di risarcimento del danno.

In verità esiste anche il reato di incendio. Dunque in teoria anche un incendio di modeste dimensioni, lasciato alla mercé del vento, che potrebbe espanderlo e aumentarne la portata, è passibile di procedimento penale. Ancor più grave sarebbe la posizione dell'uomo se - come qualcuno ha insinuato notando il colore nero del fumo - egli bruciasse rifiuti.

Ci teniamo a precisare che sono tutte ipotesi e che, se pur obbiettivamente rara, esiste l'eventualità che si tratti di incendi spontanei causati dalla mancata rimozione delle sterpaglie.

 

Foto Amo Casamassima

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