Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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ASSENTEISTI? NO, LAVORATORI SOCIALMENTE UTILI

assenteismo

La caccia brunettiana al fannullone stavolta fa prendere “fischi per fiaschi”

Qualche tempo fa avevamo dato la notizia che 7 dipendenti erano stati denunciati per assenteismo. La fonte in quel caso erano stati direttamente i nostri principali interlocutori, come in tutte (o quasi) le vicende di cronaca: i Carabinieri. Abbiamo voluto, anche sollecitati da una telefonata giunta in redazione, ascoltare pure l’altra “campana” e ci siamo recati sul luogo del (mis)fatto e abbiamo incontrato direttamente i dipendenti per dar voce anche a chi è stato additato come fannullone.

“La bramosia brunettiana della caccia al dipendente (pubblico o privato che sia) fannullone ha fatto prendere al dirigente scolastico di Casamassima “fischi per fiaschi” con una denuncia agli addetti delle pulizie”, ci raccontano MC e OV: “la gestione del personale non è di sua competenza ma della ditta per la quale essi lavorano e la stessa ditta deve rispondere al suddetto dirigente del risultato del lavoro svolto dagli operai e non della loro gestione”, continuano.

Sono provati dal clamore che la notizia (riportata anche dalla Gazzetta) ha suscitato, ma non rassegnati: “Vogliamo che si dica la verità sulla vicenda – incalzano – perché nella maggior parte dei casi siamo persone sulla soglia della pensione e lavoratori socialmente utili, ognuno di noi si porta dietro un problema grave di salute, ma non possiamo fare a meno di lavorare. Gli 800 euro al mese ci consentono di sopravvivere: nel dicembre scorso, data la mancanza di fondi alla ditta appaltatrice, ci siamo visti pagare lo stipendio con 2 mesi di ritardo e a piccole somme alla volta”.

Non possiamo nemmeno fare a meno di scendere nei particolari e scopriamo che questi operai devono sovrintendere superfici impegnative; ne incontriamo due, ma la situazione è generale: “OV è in dialisi e spesso deve fare attenzione a come si muove perché è debole; io ho una protesi al ginocchio e a breve ne metterò una anche all’altra gamba – ci racconta ancora MC – e comunque i nostri colleghi nelle altre sedi non se la cavano tanto meglio. Noi qui abbiamo in gestione 1200 mq da pulire e sistemare ogni giorno; il capitolato prevede la pulizia dei pavimenti 3 volte la settimana, ma con i bambini piccoli come si fa a non pulire più spesso? La cosa peggiore, tuttavia, è il modo in cui siamo trattati: quasi da appestati. Non possiamo avere contatti con i bambini e nemmeno con i genitori e dobbiamo gestire le ore di lavoro spezzettando gli interventi a quando le aule sono disponibili; questo significa che le nostre ore non sono continuative e spesso ci capita di spostarci di sede per dare una mano ai colleghi che hanno bisogno. Altro che assenteismo!”.

Non ci chiediamo se il dirigente scolastico sia al corrente della situazione precaria nella quale versano gli operai, ma ci domandiamo se la carità umana ancora può rendere più gradevoli le relazioni umane.

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