Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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SE NE VA MONSIGNOR SANTE MONTANARO

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È morto all’età di 95 anni monsignor Sante Montanaro. Uomo di grande cultura, soffriva da tempo ormai di un male incurabile e una nutrita folla (proveniente da tutta Italia) ha presenziato alle esequie giovedì scorso. Nato a Casamassima l'8 settembre 1916, risiedeva a Roma.

Per gli studi ecclesiastici, frequentò la Pontificia Facoltà Teologica di Posillipo (Napoli) e le Pontificie Università Gregoriana e Lateranense di Roma; per gli studi profani, fu allievo nella Università di Roma "La Sapienza" e nell'Università di Firenze; completò la sua preparazione culturale con gli studi di Paleografia, diplomatica ed Archivistica nell'Archivio di Stato di Roma e in quello del Vaticano.

Dopo qualche anno di insegnamento nel Liceo classico "San Gabriele" di Roma, fu chiamato al servizio della Santa Sede: dapprima, quale segretario sia della Pontificia commissione centrale di Arte sacra in Italia che della Pontificia accademia artistica dei virtuosi al Pantheon; in seguito, quale aiutante di studio nel Vicariato di Roma, e, quindi, quale consultore del segretariato pontificio per i non credenti. Era stato anche addetto alle comunicazioni sociali dell'apposita Delegazione regionale della Conferenza episcopale del Lazio.

Appassionato per gli studi e per le attività sociali, dal 1948 al 1963 fu assistente ecclesiastico nazionale dell'ACAI (Associazione cristiana degli artigiani italiani), prodigandosi per creare o rinnovare le strutture giuridiche ed economiche di tali importanti categorie produttive; dal 1972 era stato assistente ecclesiastico della Primaria associazione cattolica artistico-operaia, nel cui ambito aveva promosso e organizzato 9 seminari di studi su "Cultura e Società", con numerosi corsi post-universitari nei settori delle lettere, delle arti e delle scienze, frequentati, ogni anno, da oltre 300 giovani, in gran parte collocati nel Ministero per i Beni culturali ed ambientali, nel Comune di Roma e nei più prestigiosi Istituti culturali (Accademia dei Lincei, Accademia dei Quaranta, Accademia di S. Cecilia etc.). Valido assertore del rinnovamento dell'arte, soprattutto sacra, nel 1950, quale segretario della Accademia dei virtuosi al Pantheon, collaborò all’organizzazione della Mostra internazionale di arte sacra dell'Anno santo; negli anni Sessanta organizzò, nell'ambito della Mostra di oltremare di Napoli, tre convegni nazionali e tre mostre nazionali di arte e artigianato artistico sacri.

Altre mostre nazionali di arte sacra (architettura, pittura, scultura) sono state da lui organizzate, negli anni 1975, 1984, 1986, a Roma, utilizzando la Basilica di Santa Maria in Cosmedin.

Rilevante è stato il contributo da lui dato per la celebrazione, negli anni 1989-1990, del Secondo centenario della Rivoluzione francese a Roma, che portò all'allestimento di una significativa mostra sull'argomento e a una pregevole pubblicazione, dal titolo "Rivoluzione francese e Roma".

Con la collaborazione del Ministero per i Beni culturali ed ambientali e del Ministero del Lavoro, curò due volumi: uno sugli Atti del Convegno nazionale di Grottaferrata, a riguardo delle biblioteche, degli archivi e degli istituti culturali italiani, e l'altro sugli Atti del convegno nazionale delle cooperative dei giovani, sorte con la legge 285.

Fondò e diresse le riviste: Per una Civiltà europea delle Spirito e Opera aperta, curando, nello spirito del Concilio Vaticano II, proficui incontri e scambi di utili esperienze fra i rappresentanti più autorevoli delle varie culture in Italia ed all'estero.

Autore di numerosi articoli e di varie pubblicazioni, era stato membro effettivo della Pontificia accademia artistica dei virtuosi al Pantheon, e socio d'onore del Nobile collegio chimico-farmaceutico di Roma.

Resta opera assai apprezzata dalla comunità che gli dette i natali Casamassima nella storia dei tempi, collana in quattro volumi, pubblicata tra il 1994 e il 2000, che narra la storia della cittadina dalle origini alla vita contemporanea.

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