Martedì 18 Dicembre 2018
   
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SCHEGGE DI FUTURO: CASAMASSIMA NEL 2030

officine ufo_immaginare casamassima 2030

Riflettere su quello che ciascuno di noi può fare per avviare un futuro migliore per evitare di farsi trascinare dalla corrente: è l’obiettivo dell’idea “Schegge di futuro” che un gruppo di casamassimesi senza nome e senza etichetta ha deciso di realizzare, con un percorso che sia continuo e costante nel tempo, per ideare e sviluppare quella che potrebbe essere la Casamassima del 2030.

Un concentrato di esperienze e visioni diverse che dovrebbero agire verso il bene comune e aiutare gli attori presenti sul territorio, con un metodo di democrazia partecipata: ognuno può proporre dei viaggi virtuali nel tempo, per raccontare come vorrebbe migliorare il paese riguardo tutti gli ambiti del vivere comune: scuole e lavoro, servizi, verde e rifiuti, commercio e infrastrutture, amministrazione e cultura, da cui vengono ricavati bisogni e priorità e da cui iniziare un concreto percorso per capire cosa e come si può cambiare.

La scelta del momento storico non è casuale: tutto ciò si collega alle imminenti elezioni? “Siamo convinti che questo sia un momento favorevole per coinvolgere la cittadinanza da un punto di vista attivo, proprio perché in questo periodo il casamassimese si sente un po’ più interessato e può scoprire il desiderio e la volontà di partecipare in maniera più attiva alla costruzione di quello che sarà il futuro di questo paese”, spiega Andrea Lagravinese, “ma ovviamente ci auguriamo che il nostro lavoro sappia andare oltre e sia di supporto a chi amministrerà il paese, chiunque esso sia, che diventerà uno dei nostri interlocutori privilegiati, proprio perché potrà maggiormente favorire la realizzazione di quello che andremo a proporre”.

“Non faremo alcuna lista civica” continua Lagravinese: “questo però non esclude che qualcuno di noi, organizzatori o partecipanti, possa decidere di candidarsi; anzi, lo auspichiamo in modo che ci sia qualcuno che avrà a cuore i progetti che potremo ideare e magari facilitarne l’attuazione. L’invito a collaborare con noi è aperto anche alle persone che già pensano di candidarsi, perché stiamo iniziando un lavoro che vede un interesse abbastanza condiviso da parte della cittadinanza e dei futuri amministratori, e poi stiamo parlando di Casamassima, ed è un tema che dovrebbe interessare a tutti”.

“La nascita di questo progetto ha a che fare con la volontà di vedere positivo e di costruire, piuttosto che di criticare sempre”, ci spiega Nello De Padova, “se parliamo dell’idea di portare la gente a ragionare in maniera diversa sulle questioni su cui di solito si ragiona in maniera stereotipata, abbiamo discrete possibilità di successo. Io penso che uno dei problemi della nostra società sia che siamo troppo ingabbiati in modelli mentali precostituiti; se si prova ad affrontare alcuni temi in maniera diversa o a guardare il mondo da un altro punto di vista, si possono tranquillamente scoprire soluzioni nuove”.

Qual è la differenza rispetto ai progetti già visti con la Bottega del Futuro?

“Questo è un progetto culturale. Vogliamo semplicemente mettere insieme idee diverse e portarle a conoscenza di più persone possibile. Bisogna cambiare punto di vista per poi, in base a quello progettare un futuro. Noi non abbiamo alcuna velleità di realizzare nulla, se non un modo di pensare più aperto rispetto a cose che spesso diamo per scontate. Stiamo provando a immaginare come potrebbe essere diversamente, l’idea è vedere esperienze migliori e visitare situazioni nuove, su cui riflettere e lasciare che la gente valuti e decida se chiederle ai futuri amministratori. Vogliamo sondare il terreno e diffondere queste idee per dare un impulso nuovo, sperando che da questo nascano persone più consapevoli che possano spingere i prossimi amministratori”.

Avete trovato comunanze di intenti con le altre associazioni che operano sul territorio?

“Noi non siamo un’associazione, ma alcuni di noi appartengono ad associazioni. Certo essendo in periodo elettorale c’è un minimo di diffidenza rispetto a questo tipo di iniziative, ma io sono fiducioso che quando cominceremo, gli associati delle associazioni più vive sul territorio verranno numerosi. Stiamo pensando a strumenti di comunicazione più efficaci per coinvolgere più gente e ci stiamo chiedendo a quale target ci vogliamo rivolgere, perché ovviamente ogni fascia d’età ha le sue esigenze. Vogliamo anche coinvolgere gli anziani per acquisire la ricchezza del loro immenso patrimonio di memoria, anche se non sarà facile”.

Per chi volesse dare un contributo, ci si può rivolgere dal martedì al sabato dalle 16.00 alle 20.00 presso le Officine UFO.

Commenti  

 
#4 minù 2011-02-01 16:59
bè, in realtà...ad un lettore qualunque sembrano veramente parole prive di programmi concreti...
 
 
#3 uno di passaggio 2011-02-01 15:36
...certo che se fosse per voi... campa cavallo che l'erba cresce!
 
 
#2 kappa9 2011-01-29 14:28
Casamassima tra 20 anni? Esisterà ancora Casamassima? O sarà inglobata nella megalopoli barese?
 
 
#1 Skifato 2011-01-22 23:14
Casamassima tra 18 anni sarà perfettamente come adesso; ci saranno un auchan in più, tanti nuovi mega appartamenti, le strade disastrate, tanti nuovi senso unici, la gente ke continuerà ad uscire solo a San Rocco e i figli ed i parenti dei politici di turno sistemati qua e la!!!!Naturalmente non è da trascurare la figura di chi rilascia le licenze per costruire e la completa assenza dei cittadini difronte allo schifo!!!!! Praticamente quello che ha trovato il sottoscritto dopo 18 passati fuori da Casamassima!!!
 

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