Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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IL 2010 SE NE VA, BUON VENTIUNDICI AI NOSTRI LETTORI

buon 2011

Non solo crisi economica ci vien da dire. Quello che se ne va è un anno assai travagliato, carico di tensioni e disillusioni, amarezze e desolazioni; ché non solo la contrazione dell’economia a livello globale ha dettato i ritmi del disincantato scenario sociale (proprio della società, non della “povertà”): fattori politici, identitari, consuetudinari, sono stati stravolti da un intervallo drammaticamente spigoloso.

Non di sola crisi finanziaria perisce questo 2010, carico pure di (non)eleganti sceneggiate politiche e cronachistiche. Dall’affare bavaglio all’informazione a Sarah Scazzi, si passa per un Berlusconi straordinariamente “vivace”, su un addormentato Bersani, di fianco a un sempre guerrigliero Bossi, finanche un "resuscitato" Fini. Senza dimenticare il dormiente (per convenienza) D’Alema che da burattinaio in quinta scenica provoca la rielezione di Vendola a governatore della Regione Puglia, nonostante i misfatti sinistri in tema di sanità (e oggi ne scontiamo la "gestione").

E la politica locale casamassimese (ormai ci siamo stancati di ripeterlo) ricalca perfettamente le orme nazionali. Assalti banditeschi (come paventato dall’ex sindaco) al potere di palazzo con un colpo di scena degno delle migliori proposte cinematografiche. Un ribaltone che – diciamo la verità – era nell’aria da almeno quel giugno del 2008, ma che probabilmente aveva bisogno di sedimentare.

Se ne va un anno strano, nel quale tutti contro tutti hanno – chi più chi meno – contribuito a sfaldare la fiducia degli elettori. E il popolo degli elettori va educato, va stimolato, va istigato a partecipare agli affari comuni, perché non di sole tasse dovrà perire. Non è la coercizione, ma la partecipazione a favorire il processo circolare della comunicazione e della condivisione dei bisogni e dei risultati. È necessario che destra e sinistra comincino a proporre idee concrete di azione e di programma; è necessario che favoriscano la maturazione del popolo e non lo schiacciamento verso l’ignoranza, affinché chi esprima il proprio voto lo faccia con sapere, e non per una promessa..

Per la nostra testata il 2010 si chiude con un bilancio positivo, e per questo ringraziamo i nostri lettori; siamo presenti in rete già da almeno un anno e mezzo e in questo mese ha visto la luce l’edizione cartacea, settimanale che avrà l’ambizione di fornire un’informazione aderente ai fatti ma soprattutto apartitica e apolitica. Nei nostri spazi trovano dimora i contributi dei cittadini che vogliono arricchire il sapere della comunità: tutti sono invitati a segnalarci fatti.

Ai nostri lettori auguriamo un prospero VentiUndici.

Commenti  

 
#8 geronimo 2011-01-10 21:38
Confermo quanto già detto: dall'anno scorso non consegnano più la posta ordinaria pure a casa mia (via Giovanni XXIII), e aggiungo che anche per consegnare le raccomandate impiegano oltre una settimana (il timbro postale riporta correttamente la data di arrivo a Casamassima, ma poi tra questa e quella di effettiva consegna passa, come detto, una settimana ed oltre).
Ho chiesto delucidazioni, e mi è stato spiegato che il vecchio postino è passato allo sportello, e il nuovo pare non esserci ancora.
A questo punto mi dicessero loro cosa devo fare: vengo a ritirare la mia corrispondenza direttamente allo sportello? Invito i miei corrispondenti a cambiare vettore?
Badate che il problema è serio: con posta ordinaria viaggiano non solo quotidiani e riviste, ma anche bollette (che scadono...), estratti conto, ed innumerevoli altri importanti documenti, che DEVONO arrivare per tempo.
 
 
#7 max patz 2011-01-06 09:51
Gent. sig. "ciao",
naturalmente ho già provveduto a lamentarmi del disservizio in questa come nelle precedenti occasioni, ma non è mai servito a molto, con l'aggravante di aver dovuto perdere anche del tempo per far la fila allo sportello.
Del resto, in questa Italia alla deriva, mi pare che abbia oramai molta più efficacia un esposto indirizzato a "Striscia la notizia" piuttosto che nelle sedi competenti, per cui - nel mio piccolo - ho pensato: vuoi vedere che se il disservizio è segnalato dal nostro quotidiano locale, dopodomani consegneranno la posta?
Resto fiducioso che davvero ciò avvenga...
Quanto al "sicuramente saprete spiegare meglio i fatti degli altri....", non capisco cosa ci sia da spiegare oltre a quanto già detto: dall'anno scorso non consegnano la posta, eccezion fatta per quella tracciabile.
E - detto alla barese - cus iè u fatt.
 
 
#6 Vito Cassano 2011-01-05 18:18
Fra cinque mesi saremo chiamati a votare il nuovo consiglio comunale, ma credo che pochi sanno che sarà un consiglio ridotto nel numero dei consiglieri del 20% (legge 42/2010). Questo dovrebbe renderci felici perché il comune risparmierebbe risorse da indirizzare chessò! Alle associazioni di volontariato? Alla riduzione del ticket asili? No, perché le risorse che arriveranno nel nostro comune saranno ridotte della quota proporzionale di 12 milioni di euro per il 2010 del contributo ordinario base che viene assegnato a Casamassima. Non ho fatto ancora i conti, ma a Casamassima qualche centinaio di migliaia di euro non arriveranno rimarranno a Roma. Bel risultato! Meno risorse a Casamassima. Spero solo che nella commissione bicamerale non passi questo tipo di federalismo, punitivo delle autonomie locali. Massimi sistemi o vita quotidiana?
 
 
#5 staff redazione 2011-01-05 11:41
Noi stiamo facendo due chiacchiere con il personale dell'ufficio postale, ma sarà anche indispensabile raccogliere la testimonianza di chi ha subito il "problema". Quindi vi invitiamo a scriverci:
 
 
#4 ciao 2011-01-05 11:31
scusa max patz, ma da abitante della zona perchè non provvedi tu? è un disagio degli abitanti, no? dovete essere voi in prima persona a farlo! sicuramente saprete spiegare meglio i fatti degli altri....
 
 
#3 staff redazione 2011-01-05 11:01
Grazie per la segnalazione, provvediamo a verificare.
 
 
#2 max patz 2011-01-05 10:33
"tutti sono invitati a segnalarci fatti"

Raccolgo il vostro invito, e vi segnalo un fatto: in via Carducci e nelle zone limitrofe, da una decina di giorni, non consegnano più la posta ordinaria e prioritaria, comprese riviste e quotidiani che invece dovrebbero arrivare il giorno dopo la spedizione (è un servizio che io pago, non un favore che mi fa Poste Italiane).
Da giorni, si vede solo una postina "supplente", incaricata di recapitare la posta tracciabile (raccomandate e telegrammi): quella proprio non possono fare a meno di recapitarla.
Una capatina all'ufficio postale per chiedere spiegazioni?
 
 
#1 Vito Cassano 2011-01-03 11:23
Da affezionato lettore cartaceo (ma mi alleno a frequentare il sito) voglio ringraziarvi per gli auguri auspicando per tutti, noi e voi, pazienti volenterosi che scrivono e leggono convinti che siano conoscenza e consapevolezza le armi migliori per costruire il nostro futuro. E il nostro futuro, volenti o nolenti, dipende dalle scelte che i governi di tutti i livelli compiono. E’ questo che deve convincere tutti noi cittadini a partecipare alle tornate elettorali a fare le scelte, e cambiare, se lo riteniamo opportuno. Vi riporto di seguito una dichiarazione di Vendola pubblicata da un sito:
“Penso che il compito di un partito come il Sel sia quello di portare qualità nelle istituzioni e quindi fare le primarie di territorio per selezionare i candidati alle politiche significa continuare ad escludere giovani, donne, intellettuali e premiare i piccoli boss locali”. Mi pare utile sottolineare che i piccoli boss locali, - giovani, donne, intellettuali, che dovessero essere presenti nel Pd, nella stessa Sel, nella Sinistra unita, nell’Idv - sono avvertiti.
Se si facessero le primarie nazionali e le vincesse lui, la scelta dei deputati la farebbe personalmente, ad uno ad uno, e, poi, se non dovesse essere soddisfatto, secondo il suo metro di giudizio, lo scaricherebbe, come ha fatto con Marco Barbieri ed altri che pure hanno determinato la sua elezione. Non so quanto sia democratico, ma lo terrò presente la prossima volta!
 

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