Lunedì 10 Dicembre 2018
   
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LA STORIA (IN)FINITA DELL’EX MIULLI

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Una volta era un ospedale, funzionante e apprezzato dai cittadini.

Poi è stato disattivato e abbandonato, diventando facile preda dei vandali, del tempo e dell’incuria, fino a ridursi a rifugio eternamente aperto per avventori di qualunque tipo e per… conigli.

Poi c’è stata la gestione della ASL BA/5 e la struttura è diventata un punto di primo intervento, con il CUP, il consultorio, l’anagrafe sanitaria e la guardia medica.

Poi si è capito che era un peccato lasciare inutilizzati locali così grandi e si è pensato di utilizzarli per riunire tutti i presidi sanitari e gli uffici dei medici di base dislocati in paese.

Adesso, mentre dalla Regione tuonano notizie poco confortanti circa enormi buchi nel bilancio sanitario e riordini della rete ospedaliera, sarebbero dovuti partire a settembre i lavori di ristrutturazione dell’immobile che dovrebbe diventare, stando ai manifesti che campeggiano nei corridoi, “la prima Casa della Salute della Puglia, finanziata con fondi regionali e ASL per un importo complessivo di € 1.930.000”

Ma realmente come stanno le cose? Ne abbiamo parlato con il dottor Giuseppe Palmieri.

La struttura non è più un ospedale. Come possiamo definirla e quali servizi ospita?

“Si tratta di un poliambulatorio distrettuale dipendente dal distretto di Gioia del Colle, la cui gestione, in virtù di un accordo bilaterale con il Comune, proprietario dell’immobile, dal 2006 è affidata per 25 anni alla ASL BA/5. Al momento i servizi ospitati sono la radiologia, il consultorio, il punto di primo intervento, il 118, la guardia medica, tredici ambulatori specialistici, il servizio prelievi, gli uffici di medicina del lavoro e la riabilitazione. Ci sono inoltre le sedi di alcune associazioni di volontariato come Aserc, Ant, Fratres, Unitre e l’associazione per la lotta alla sclerosi multipla”.

Quindi non sarà coinvolto nel riordino della rete ospedaliera voluto dalla regione?

No, perché il piano regionale riguarda solo gli ospedali e noi non avendo posti letto, non lo siamo.

Cosa ne è del progetto Casa della Salute? I lavori di ristrutturazione avrebbero dovuto iniziare a settembre.

C’è stato un piccolo slittamento nell’analisi delle proposte giunte. Alla gara d’appalto hanno partecipato dieci imprese pugliesi e poiché si tratta di cifre molto significative e nei bandi erano indicate norme precise da osservare, come il miglioramento delle strutture, l’installazione di pannelli fotovoltaici e altri accorgimenti per il risparmio energetico, l’insonorizzazione dei locali e il rispetto delle strutture architettoniche originali -si tratta infatti di un edificio storico- l’area tecnica ha preferito valutare attentamente le proposte anche se questo ha comportato un allungamento dei tempi. A oggi l’appalto dovrebbe concludersi entro fine mese e la struttura sarà riconsegnata perentoriamente entro sei mesi dall’inizio dei lavori. I lavori comunque riguarderanno solo il primo piano, perché i locali del piano terra sono stati ristrutturati di recente”.

Quali vantaggi ci darà la Casa della Salute?

Riunirà gli studi di 15 medici di base e saranno costruiti ex novo tre ambulatori pediatrici con relativi servizi e sale d’attesa. Questo consentirà ai pazienti di usufruire dell’accentramento in un’unica struttura delle funzioni socio assistenziali e ai medici di avere contatti più stretti con gli specialisti. Avremo inoltre il potenziamento della strumentazione medica, già il prossimo anno arriveranno macchinari più moderni, ecografi, mammografi e macchine per radiologia.

Saranno spostati anche i servizi siti attualmente nel poliambulatorio in via Lecce?

No, perché quei servizi dipendono da altri settori della ASL e resteranno lì.

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