Lunedì 17 Dicembre 2018
   
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I PRIMI EFFETTI DEL TERREMOTO POLITICO

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SI ISTITUISCE LA CONSULTA PROVINCIALE PER LA CERASICOLTURA

Assenti sindaco e rappresentanti di Casamassima invitati al tavolo della Provincia



Ieri mattina si è riunita, nella sala Giunta provinciale di via Spalato, la prima consulta provinciale per la cerasicoltura. Il prof. Onofrio Resta, assessore provinciale alle attività produttive e il titolare provinciale all’agricoltura Francesco Caputo, hanno convocato a Palazzo rappresentati di categoria e dal mondo del credito (il vicepresidente del Credito Cooperativo di Castellana, Domenico Mastromarino), insegnati del calibro del prof. Angelo Godini, esponenti di rilievo istituzionali, tra i quali anche il presidente della Provincia prof. Francesco Schittulli.

Assenti i produttori di Casamassima e i rappresentanti istituzionali, come primo segnale del terremoto politico che ha scosso Palazzo di Città.


IL CENTRO SPERIMENTALE - Oltre alle categorie come il CRSA Basile-Caramia, a rappresentare il comune di Conversano c'era l'assessore Giuseppe Locorotondo. Su questo tavolo si è discusso anche delle eccellenze e delle occasioni mancate. Il centro sperimentale di Conversano, ad esempio, questo sconosciuto.

“L’attività del centro è stata ottima in questi anni, tuttavia – ammette l’assessore Locorotondo - se facessimo un sondaggio verrebbe fuori che c’è stato forse l’1 o al massimo il 2% degli addetti alla cerasicoltura. E’ colpa anche delle amministrazioni locali. Se l’80% dei produttori conoscesse il centro...”.

INFORMAZIONE E AGRICOLTURA - “Più che una consulta – ha introdotto i lavori il prof. Resta – questo vuole essere un momento di riflessione, di informazione e monitoraggio delle giuseppe-locorotondo-conversanoproblematiche legate alla crisi agricola, che non deve essere un problema legato solo alle emergenze, ma deve possibilmente prevenire i momenti più difficili che costringono i contadini e gli operatori agricoli a redditi e tenori di vita spesso ingiusti e non dignitosi”.

Gli assessori hanno sottolineato l’importanza del ruolo dell’informazione come mezzo di comunicazione utile tra ruolo delle istituzioni e consapevolezza dei cittadini.

“Questa consulta non vuole essere uguale a tanti altri tavoli – ha osservato il prof. Resta – dove si fanno solo tante belle discussioni. Niente di più. Contadini e operatori agricoli vogliono delle risposte e non hanno tempo per informarsi. Qui subentra il ruolo e la responsabilità dell’informazione”.

IL PROSSIMO INCONTRO - La consulta vorrebbe dare forza alla voce del territorio provinciale perché “la maggior parte dei problemi sono di tipo informativo”.

Avrà un’evoluzione immediata e, assicura l’assessore Resta, “concreta, fuori dalle cattedre e dai Palazzi. Andremo nei singoli paesi, saremo a stretto contatto con i contadini. La consulta evolverà in prossimi e numerosi incontri a tema. La prossima volta, il 10 dicembre andremo a Valenzano. Parleremo di assicurazione e accesso al credito.”

Attraverso la consulta si vuole diffondere il modello Bisceglie, città baciata da una pioggia di finanziamenti; 21 milioni di euro in tutto, per capire come fare.

Intanto, di questo primo tavolo restano a verbale alcune interessanti proposte da condividere con le categorie e gli addetti ai lavori.

Per l’assessore Caputo esiste un abisso tra mondo agricolo e sperimentazione, perciò “serve un cambiamento culturale, un vero scatto. Il problema anzianità nel settore agricolo non lo si affronta abbastanza”. Dalla terra non ci possiamo allontanare – è il monito dell’assessore – “perché controllare il territorio abbandonato costa. Si corre il rischio che diventi una discarica.”

giacomo-valentiniSALUTE E PESTICIDI - Quindi spazio anche al tema tabù ambiente e salute nella cerasicoltura e agricoltura in generale. “in Puglia non ci sono malattie professionali. Non si fanno denunce di infortuni all’Inail, anche se io da sola – denuncia la dott. Musti – ne ho riscontrati un centinaio”.

Sull’uso dei fitofarmaci e pesticidi “non vogliamo fare terrorismo informativo, ma – avverte l’assessore Resta – trattare la materia con raziocinio”.

La dottoressa Musti propone un progetto sull’utilizzo di rivestimenti, tute con serpentine rinfrescanti, già realtà altrove. Per Biagio Elefante meglio una convenzione: “l’uso di alcuni prodotti fitofarmaci spesso è inutile e intensivo. Serve un tavolo sperimentale per educare i produttori”.

Il presidente Schittulli è convinto che la partita vera ce la giochiamo con “la qualità del prodotto. Serve un piano per il Sud, perché turismo, infrastrutture, agricoltura non vanno separati”.

Proposte anche dai produttori e associazioni di categoria: Vito Simone di Turi, Colapietro, viticoltore in via Casamassima, Vito Lozito con l’esperienza dei consorzi Cofidi. Ancora, il CRSA Basile-Caramia (Centro di Ricerca Sperimentale Agronomico) di Conversano e l’importanza della comunicazione la testimonianza dell’assessore turese Giacomo Valentini di ritorno da Vignola, città “capitale della ciliegia degli altri”.marco-delfine-putignano

ENERGIA ALTERNATIVA ALL'AGRICOLTURA? - Il consigliere Marco Delfine accende i riflettori sulla problematica etichettatura e tracciabilità ma anche sul rapporto non proprio idilliaco tra cerasicoltura e produzione energetica: “Fenomeno molto dilagante è quello della produzione delle energie rinnovabili da fonti pulite che sta portando via parecchio territorio utile all’agricoltura e vede spiantare numerosi ciliegi.” “Questo è un pericolo che si sta correndo” – fa eco Resta.

Commenti  

 
#4 Osservatore 2010-12-03 12:18
Vi segnalo di andare a leggere i commenti allo stesso articolo su "turiweb".
 
 
#3 anthos 2010-12-02 17:26
ma in concreto cosa c'è? e poi, in questo articolo le ciliegie non vengono nanche menzionate!!!
 
 
#2 giusto 2010-12-01 18:28
giusta osservazione Nicola. Bisogna chiedere lumi a dirigenti ed ex sindaco!
 
 
#1 Nicola Pastore 2010-12-01 01:10
in assenza di rappresentante delle istituzioni non dovrebbe essere un funzionario o dirigente del Comune(tipo Attività produttive)a sostituirlo?
 

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