Martedì 10 Dicembre 2019
   
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Novità per il Centro Polifunzionale di Casamassima

cpt casamassima

Tagliato il nastro del nuovo ambulatorio infermieristico che offrirà assistenza agli anziani

È operativo dallo scorso mercoledì 30 ottobre l’ambulatorio infermieristico del Centro Polifunzionale Territoriale di Casamassima (Ba), situato presso l’ex ospedale. Quello di Casamassima è già il terzo attivato dall’Asl Ba. I primi due sono stati aperti a Conversano e Grumo Appula, ed altri saranno inaugurati nei prossimi giorni. L'ambulatorio rientra in un progetto della Regione Puglia, che contempla la nascita di una serie di ambulatori infermieristici in alcuni Comuni, sedi di Pta (Presidio Territoriale di Assistenza), ma anche di strutture come il Cpt di Casamassima. Il servizio consentirà a tanti anziani, soprattutto a quelli che vivono con pensioni minime, di non essere più costretti a rivolgersi, per sottoporsi a pratiche infermieristiche, privatamente o ai Pronto Soccorso, intasando di fatto i codici bianchi.

La notizia è stata preannunciata, nel corso del dibattito pubblico organizzato dal Sindacato Uil Bari-Bat, dall’Associazione “Antonio Busto” e dalla camera sindacale comunale della Uil di Casamassima martedì 29 ottobre nell’auditorium del laboratorio urbano “Officine Ufo”, dal direttore Asl Bari, Antonio Sanguedolce.

“Sarà attivo da domani mattina - ha detto Sanguedolce - e sarà utilizzabile nella fascia oraria 8-14, l’ambulatorio infermieristico”. “L’ambulatorio infermieristico - ha poi proseguito Sanguedolce - è già previsto dai regolamenti regionali sul riordino territoriale. Non è sperimentale, in quanto ve ne sono in altre città, ma per noi rappresenta senz’altro un’innovazione. È gestito interamente dagli infermieri. È rivolto a tutti gli utenti, in particolare ai pazienti anziani con patologie croniche che, su prescrizione dei medici di medicina generale, riceveranno in maniera strutturata una serie di prestazioni. L’ambulatorio infermieristico si incastra perfettamente con il centro polifunzionale. L’infermiere contribuisce all’educazione alla salute. Un altro tema importante ai fini della presa in carico del paziente è quello dell’aiuto all’aderenza terapeutica. È un’attività quella dell’ambulatorio infermieristico che necessita di correzioni in corso, quindi noi prevediamo di fare il punto circa il funzionamento di questa struttura, rilevando il numero di utenti, la tipologia dell’utenza, i servizi erogati, le maggiori criticità riscontrate. Si tratta pur sempre di un modello che non ha una struttura rigida, ma che può essere adattato a seconda delle esigenze”.

Alla conferenza, dal titolo “Cpt Casamassima tra verifiche e prospettive”, erano presenti: Antonio Infantino, Referente Cpt Casamassima; il Sindaco di Casamassima, Giuseppe Nitti; Vito Montanaro, Direttore del Dipartimento promozione della salute, del benessere sociale e dello sport per tutti; il Consigliere regionale, Domenico De Santis; il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano; Franco Busto, Segretario Generale Uil Puglia Bari Bat. “Ci siamo trovati nella situazione in cui erano stati fatti errori gravissimi in Sanità”, ha commentato così il passato Emiliano. “Nel 2001 - ha aggiunto il governatore pugliese - furono bloccate, senza nessun obbligo di legge, tutte le assunzioni provocando una catastrofe, nonostante attualmente le 5000 nuove assunzioni. Abbiamo lavorato per assumere nuovo personale malgrado fossimo in piano di rientro. Significa che avevamo avuto un default importante, e non riuscivamo a parare bene i conti. Quando mi sono recato al Ministero, mi hanno dato la notizia che in Puglia c’erano 300milioni di spesa farmaceutica più della media nazionale, quindi dovevamo rientrare nella media, e soltanto con i soldi risparmiati potevamo sbloccare le assunzioni. Mi hanno comunicato che dovevo razionalizzare, produrre un piano di riordino. Il 60% dei pugliesi frequentava 12 ospedali su 40. In molti casi, vi erano due ospedali vicinissimi di buon livello: Galatina e Copertino, Gallipoli e Casarano, che a dieci minuti di strada avevano gli stessi reparti. Sono salvi, ma diversamente classificati. L’ospedale di Terlizzi non è stato chiuso, ma abbiamo spostato lì lungodegenza e cronicità. Continueremo ad agire ogni giorno con il quadro chiaro di ogni luogo, e a dare disposizioni ai direttori generali in modo tale che lavorino insieme. Oltre che ridistribuire le tre categorie di acuti, lungodegenti e cronici, stiamo cercando di sistemare la medicina del territorio poiché c’è gente che potrebbe evitare proprio di passare dall’ospedale se funzionano luoghi come quello dedicato ad Antonio. Creano scontento le attese in pronto soccorso nelle grandi città e le prenotazioni delle liste d’attesa. Se siamo in grado di migliorare ciò - ha concluso Michele Emiliano - il miglioramento dei livelli essenziali di assistenza sarà percepibile”.

Franco Busto ha colto l’occasione, dopo circa un anno e mezzo dall’inaugurazione, per ringraziare non il Presidente della Regione Puglia, ma l’uomo Michele Emiliano. Busto ha ricordato che cominciò a parlare della Casa della Salute di Casamassima con il Presidente Emiliano lungo un corridoio del Ministero del Lavoro a Roma durante una delle tante riunioni per l’azienda O.M. Carrelli Elevatori. Era un momento particolare. Antonio era andato via da poco. Busto gli domandò di fare qualcosa per realizzare questo sogno. Il Presidente non parlò a lui da presidente, ma da uomo. Gli disse: “Non so cosa posso fare, ma farò tutto il possibile affinché questo progetto veda la luce”, e mise a disposizione lì immediatamente Leo Caroli. “Ti ringrazio -ha chiuso commosso Franco Busto- come cittadino di Casamassima, ma soprattutto come padre”.

Francesca Valentino
Foto di Nicola Pastore

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