Martedì 23 Luglio 2019
   
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Maltempo a Pasqua, chiesto lo stato di calamità

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La decisione al termine di un confronto tra il Comune di Casamassima e gli enti vicini

Pasqua da dimenticare per gli agricoltori del nostro territorio, in particolar modo per i produttori di uva da tavola. A non far dormire sonni tranquilli agli operatori del settore sono state le forti ondate di vento che hanno sferzato i comuni di Casamassima, Rutigliano, Adelfia, Mola di Bari e Noicattaro tra il 22 e il 24 aprile scorsi. Raffiche violentissime che hanno spinto gli amministratori dei cinque Comuni – con Casamassima rappresentata dall’assessore alle politiche agricole, Gino Petroni – a riunirsi il 29 aprile scorso, nella sala giunta del Comune di Rutigliano, per fare il punto della situazione e tracciare una linea condivisa da seguire.

Al termine della riunione gli amministratori presenti hanno deciso di richiedere lo stato di calamità naturale o di eventi eccezionali all’assessorato delle politiche agricole della Regione Puglia, allo scopo di consentire agli agricoltori interessati di accedere ai benefici economici o agli sgravi fiscali previsti per legge in situazioni di questo tipo, nello specifico in riferimento agli interventi ammissibili dal Fondo di solidarietà nazionale.

Attraverso la richiesta, i Comuni di Casamassima, Rutigliano, Adelfia, Mola di Bari e Noicattaro hanno sollecitato l’assessorato competente e la giunta regionale “ad avviare – si legge nel verbale dell’incontro del 29 aprile scorso – tutte le procedure previste, al fine di assicurare un sostegno tangibile al nostro mondo agricolo. Si auspica che il provvedimento venga istruito in tempi significativamente brevi, accertando in modo puntuale l’entità dei danni e procedendo alla consequenziale richiesta al Ministero dello stato di calamità”.

Il confronto si è concluso con l’impegno dei partecipanti a estendere l’azione di tutela degli agricoltori a tutti i comuni del sudest barese interessati dall’evento atmosferico durante i giorni immediatamente successivi a Pasqua.

“La coltura dell’uva – ha detto a riguardo l’assessore Petroni – rappresenta uno dei punti di forza del nostro comparto agricolo. Tanti sono gli operatori del settore che lavorano tutto l’anno in attesa del raccolto estivo. Proprio per questo, non potevamo rimanere indifferenti dopo le feroci ondate di vento del mese scorso. E ci siamo subito seduti attorno a un tavolo, assieme ai rappresentanti dei comuni vicini interessati, per intraprendere azioni condivise a tutela dei nostri agricoltori. Adesso continueremo a monitorare e seguire con attenzione la situazione, in attesa che gli enti preposti rispondano alle richieste da noi inoltrate. I nostri agricoltori non sono soli”.

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