Mercoledì 22 Maggio 2019
   
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Il neo Comandante Prigigallo e la sua idea di Casamassima

Francesco Prigigallo

“La mia sedia sarà sempre alla stessa altezza delle altre”

A chi è sfuggito il cambio al vertice della Polizia municipale di Casamassima, forse non sarà passata inosservata la massiccia presenza, in queste prime due settimane di aprile, di agenti ‘a passeggio’ nel centro cittadino per controllare traffico e soste.

“La pattuglia quotidiana a piedi, non per sanzionare, ma per controllare dovutamente il territorio è importantissima, inoltre ritengo sia questo il modo più efficace che abbiamo per divenire sempre più un punto di riferimento per i cittadini che devono vederci come amici ai quali rivolgersi per qualsiasi necessità.”

Con questa linea d’azione si è conclusa l’intervista che abbiamo fatto al nuovo Comandante Francesco Prigigallo a pochi giorni dal suo insediamento come responsabile del servizio della Polizia Municipale. Dal 1 aprile Prigigallo ha preso il posto di Ivano Eramo, passato in Regione, e resterà in carica per 12 mesi o comunque fino a nuove disposizioni. Conosciamolo meglio.

 

Nome: Francesco Prigigallo
Stato civile: Sposato e padre di tre figli
Residenza: Capurso
Studi: Diploma di Geometra con votazione 58/60 e Laurea in Scienze politiche con votazione 110/110
Piatto preferito: Spaghetti con le cozze
Pregi: Educato, attento alla famiglia e parsimonioso, caratteristica acquisita nei primi 6 anni di vita trascorsi a Genova
Hobby: Calcio, grande tifoso della Juve che segue in trasferta ogni volta che può
Passioni: la Juve e gli autogrill

 

Quando l’ex comandante ci anticipò sottovoce il nome di chi lo avrebbe succeduto, aggiunse che il suo punto di forza sarebbe stata la sua esperienza in diversi comandi e paesi e la lunga gavetta partita come semplice agente, proseguita come maresciallo, dal 2010 come suo vice-comandante, per poi giungere alla meritata nomina dopo 25 anni di servizio, di cui quindici nel nostro comune.

“Seguire il sentiero tracciato dal mio predecessore non sarà semplice, Eramo ha seminato in modo egregio, a partire dai rapporti interpersonali con gli agenti. Il suo andar via ha commosso tutti e sono scese le lacrime a più di uno di noi e del Comune. È stato un Comandante davvero molto preparato e non sarà facile imitarlo. Quello che intendo fare è applicare tutti gli insegnamenti ereditati da lui e dai diversi comandanti che ho conosciuto, fra tutti la Centrone di Polignano, Cassano di Casamassima e Iacovelli di Grumo e poi portare tutta la mia esperienza di vigile urbano in senso stretto, ad esempio instaurare rapporti con il cittadino basati su educazione e rispetto innanzi tutto.”

L’attenzione alla vita di strada e la visione della Polizia locale come servizio al cittadino emergono fortemente dalle parole di Prigigallo nella lunga chiacchierata che ci ha concesso e durante la quale, a parte qualche curiosità puramente femminile, gli abbiamo chiesto quali sono le prime azioni che intende promuovere e qual è la sua idea circa il piano del traffico e l’interdizione alle auto del centro cittadino e borgo antico.

“Per quel che riguarda la viabilità, devo necessariamente attendere le indicazioni dell'Amministrazione. Porterò la mia esperienza della vita quotidiana per strada, i miei suggerimenti. Credo ci sia un lavoro già avviato di progettazione su ampia scala che investirà tutto il paese. Quando ero ancora geometra presso lo studio dell'Ing. Latilla a Bari, ho lavorato alla circonvallazione di Acquaviva delle Fonti ed è stata un’esperienza formativa che sicuramente mi servirà nei prossimi mesi. Lì ho compreso quanto sia importante la realizzazione del piano del traffico. Uno dei consigli che intendo dare è l’applicazione dei sensi unici ovunque, tranne nelle strade più larghe. Il traffico risulta rallentato solo apparentemente, infatti si dimezzano gli incroci e in modo drastico gli incidenti. Questo è stato già dimostrato nel quadrilatero che va da via Libertà a via don Domenico Parente, la percentuale degli incidenti in quell’area si è notevolmente abbassata arrivando quasi a zero. Mi piace moltissimo il centro di Casamassima e quando lo vedo sgombro e solitario poco prima che inizi una manifestazione resto incantato. La piazza è mastodontica, potrebbe essere paragonata a piazza del Campo a Siena, con quel bel profilo del borgo e dall’altra parte la facciata pulita della Chiesa circondata da bellissimi palazzi. Ma per arrivare a chiudere al traffico il centro occorre un atto di coraggio e il paese non è ancora pronto. Non credo che i casamassimesi usino più degli altri l’automobile, ma ritengo che in generale si abusi dell’auto. Io personalmente finora son venuto a lavoro con il pullman, non impatto sull’ambiente, ho un quarto d’ora di relax, evito lo stress della strada, del traffico della statale, della ricerca del parcheggio, oltre che risparmio dal punto di vista economico.”

Circa l’interdizione alle auto del borgo antico Prigigallo aggiunge “Io sarei favorevole, ma anche quella è una scelta dell'amministrazione e un atto di coraggio. Abitare nel borgo, come nel centro cittadino, è una scelta che ha dei benefici ma che costa anche dei sacrifici. Come si è disposti a sacrificare gli spazi, ad avere camere più piccole, forse su più livelli e anche meno luminose, si deve accettare anche di non avere tutti i comfort che si avrebbero in periferia o in campagna. Certo garantire una ZTL con parcheggi per i residenti sarebbe ottimo e speriamo di ottenere presto un finanziamento che consentirà questo. Il borgo casamassimese è bellissimo e in più si organizzano diversi eventi davvero carini, per cui credo che chi ci abita deve sentire di essere privilegiato.”

Abbiamo chiesto al Comandante a fine intervista quale idea si è fatto della comunità casamassimese in quindici anni di conoscenza “Ci dovrebbe essere più partecipazione alla vita cittadina, così come alle manifestazioni, ma occorre anche investire di più nella comunicazione in modo da avere più pubblico da fuori, anche perché ci sono eventi stupendi, grossi, belle realtà e ottimi prodotti, che devono essere conosciuti di più a livello provinciale e regionale. In generale mi auguro la partecipazione e collaborazione di tutti con la Polizia locale, auspico massima sinergia, e sono certo di averla, con l’Amministrazione, con il Comune, con le associazioni e con i cittadini, la mia sedia sarà sempre alla stessa altezza delle altre.”.

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