Lunedì 23 Settembre 2019
   
Text Size

La Lipu chiede chiarimenti sulla potatura degli alberi

Lipu

Il gruppo Lipu (lega italiana protezione uccelli) di Casamassima scrive al sindaco e a tutte le forze politiche cittadine per chiedere chiarimenti in merito alla gestione del verde pubblico.

"Con l’arrivo del 2019 - fa presente il gruppo Lipu casamassimese - sono iniziati i lavori di manutenzione del verde pubblico in diverse zone del centro abitato di Casamassima, e ancora una volta assistiamo a capitozzature sistematiche ed abbattimenti di alberi, pratiche che contravvengono alle normative europee, nazionali e regionali, nonché allo stesso regolamento del verde pubblico del Comune di Casamassima per la protezione del patrimonio arboreo comunale.

Il gruppo Lipu di Casamassima, che da diversi anni si batte per una corretta gestione del verde pubblico, ha quindi deciso di scrivere una lettera indirizzata a tutte le parti politiche di maggioranza e opposizione, chiedendo che si intervenga nel prossimo consiglio comunale per ricevere chiarimenti rispetto all’operato dell’amministrazione in tal senso, nonché l’adeguamento alle normative vigenti.

Premesso che gli alberi – sottolinea ancora il gruppo Lipu - e il verde urbano producono un'ampia gamma di benefici per la salute psicofisica delle persone e per il miglioramento dell’ambiente, (servizi ecosistemici), che questi vantaggi spaziano dalla produzione di ossigeno alla riduzione degli inquinanti atmosferici e del rumore, dal miglioramento del microclima al contrasto dei cambiamenti climatici, fino al risparmio energetico, alla tutela dal rischio idrogeologico, e all’incremento di valore degli immobili e delle funzioni ricreative e di benessere per i cittadini.

Considerato che nei princìpi generali del regolamento comunale del verde urbano del Comune di Casamassima (delibera di consiglio comunale numero 29 del 4 aprile 2007) si sottolinea che 'la vegetazione, quale componente fondamentale del paesaggio, valore tutelato dall’articolo 9 della Costituzione, riveste un ruolo vitale per l’ambiente, l’igiene e la salute pubblica in quanto esplica funzioni di' depurazione delle acque e dell’aria, costituzione, protezione e miglioramento del suolo, assorbimento dell’anidride carbonica, lotta alla desertificazione, rifugio per la vita animale e il miglioramento della varietà biologica del territorio.

Che l’articolo 8 'Potature', al comma 1 spiega che 'Un albero correttamente messo a dimora e impostato, in assenza di patologie specifiche, non necessita di potature drastiche, salvo i casi in cui arrechi grave danno a fabbricati e/o cittadini. La potatura è un intervento da effettuarsi a regola d'arte e che deve rivestire un carattere di eccezionalità, dovuta alla necessità di mantenere la pianta sana, vigorosa e stabile. La riduzione della chioma deve essere realizzata conservando la forma naturale della pianta. I tagli di eliminazione dei rami o delle branche vanno eseguiti a 3-4 centimetri dall’attaccatura sulla branca principale. I tagli di raccorciamento non devono superare la metà della lunghezza totale dei rami. I tagli devono sempre avere andamento verticale o sub-verticale'.

Considerato tutto questo – continua il gruppo Lipu - si assiste invece alla potatura selvaggia ed indiscriminata di chiome arboree, arbusti e siepi, senza la possibilità di conoscere la programmazione specifica e le specie interessate nelle zone oggetto di scelte, in violazione del regolamento del verde comunale.

I tagli (o capitozzature) interrompono la crescita apicale del fusto e delle branche, questo, oltre a rovinare esteticamente una pianta deturpandone per sempre l’immagine, causa la propagazione di malattie fungine compromettendo, se non nell’immediato nel lungo periodo, la stabilità e la vitalità degli alberi e quindi dell’ecosistema associato, non esclusa la nidificazione degli uccelli. Le chiome, i tronchi di alberi e le siepi costituiscono infatti per molte specie di uccelli, l’habitat di vita in cui trovare cibo e spazi per la riproduzione.

Per molte specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico nel territorio europeo degli Stati membri si registra una diminuzione, in certi casi rapidissima, della popolazione e tale diminuzione rappresenta un serio pericolo per la conservazione dell’ambiente naturale, in particolare poiché minaccia gli equilibri biologici. Le specie di uccelli viventi naturalmente, allo stato selvatico, nel territorio europeo degli Stati membri sono in gran parte specie migratrici. Tali specie costituiscono un patrimonio comune e l’efficace protezione degli uccelli è un problema ambientale tipicamente transnazionale, che implica responsabilità comuni.

La conservazione delle specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico nel territorio europeo degli Stati membri è necessaria per raggiungere gli obiettivi comunitari in materia di miglioramento delle condizioni di vita e di sviluppo sostenibile. La preservazione, il mantenimento o il ripristino di una varietà e di una superficie sufficienti di habitat sono indispensabili alla conservazione di tutte le specie di uccelli. Talune specie di uccelli devono essere oggetto di speciali misure di conservazione concernenti il loro habitat, per garantire la sopravvivenza e la riproduzione nella loro area di distribuzione. Tali misure devono tener conto anche delle specie migratrici ed essere coordinate in vista della costituzione di una rete coerente' (Direttiva 2009/147/Ce).

All’articolo 2 comma 3 del regolamento si legge invece che l’ufficio del verde urbano, a parte conservare aggiornato l’inventario delle specie arboree, dovrebbe relazionare all’assessore, nel mese di gennaio di ogni anno, lo stato del verde, registrando gli interventi previsti con particolare riferimento ad abbattimenti, potature, danneggiamenti, nuovi impianti e sostituzioni.

Considerato che il Comune di Casamassima non si è ancora dotato di un registro degli alberi iscrivibili all’albo delle specie secolari e protette, sia dal punto di vista biologico che storico, rispetto a qualsivoglia distruzione o abbattimento che non rispetta la legge 10/2013 che indica l’obbligo di piantare un albero (anziché abbatterlo) per ogni nato sul territorio e la sua registrazione, chiediamo all'amministrazione se intende rispettare il proprio regolamento del verde urbano e quando, mettendolo in pratica, intenderà interfacciarsi con le associazioni ambientaliste come la Lipu, e/o con le forze politiche sensibili, insistenti sul territorio.

Chiediamo, ancora, di conoscere la programmazione e le zone interessate alla potatura e agli abbattimenti e le modalità di affidamento. Di conoscere l’iter dello smaltimento dei rifiuti speciali ottenuti dai lavori di capitozzatura e abbattimento. Di sapere se l’amministrazione ha intenzione di adeguarsi alle normative europee, nazionali e regionali, per la protezione del patrimonio arboreo comunale, selezionandolo e registrandolo ufficialmente, o se intende continuare a mantenere lo stato attuale di gestione superficiale della cosa pubblica".

 

L'agronomo comunale: "Nessun intervento agli alberi è stato eseguito con superficialità"

Non entra nelle questioni più strettamente politiche, che eventualmente saranno discusse in consiglio comunale dalle parti politiche interessate, ma un chiarimento sulle modalità che hanno portato alla capitozzatura di alcuni alberi non esita a darlo. A parlare, offrendo risposte al gruppo Lipu di Casamassima, è l'agronomo comunale, Vito Manzari.

"La potatura degli alberi, di alcuni alberi – osserva Manzari - andava fatta. Ed è stata eseguita nel rispetto dell'ambiente e delle norme. A essere interessati dagli interventi sono stati alberi che avevano contratto malattie, come per esempio la cocciniglia e la fumaggine, o arbusti che hanno necessitato di tagli perché se non si fosse intervenuti sarebbe stato concreto il rischio per la pubblica incolumità. Abbiamo proceduto alla capitozzatura perché non c'era altra soluzione, anche in considerazione del fatto che la legge vieta l'utilizzo nei centri abitati di fitofarmaci. Su alcuni esemplari, già la scorsa estate, avevamo proceduto a effettuare trattamenti ammessi dal ministero della salute, ma la cura non ha prodotto i risultati sperati pertanto è stato necessario il taglio di chioma e rami. Nulla è stato fatto con superficialità".

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.