Mercoledì 24 Aprile 2019
   
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Blue Town: 'likers’ ed ‘haters’ hanno detto la loro su Casamassima

Enter the Blue Town (9)

Confronto generazionale e dialogo gli ingredienti della serata.
Palco e platea concordi nel condannare i ‘leoni da tastiera’

Ci sono situazioni – in questo caso eventi – il cui ricordo resta vivo nella mente. Come quando la scorsa domenica abbiamo visto il palco delle “Officine UFO” trasformarsi in una vera e propria ‘arena’: due presentatori, Stefano Capozzo (neo-eletto vicepresidente dell’associazione #mentiCreattive) e Francesca Dell’Aia (addetto stampa del laboratorio urbano di Casamassima), hanno moderato un dibattito che ha visto coinvolti da una parte i “Blue Town Posse”, gruppo rap locale autore dell’omonima canzone “Blue Town”, dall’altra un pubblico molto variegato per età e provenienza, composto – tra ‘likers’ ed ‘haters’ – da istituzioni, politici, associazioni e cittadini comuni.

A fare da contraltare alla band portata alla ribalta da un testo di ‘denuncia’ sui problemi di Casamassima (tra gli altri, apatia, uso di sostanze stupefacenti, mancanza di prospettive per i giovani e penuria di infrastrutture), quattro ospiti d’eccezione: il sindaco Giuseppe Nitti, l’ex sub commissario Giovanna Zampetta, l’educatrice e pedagogista Maria Magnifico e il giovanissimo membro del direttivo della Pro Loco Fabio Dentamaro. Tutti insieme hanno discusso, tra momenti di riflessione e della sana (auto)ironia, sui punti di forza e soprattutto sulle debolezze del paese, definito, nella canzone, a tutti gli effetti “fantasma”.

Il confronto, rigorosamente apolitico, si è basato su analisi, dubbi, opinioni e sensazioni, che per una volta si sono spostati dalle fredde pagine di Facebook ad un costruttivo confronto vis-à-vis, che ha visto nell’excursus storico, nel dialogo tra generazioni e nella disamina dell’attuale situazione un nuovo modello attivo di cittadinanza, auspicato da molti degli intervenuti, a partire dall’assessore alla Cultura del Comune di Casamassima Azzurra Acciani e dalla responsabile del Servizio socio-culturale Teresa Massaro.

A chiusura della serata, i rapper si sono esibiti con altri brani e, dopo le classifiche foto di rito, ci si è dati tutti appuntamento a nuove occasioni di dialogo tra cittadini, nella speranza che lo stesso possa, in futuro, favorire il ‘bello’ a Casamassima, a partire dal suo bene, forse, più prezioso, l’ormai noto Paese Azzurro. D’altronde, non si può restare sempre e solo, come fanno alcuni, dei semplici ‘leoni da tastiera’. L’azione corresponsabile è ben altro.

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