Martedì 26 Marzo 2019
   
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Ci lascia il giudice Francesco Moschetti

Il giudice Francesco Moschetti

Il suo ricordo attraverso le parole di don Sante Montanaro

Casamassima perde un’altra figura storica. Si è spento il 10 dicembre scorso, infatti, all’età di 95 anni, il giudice Francesco Moschetti, personalità di assoluto rilievo. Di lui parla anche monsignor Sante Montanaro, nel quarto volume dell’opera ‘Casamassima nella storia dei tempi’.

“Nato nel 1923 a Sammichele di Bari – così scriveva don Sante del giudice Moschetti – Francesco Moschetti conseguì la laurea in giurisprudenza nel 1945 e per alcuni anni esercitò dignitosamente l’avvocatura. Nel 1949, dopo il matrimonio, si trasferì nel nostro comune. Sposò Anna, figlia di Eligio Cristantielli, un agricoltore modello di Casamassima, deceduto nel 1946, che ebbe larga rinomanza in provincia di Bari.

Entrò a far parte dell’ordine giudiziario il 1955 e conseguì la qualifica di magistrato di appello nel 1966, di magistrato di Cassazione nel 1975, di presidente di sezione di Cassazione nel 1983. Scelse di non allontanarsi dalla terra di origine e, dopo essere stato per nove anni Pretore del vasto mandamento di Putignano, svolse le funzioni negli uffici giudiziari del capoluogo come Pretore, Giudice del Tribunale, Consigliere della Corte di Appello, Sostituto Procuratore Generale della Repubblica. Nel marzo ’91, a domanda, venne collocato a riposo per anzianità di servizio col titolo onorifico di Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Cassazione. Contestualmente gli venne conferita dal Capo dello Stato l’onorificenza di Grande Ufficiale dell’ordine al merito della Repubblica Italiana.

Distintosi, oltre che per cultura giuridica, per le qualità morali e di costume: serietà, umanità, equilibrio, scrupolo, assoluta indipendenza di carattere, spontanea cortesia e disposizione al dialogo, massimo riguardo per ogni persona umana in quanto tale, l’uomo e il magistrato Moschetti hanno ottenuto stima, fiducia, rispetto da parte di quanti hanno avuto la possibilità di incontrarlo e conoscerlo. Personalmente – concludeva Don Sante il suo profilo del giudice Moschetti – abbiamo avuto la gioia di frequentarlo e di apprezzarne la squisita sensibilità, la non comune apertura d’animo e il giusto senso del bene comune, oggi perla preziosa purtroppo smarrita da tanti”.

Alla famiglia del giudice Moschetti va il sentito abbraccio della nostra redazione.

NICOLA PASTORE

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