Martedì 26 Marzo 2019
   
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Una donna a capo della Confraternita del Purgatorio

Teresa Natale

Insediato il nuovo Consiglio Direttivo

Martedì 4 dicembre, con il passaggio delle consegne, è stato ufficializzato il nuovo direttivo della Confraternita del Purgatorio. Ne fanno parte: don Carlo Lattarulo come parroco padre spirituale; Teresa Natale alla presidenza; Ascenzio Basile che rivestirà il ruolo di segretario; Cristina Marinelli con il compito di direttore amministrativo; Giovanni Felice e Ferdinando Ettorre in qualità di consiglieri. Da pochi giorni, dunque, l’ente morale della confraternita ha il suo presidente. Cosa prevista dallo statuto, che però accade piuttosto di rado, in questa qualifica ci sarà una donna. Lei è Teresa Natale.

Chi è Teresa Natale?

“Sono una mamma, una moglie e una persona come ce ne sono tante. Da tanti anni, offro il mio servizio alla comunità parrocchiale di Santa Croce, e in quanto consorella anche per la Confraternita del Purgatorio”.

 

Essendo la nipote del compianto Gaspare Natale, noto a tutti come Sperino, e per lungo tempo presidente organizzatore delle feste patronali di Casamassima, che ricordi hai da bambina della festa della Madonna del Carmine?

“A prescindere dai rapporti di parentela, perché vi ricordo che sono anche la cugina di don Stefano De Mattia, ho sempre vissuto la festa della Madonna del Carmine come un momento importante di evangelizzazione e testimonianza per l'intera realtà cittadina e non solo. Vaghi sono i ricordi della mia infanzia che ho della festa. Sinceramente, mi è rimasto impresso quello legato a mia madre, che mi portava dinnanzi all'immagine della Vergine Maria per invocarla con la semplicità di una bambina. Mio padre fino a qualche anno fa era un portatore, ma comunque è bene precisare che la realtà della Confraternita del Purgatorio non è finalizzata alla festa patronale, bensì ad un cammino di fede che si compie con la comunità parrocchiale di Santa Croce”.

 

Da quanto tempo fai parte della Confraternita del Purgatorio? Hai ricoperto altre cariche?

“Faccio parte della confraternita dal 2001. Altre volte, sono stata consigliere dei vari direttivi, e membro nella consulta”.

 

Ti aspettavi la nomina?

“Onestamente no. Mi sono resa disponibile a collaborare nei vari servizi pastorali, ma non pensavo di arrivare ad essere priore presidente”.

 

Con quale spirito e responsabilità inizi questo nuovo incarico di presidente della Confraternita?

“Lo spirito e la responsabilità che sento in questo momento, così come quello degli altri membri che mi affiancheranno, rispecchia proprio il significato del termine «servizio». Abbiamo la consapevolezza di non avere un ruolo da difendere, ma appunto un servizio da prestare”.

 

Cosa hai provato quando sei stata proclamata da don Carlo?

“Quando sono stata proclamata, ho provato inizialmente un po' di timore e paura per questa grande responsabilità, ma l'incoraggiamento, la disponibilità e il sostegno dimostratomi da tante persone mi ha sollevato un po'. La collaborazione e la sintonia, che esiste già tra noi membri del direttivo, ci incoraggia vicendevolmente. La presenza e la disponibilità del nostro parroco padre spirituale don Carlo rappresenta un motivo di forza, infatti da subito non ha fatto mancare il suo supporto. Siamo certi che ci accompagnerà la benedizione di Dio e la protezione della Vergine Maria”.

FRANCESCA VALENTINO 

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