Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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La Fratres si allea con le associazioni sportive

I volontari della Fratres con l'equipe del Miulli di Acquaviva delle Fonti

Sabato 17 novembre, una giornata autunnale qualunque, forse solo un po’ più fredda del solito. Sono le ore 7 del mattino e presso la sede del gruppo Fratres Donatori di sangue di Casamassima giunge dalla vicina Acquaviva delle Fonti l’equipe medica ed infermieristica dell’Ospedale regionale “F. Miulli”. Nel frattempo, mentre i medici e gli infermieri aggiustano i macchinari e gli strumenti del mestiere, i volontari della Fratres e il suo presidente Domenico Verna, accolgono i primi donatori. Prima cosa da fare per un donatore compilare un modulo in sala d’attesa. Il medico è pronto a controllare il donatore e il suo stato di salute. Una volta accertato il buono stato e avuto il via libera, siamo giunti al momento fatidico della giornata, la donazione del sangue. Dura pochi attimi, poi il donatore è chiamato al riposo per 5 minuti di orologio. Compiuto questo piccolo grande gesto si va nella sala ristoro, dove i volontari offrono i cornetti e il caffè caldo. Prima di andare via, i donatori lasciano scritto un pensiero sulla lavagna e si fanno una foto per ricordare questa giornata.

Giornata Fratres 1

Quella che vi abbiamo raccontato è una giornata normale della donazione. Quella avvenuta sabato 17 novembre ha avuto un valore speciale. La Fratres ha dato il via alla collaborazione con le associazioni sportive locali, in particolar modo agli atleti del box CrossFit 70010 e della Palestra Gymnikos. In più si è aggiunto qualche altro donatore, che ha voluto compiere questo gesto di carità. Ad alcuni di loro abbiamo chiesto un commento dopo il compimento di questo atto di amore.

“Questa non è stata la mia prima donazione – ha raccontato Antonella Claudio, 25 anni – Ho già donato altre volte e spero di continuare a farlo ancora, perché donare è bellissimo, aiuta molta gente. Durante questo gesto si provano molte emozioni indescrivibili. Pur provando un po’ di dolore nell’inserimento dell’ago da parte dell’infermiere, questo ha un’entità molto piccola rispetto alla grandezza del gesto che si sta per compiere”.

“Sono donatore da diversi anni – ha commentato Stefano Pierri, 27 anni – seguendo le orme di mio padre, donatore anche lui. Questa volta ho portato a donare anche mio fratello. Donare il sangue è molto importante, per gli altri e per me stesso. Essendo uno sportivo, atleta del box CrossFit 70010, donare il sangue serve anche per tenere sotto controllo il mio stato di salute e per rigenerarlo una volta ogni 3 mesi”.

“È un dovere – ha dichiarato il Presidente del consiglio comunale Pinuccio Valenzano, donatore anche lui – che dovrebbero fare tutte le persone che hanno un buono stato di salute. È un gesto che va fatto per aiutare le altre persone a cui la donazione risulta vitale o salva vita e per sé stessi, perché si tiene sotto controllo il proprio stato di salute. È una cosa necessaria, quindi se tutte le persone che godono di buono stato lo farebbero, male non sarebbe e potremmo aiutare più persone”.

In poco più di 4 ore sono state 24 le persone che hanno donato, un buon numero insomma. Al termine della giornata che vi abbiamo appena raccontato, abbiamo chiesto un parere al presidente della Fratres Domenico Verna. “L’esperienza della donazione di questa giornata – ha dichiarato – è stata tutto sommato positiva. Finalmente qualcosa si muove nel cuore dei casamassimesi. In primo luogo, perché ha visto coinvolti due palestre, Crossfit 70010 e Gymnikos, le quali si sono rese conto che la donazione di sangue fa bene due volte: per sé stessi nella conoscenza del proprio stato di salute, dopo il duro allenamento quotidiano a cui gli atleti si sottopongono, e per gli altri facendo fronte alla critica situazione che costantemente si verifica nei vari ospedali per le continue emergenze di carenza di sangue dovute allo scarso numero di donatori. Le 24 sacche raccolte sabato sono un segnale inequivocabile di come la coscienza dei casamassimesi forse sta cambiando e questo ci fa ben sperare per il futuro. Certo non tutto è andato per il meglio: magari, attraverso un maggiore impegno nell’informazione dell’evento a cura delle palestre, il numero prodotto sarebbe stato maggiore, ma siamo all’inizio, la strada è lunga, e se sapremo con coraggio convertire il nostro cuore e la nostra mente al bene, sicuramente diventeremo persone migliori.

“Solo così – ha proseguito Domenico Verna – vinceremo le paure sciocche, i pregiudizi, le ansie, le tensioni e i sospetti che spesso noi volontari vediamo sui volti dei donatori. “Ho paura dell’ago!”, “Ma poi starò male?”, “Ma con le notizie che si sentono dai telegiornali, il mio sangue dove può finire? Siamo sicuri che ne usufruiscono gli ammalati o lo vendono?”. Sono questi solo alcuni dei tanti interrogativi a cui ci piace rispondere personalmente, ma a voi che pazientemente state leggendo queste parole dico: non preoccupatevi mai di fare del bene perché solo attraverso esso sarete delle persone felici. Se anche voi vi farete prendere da quelle domande, sono certo che avvertirete inesorabilmente la pesantezza del cuore e dell’anima e, magari, ci si potrà commuovere dinanzi ad un bambino che, come ci dice il telegiornale, ha bisogno di una trasfusione per vivere. E noi cosa avremo fatto? Ci saremo inteneriti dagli occhioni teneri che “gridano” un aiuto? A voi la risposta. Concludo con il ringraziare di vero cuore e a nome dei tanti ammalati, quei coraggiosi donatori che hanno vissuto l’esperienza insieme a noi, sabato. Grazie a tutti e coraggio, rendiamo la nostra città ricca di persone solidali”.

Continuate così e per chi volesse aggiungersi al gruppo dei donatori, domenica 16 dicembre i volontari della Fratres vi aspettano presso la loro sede nei locali dell’ex Ospedale “F. Miulli” di Casamassima per la giornata della donazione. Per maggiori informazioni si può contattare il gruppo Facebook “Fratres – Dona sangue dona un sorriso” o chiamare il numero 3711722075.

DANIELE FOX

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