Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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Si rinnova il Direttivo della Confraternita del Purgatorio

Vito Sansolino

Il saluto del presidente Vito Sansolino

Sta per volgere al termine l’incarico di Vito Sansolino a capo della presidenza della Confraternita del Purgatorio. Sansolino sarà comunque membro della consulta.

La Confraternita del Purgatorio, l’ultima ancora rimasta sul territorio di Casamassima, fu eretta da alcuni notabili del paese nella Chiesa del Purgatorio, costruita nel 1722 a seguito del lascito testamentario del sacerdote Domenico Parente, ed ultimata nel 1758. La costruzione della chiesa fu seguita e incoraggiata dalle religiose del Monastero di Santa Chiara. Dovendo essere costituita di non più di 30 uomini e donne alfabetizzati, per difficoltà nel reperimento di questa categoria di cittadini, la congregazione dovette accogliere ben presto anche cittadini analfabeti, che furono considerati "fratelli aggiunti", e ai quali tuttavia era precluso l'accesso alle cariche amministrative e al coro.

La confraternita, già menzionata nelle relazioni "ad limina" degli arcivescovi baresi Luigi D'Alessandro e Adelelmo Gennaro Pignatelli del 1755 e del 1774, e definita di natura mista, composta cioè da laici ed ecclesiastici, venne riconosciuta con assenso regio del 9 febbraio 1795 che ne approvò le regole. La legge Murat del 27 febbraio 1812 la sottopose, relativamente alle rendite e ai pesi, alla commissione amministrativa comunale.

Nel 1816, poco prima del suo scioglimento per malgoverno, la confraternita ottenne nuovamente l'amministrazione diretta dei suoi beni. Riorganizzata dall'arcivescovo di Bari, fu amministrata prima da chierici, poi da laici a partire dal 1843. Dal 1862 al 1929 fu sottoposta al controllo statale. Il nuovo statuto organico dei primi anni del Novecento definì la doppia finalità di culto e di assistenza. Nel 1929, passò alle dipendenze dell'autorità ecclesiastica.

Dal 23 dicembre 1994, è iscritta al n. 708 del Registro delle persone giuridiche, presso la Prefettura di Bari. I superiori laici della confraternita erano, ai sensi dello statuto settecentesco, il priore, due assistenti, un depositario cassiere, il segretario e il sagrestano, che venivano scelti e a maggioranza di voti durante la prima domenica di settembre.

Dall'anno 1988, le cariche sono regolamentate dallo statuto unico della diocesi Bari-Bitonto. Il consiglio è nominato per tre anni. Il parroco ha la facoltà di riconfermarlo per altri tre anni. Coloro che hanno fatto parte del consiglio 6 anni devono aspettare almeno un triennio prima di poter essere di nuovo rieletti.

Vito Sansolino ha rilasciato ai microfoni della Voce del paese il suo messaggio di fine mandato. “Sono stato priore della Confraternita del Purgatorio dal 2013 al 2018 con coscienza e dignità, rispettando sempre le regole. In un clima di trasparenza, il 31 luglio sono state dichiarate in chiesa le entrate e le uscite della festa patronale della Madonna Del Carmelo. Ringrazio Carmine Cessa e Vito Marzulli, che hanno raccolto insieme a me le offerte in giro per il paese. Cominciai a servire messa al Purgatorio e a Santa Lucia quando ero piccolo nel 1965, quindi una delle emozioni più belle da priore della confraternita è stato vestire con il nostro tradizionale abatino mio padre, che è diventato confratello due anni fà”. L'abito confraternale si compone di tunica bianca, cingolo, mozzetta listata con galloncino di oro, cappuccio e blasone sul petto di Maria Santissima del Carmine. “Vorrei esprimere la mia gratitudine - conclude Vito Sansolino - verso il cassiere, Dino Nanna, il revisore, Antonio De Tommaso e la segretaria, Maria Giovanna Tanzella, per avermi affiancato nel mio ruolo. Sono disponibile ad aiutare chi mi succederà”.

FRANCESCA VALENTINO

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