Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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ACQUAINSIEME PER SUPERARE LA DIVERSABILITÀ

comunione e vita 30.7 2

DA VENT'ANNI l’associazione di volontariato Comunione è vita (Caritas Parrocchia S. Croce) è radicata nel territorio casamassimese e si occupa di aiutare e sostenere ragazzi e bambini diversabili tramite progetti che mirino a favorire la socializzazione e gli scambi relazionali.

Da poco si è conclusa la IV edizione del progetto “Acquainsieme - estate 2010” fortemente sostenuto dai Servizi socio-culturali del Comune di Casamassima, molto disponibili, attenti e sensibili a queste iniziative.

Presso il complesso Holiday residence, sulla s.p. Casamassima-Conversano, dal 19 al 30 luglio otto bambini e ragazzi diversabili di età compresa fra cinque e dodici anni, accompagnati dai loro genitori hanno potuto svolgere attività di svago e divertimento in piscina, coordinati e rassicurati dalla presenza di tre istruttori tecnici di nuoto del CIP (Comitato Italiano Paraolimpico) e di tre giovani collaboratori, fra cui due scout dell’associazione AGESCI – Casamassima II.

Il progetto ha avuto un riscontro molto positivo, gli istruttori hanno lavorato con tranquillità, i bambini si sono molto divertiti e i genitori hanno apprezzato l’iniziativa. Un bel luogo attrezzato e tranquillo, istruttori specializzati con cui i bambini hanno stabilito un rapporto privilegiato di fiducia e di accoglienza sono stati gli ingredienti che hanno permesso loro di beneficiare del grande aiuto dell’attività motoria in acqua. Il successo dell’iniziativa è stato notevole tanto che numerose sono le richieste da parte dei genitori di proseguire l’iniziativa anche nella prima settimana di settembre.

Siamo stati a trovare i bambini l’ultimo giorno e abbiamo incontrato Rosanna Selvaggi, presidente dell’associazione Comunione è vita che ci ha raccontato l’esperienza.

«Mettersi a disposizione delle fasce più deboli è un segno di civiltà, consapevolezza e maturità. Il nostro essere volontari, oggi, non si accontenta più di essere voce di chi non ha voce, ma deve dare voce a chi non ha voce. Più che fare qualcosa per i più deboli, per coloro che sono in stato di bisogno, di disagio o di rischio è necessario aiutarli ad essere protagonisti della loro storia. Ed è per questo che l’associazione ha intrapreso, da qualche anno, rapporti di corresponsabilità e reciprocità con i Servizi sociali del Comune di Casamassima guidati dalla dr.ssa Margherita Diana, molto attenta alle problematiche delle fasce più deboli, mettendo in atto una ‘sussidiarietà circolare’. Un rapporto stretto, di collaborazione e sostegno anche economico da parte dei Servizi socio–culturali nei confronti di molte attività promosse dall’associazione, nel quale ciascuno non può fare a meno dell'altro e ciascuno dei due è interessato alla crescita e alla promozione dell'altro. Sono piccoli progressi con cui si cerca di creare a Casamassima una mentalità che offra alla persona emarginata opportunità di comunicazione, di crescita e di relazione, attraverso la fiducia nelle proprie capacità di iniziativa, di decisione e di partecipazione. Tuttavia le cose procedono lentamente, in altri paesi queste realtà sono pienamente consolidate e vi sono strutture idonee tese a favorire numerose attività in favore di soggetti con difficoltà».

Purtroppo le difficoltà non sono mancate: non è stato facile trovare figure professionali specializzate e dei tre istruttori di nuoto solo uno è di Casamassima, mentre gli altri vengono da fuori.

«L’obiettivo dell’associazione, dei Servizi socio-culturali e dei genitori è riuscire a svolgere questa attività con continuità per l’intero anno, magari utilizzando per l’inverno la piscina coperta del Dharma; una attività finalizzata non solo allo svago ma soprattutto come terapia che punti a migliorare l’integrazione e la socializzazione dei soggetti diversabili accrescendo la qualità della loro vita e la propria autostima».

Commenti  

 
#2 Carlo 2010-08-02 14:44
Bellissima iniziativa. Mi piace sopratutto l'idea di rendere questi ragazzi protagonisti della loro storia di vita. Sarebbe bello organizzare con loro uno spettacolo....insomma qualcosa che possa fer interagire i ragazzi in stato di diversa abilità con ragazzi e adulti non diveramente abili. Uno spettacolo studiato per la loro condizione di abilità....sarebbe un modo per renderli protagonisti e per accrescere la loro autostima stando tutti insieme e un modo per noi altri di comprendere il valore aggiunto che possono portare questi ragazzi.
C.S.
 
 
#1 CasAMAssima Futura 2010-08-01 01:34
Lodevole iniziativa, che merita, assieme alle altre, sicuramente molta più attenzione soprattutto da parte del comune.
Continuate cosi.
F.sco
 

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