Mercoledì 19 Settembre 2018
   
Text Size

Per entrare a scuola bisogna essere in regola con le vaccinazioni

vaccini

Il sindaco Nitti firma un'apposita ordinanza

Ingresso a scuola interdetto per i bambini, fino ai sei anni, i cui genitori non avranno ottemperato all'obbligo delle vaccinazioni previste per legge. Il sindaco di Casamassima Giuseppe Nitti infatti, come già fatto da altri primi cittadini pugliesi, ha firmato un'ordinanza attraverso la quale si ordina "che nessun bambino al di sotto dei sei anni – così recita il documento pubblicato sul sito del Comune, all'albo pretorio – venga ammesso a frequentare la scuola per l'anno scolastico 2018 – 2019, senza preventiva produzione, da parte dei genitori, della certificazione relativa alle avvenute vaccinazioni obbligatorie ex lege".

Questo anche in considerazione del fatto che "in quanto mai abrogata – si legge sempre nell'ordinanza sindacale in questione – continua a essere efficace la legge Lorenzin. Pertanto sussiste l'obbligo di sottoporre i bambini alle vaccinazioni rese appunto obbligatorie dalla normativa: antipoliomielitica, antidifterica, antitetanica, antiepatite B, antipertosse, antihaemophilusininfluenzae tipo B, antimorbillo, antirosolia, antiparotite e antivaricella".

La firma della stessa ordinanza è arrivata dopo aver preso atto "che con il decreto Milleproroghe è stato disposto il rinvio al 2019-2020 dell'applicazione delle sanzioni per i genitori dei bambini da 0 a 6 anni sprovvisti di certificati vaccinali, ed è stato stabilito che l'autocertificazione da parte dei genitori, dell'avvenuta vaccinazione dei figli (in luogo delle certificazioni Asl), sarà valida per la frequenza del prossimo anno scolastico 2018-19".

Il provvedimento, firmato dal sindaco Nitti il 25 agosto scorso, è stato notificato a tutti i dirigenti scolastici e a tutti i responsabili delle scuole pubbliche e private operanti sul territorio comunale di Casamassima.

"La legge Lorenzin che ha imposto l'obbligo vaccinale – osserva il sindaco Nitti sollecitato sulla questione - è nata perché la scienza ha posto un allarme di salute pubblica, ma anche di protezione del singolo individuo. Noi siamo con la scienza ufficiale, perché è essa stessa parte del nostro ordinamento istituzionale, e come tale va rispettata: su questo non si transige. Lo Stato ha il dovere di garantire la salute del singolo e della comunità pertanto, così come si richiede la certificazione medica per il rientro a scuola dopo la malattia, è doveroso che si abbiano le certificazioni vaccinali per l'iscrizione: nulla di più e nulla di meno. I vaccini sono un presidio di salute pubblica imprescindibile e la cosiddetta immunità di gregge va garantita".

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI