Martedì 20 Novembre 2018
   
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Cinzia Dell'Edera, una casamassimese dal cuore grande

Cinzia Dell'Edera

Infermiera e volontaria dell'Aistom ama dedicarsi agli altri

Si dedica agli altri per lavoro. Ma lo fa anche per passione, in maniera volontaria, animata soltanto dal desiderio di fare qualcosa per il prossimo. Lei è Cinzia Dell'Edera, casamassimese di 32 anni, da 9 anni impiegata come infermiera, attualmente presso la clinica Mater Dei di Bari.

Da cinque anni è entrata anche a far parte dell'Aistom, l'associazione che da oltre quarant'anni si occupa degli stomizzati, offrendo loro supporto e assistenza. Tra meno di un mese, il 6 ottobre prossimo, l'Aistom festeggerà il quarantacinquesimo anno della sua fondazione.

Cinzia Dell'Edera, attualmente socio, è stata anche revisore dei conti dell'associazione, a livello nazionale, ed è infermiera specializzata in stomaterapia. "Mi sono avvicinata a questa associazione – ci racconta lei stessa – grazie a Maria De Pasquale, tesoriere dell'associazione, e mia ex caposala in ospedale, attraverso la quale sono venuta a conoscenza dell'importante lavoro che l'Aistom svolge ormai da decenni, entrandone a farne parte. L'associazione, attiva e radicata su tutto il territorio italiano, forma – tramite la sua scuola itinerante e in virtù della sua esperienza più che quarantennale – infermieri stomaterapisti in grado di fornire assistenza ai pazienti stomizzati. Io, per esempio, mi formai in questo ambito a Brescia, seguendo per sei mesi una scuola di specializzazione che è operativa anche oggi, e che si sposta ogni anno di città in città e di regione in regione. L'Aistom è un'eccellenza presente un po' dappertutto, alla quale ho aderito senza pensarci due volte, perché credo che quando si ha la possibilità di fare qualcosa per chi ne ha bisogno non bisogna mai tirarsi indietro".

Ma Cinzia, che risponde incalzata dalle nostre domande in maniera schiva, non senza un alone di timidezza, ci svela anche un'altra delle esperienze fatte nel volontariato. Nel recente passato, infatti, si è anche dedicata alla clownterapia, andando ancora in giro per le corsie degli ospedali – dopo aver terminato il suo turno di lavoro come infermiera – con il 'nasino' rosso e le guance truccate e colorate, al fine di portare un sorriso agli ammalati. "Ho fatto questa esperienza – ci racconta – sia al Policlinico di Bari che all'ospedaletto pediatrico Giovanni XXIII, nello stesso capoluogo. L'ho fatto perché vedere sorridere un paziente, un bimbo che ha bisogno di cure, ti dà un'emozione indescrivibile, che infatti non riesco a spiegare con le parole".

Cinzia, dunque, a nostro avviso rappresenta un'altra di quelle eccellenze che in maniera silenziosa, nella quotidianità, ci fa sentire orgogliosi di essere casamassimesi. Eccellenza perché non può essere definito diversamente chi, come lei, dimostra di avere un cuore grande.

G.Z.

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