Martedì 20 Novembre 2018
   
Text Size

I nuovi arredi, punti di vista a confronto

Acciani e Barone casamassima

Azzurra Acciani, assessore alla cultura e architetto

“C’è stata una grandissima cura non solo dell’impresa e dell’architetto che si sono occupati del progetto e dei lavori, ma anche da parte degli assessori al ramo, anche in considerazione del fatto che siamo del mestiere.

Il desiderio era quello di trovare, a livello estetico e architettonico, degli innesti che ben si sposino con quanto già si trova in piazza, quindi rifacendosi alla scenografia circostante a livello cromatico e geometrico. Così abbiamo creato un ordine che mancava nella precedente disposizione e conformazione delle panche.

Attualmente abbiamo pavimentazione, lampioni, monumento, facciata della chiesa e tutto il resto che rimanda ai colori bianco e grigio, per questo le panche seguono gli stessi colori. Il giallo e blu dei fiori invece rimandano ovviamente ai colori del Comune di Casamassima. La Soprintendenza ha apprezzato molto lo studio e l’analisi eseguiti, infatti ci ha rilasciato il parere positivo in breve tempo.

Nel momento in cui il cittadino si trova in un ambiente confortevole e gradevole, vive e anima lo spazio ed è proprio quello che si è verificato. Io che vivo in piazza posso ben testimoniare che la stessa piazza ha ripreso vita e ogni sera ci sono famiglie con bambini, al punto che non è sempre semplice trovare delle sedute libere.

Questo piccolo intervento è stato indubbiamente un valore aggiunto. Ora tocca a noi, con le associazioni, pensare ad una programmazione per animare regolarmente la piazza ritrovata. Per quanto riguarda manifestazioni ed eventi dobbiamo ripensare tutto: ho già incontrato le associazioni per avviare la programmazione natalizia e vorremmo sfruttare prima di tutto la piazza, che sicuramente è lo spazio più ampio, un riferimento storico e sociale, il cuore del paese e dobbiamo partire di lì. Bisognerà prima o poi, rifare il piano del traffico perché indubbiamente è difficile far vivere una piazza nella quale transitano le auto. Ma anche su questo stiamo già lavorando”.

 

Anna Maria Latrofa, assessore all'urbanistica e ingegnere

"Il progetto relativo all'installazione dei nuovi arredi urbani in piazza Aldo Moro rappresenta un punto di partenza. Come amministrazione abbiamo voluto dare un segnale immediato. Sappiamo che il lavoro da fare su tutto il territorio casamassimese è ancora tanto, ma sono convinta che la predisposizione delle nuove panchine sia un qualcosa di positivo. La riqualificazione del patrimonio pubblico è per noi una priorità, pertanto ci siamo subito mossi in questa direzione".

 

Francesca Barone, architetto che ha progettato i nuovi arredi urbani della piazza

“Io ho colto le indicazioni dell’amministrazione, la visione del sindaco e degli assessori e la loro concezione di piazza. È stato poi essenziale il supporto della Soprintendenza: mi sono infatti costantemente relazionata con l’architetto Teseo circa il disegno e il posizionamento delle panche. Infine ho trovato utile e divertente interfacciarmi con chi fruisce la piazza tutti i giorni, quindi con gli anziani dei circoli, che hanno anche seguito passo passo la posa delle panche facendomi diverse domande su materiali e manutenzione e non lesinando complimenti, dovuti al fatto che hanno trovato le spalliere molto comode rispetto alle precedenti sedute.

L’amministrazione cercava qualcosa che si armonizzasse al meglio con l’arredo esistente. Abbiamo così seguito i colori e i materiali prevalenti. Abbiamo optato per delle sedute basse, perché l’altezza di schienali e fioriere di quelle precedenti chiudeva la spazialità della piazza e ne impediva la veduta di insieme. Quando mi approccio ad un contesto urbano parto da quello che c’è: la nostra piazza aveva già tante commistioni di stili e materiali. Ho cercato assolutamente di non aggiungere altro, ma di dare un equilibrio a quello che c’era. Il biancore della chiesa è ripreso dalle sedute, le spalliere richiamano invece il colore del ferro dei lampioni.

Se in futuro sarà bandito, come è auspicabile, un restyling totale della piazza, queste nuove panche consentiranno un facile sollevamento e riposizionamento. Sarà quindi possibile eventualmente spostarle e ricollocarle nella stessa piazza, o in un altro luogo. Così come si potrebbero facilmente aggiungere altri blocchi o fioriere. Ritengo ci voglia un restyling della piazza, ripensando prima di tutto la viabilità, quindi i punti di sosta e di fermata degli autobus. Andrebbe cambiata la pavimentazione, con una degna di un punto urbano monumentale. Questo perché piazza Aldo Moro è pur sempre la piazza principale della nostra città, caratterizzata da una chiesa dall’impostazione maestosa, dalla presenza del monumento ai Caduti, e rappresenta la via di accesso al borgo antico attraverso Porta Orologio. Sarebbe magico, ad esempio, creare una corsia di luce che dia risalto proprio all’ingresso monumentale al borgo”.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI