Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Introdurre a scuola l'educazione alla cittadinanza

Educazione cittadinanza

Per sostenere la Legge ad iniziativa popolare è possibile firmare in comune

E’ partita il 20 luglio in tutta Italia, a cominciare da Firenze, la raccolta firme volta a portare in Parlamento la proposta di legge di iniziativa popolare depositata presso la Corte di Cassazione in data 14 giugno, e che il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha lanciato ai sindaci italiani, con il sostegno dell’Anci, per introdurre l’ora di educazione alla cittadinanza, come materia curricolare, nelle scuole di ogni ordine e grado. Quella del 20 luglio è stata la prima di una serie di giornate di mobilitazione dei sindaci italiani, finalizzate a raccogliere le cinquantamila firme in sei mesi necessarie per il deposito della proposta di legge in parlamento.

“La proposta di legge, lanciata dal Comune di Firenze e fatta nostra - spiega il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro - punta a far crescere nelle nuove generazioni il senso di appartenenza alla comunità che è la base del vivere civile e solidale. L’ora di educazione alla cittadinanza, oltre a far conoscere i principi costituzionali, investirà su un aumento di consapevolezza rispetto ai beni di tutti e sul rispetto delle norme comportamentali. Farà capire, cioè, che il comportamento di ciascuno di noi, si tratti di rispettare una panchina o un concittadino, non è indifferente. L’introduzione dell’educazione alla cittadinanza come materia obbligatoria e con voto, in ogni scuola di ordine e grado, è estremamente importante e come sindaco avverto la necessità di intervenire a partire dai banchi di scuola per formare dei buoni cittadini, rispettosi delle istituzioni e delle regole basilari della convivenza, dotati di un grande senso civico e di appartenenza alla comunità in cui vivono. L’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza ha lo stesso valore delle altre materie scolastiche e ci auguriamo che la stessa rilevanza venga data anche dalle famiglie e dai nostri concittadini in generale”.

Nelle piazze italiane saranno allestiti banchetti e gazebo per la raccolta delle firme, con eventi, declinati città per città, per coinvolgere quanta più gente possibile: genitori e giovani, chiunque senta il bisogno di contribuire a questa battaglia di civiltà. Sarà distribuito materiale informativo e sarà illustrato l’articolato della proposta di legge.

E' possibile, dunque, firmare per questa proposta di legge anche qui a Casamassima, recandosi in municipio.

FRANCESCA VALENTINO

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