Venerdì 17 Agosto 2018
   
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Marisa Mumolo va in pensione dopo 42 anni di lavoro in Comune

Marisa Mummolo  festa pensione (1)

Il forte abbraccio di parenti e colleghi

Un abbraccio lungo, forte e affettuoso. E' quello che i colleghi del Comune di Casamassima hanno voluto far sentire a Marisa Mumolo, figura storica dell'ente locale andata in pensione dopo ben 42 anni di onorato servizio. Sempre tra la gente, per oltre quattro decenni al suo posto di lavoro con grande dedizione, senso del dovere, disponibilità. Tutte qualità che hanno contraddistinto questa dipendente comunale alla quale – al termine del suo lungo percorso lavorativo, conclusosi nell'ufficio elettorale – il personale dell'ente non ha fatto mancare il suo apprezzamento e un caloroso ringraziamento. E così giovedì scorso, dopo l'orario d'ufficio e prima del rientro pomeridiano, la macchina comunale si è riunita attorno a Marisa per festeggiare quello che per lei sarà l'inizio di un nuovo cammino, libera dal lavoro e dalle fatiche professionali.

"Cari colleghi, amici e parenti – ha detto Marisa, visibilmente commossa – non avrei mai immaginato che dal 1 luglio 2018 non avrei più timbrato il cartellino, dopo 42 anni di lavoro. Quando il mio collega Alfonso (Varchetta, dell'ufficio personale ndr) mi annunciò che il 1 maggio 2018 sarebbe stato il mio ultimo giorno di lavoro non riuscii a credergli. Per mia scelta sono rimasta in servizio altri due mesi, con i colleghi Rocco, Nicola e Pietro (ufficio elettorale, ndr) per completare l'iter politico e amministrativo iniziato a gennaio (a giugno scorso ci sono state le elezioni amministrative che impongono ritmi di lavoro serrati, soprattutto all'ufficio elettorale, ndr).

In tutti questi anni ho lavorato tanto, non solo per il servizio elettorale: sono stata a disposizione di tutti i cittadini, e di tante persone a me sconosciute, alle quali ho sempre cercato di risolvere le varie problematiche. Sono riuscita a far incontrare, dopo accurate ricerche storiche, tante famiglie americane con lontani parenti di Casamassima, assieme al mio collega – fratello Nicola Dellera, con il quale ho trascorso circa quarant'anni di lavoro. Con Rocco Borrelli si è instaurata un'intesa collaborativa che mi dispiace sia durata soltanto pochi anni. Quel che ho fatto è stato sempre bello e gratificante e penso di lasciare un buon ricordo.

Il Comune è stata una seconda famiglia, perché il tempo dedicato all'ufficio è stato di gran lunga superiore a quello trascorso con i miei cari, viste anche le molte consultazioni elettorali che si sono susseguite nel tempo. Mi mancheranno il rapporto con la gente, le telefonate con gli amici della Prefettura, con i colleghi della quinta sottocommissione elettorale circondariale. In caso di bisogno, comunque, sarò sempre a disposizione di tutti, come ho sempre fatto. Adesso inizierò un nuovo percorso di vita, mi auguro contrassegnato da salute e serenità, insieme alla mia mamma, alla mia famiglia, ai nipoti, cugini e parenti che mi vogliono tanto bene. Non potrò mai dimenticare gli anni trascorsi in questa mia seconda casa, vi abbraccio tutti con immenso affetto".

"Sono arrivato io – ha scherzato il sindaco, Giuseppe Nitti, riferendosi ai diversi pensionamenti che stanno interessando l'ente comunale nell'ultimo periodo – e sono andati via tutti. Questo mi dispiace – ha continuato poi tornando serio – perchè, avendo avuto la fortuna di essere stato consigliere comunale, avrei voluto collaborare ancora con queste persone.

Il pensionamento non è la fine, ma è l'inizio di un nuovo percorso. Un percorso differente, che può essere più felice di un iter lunghissimo, fatto di 42 anni di vita lavorativa in un Comune, un luogo in cui non è facile lavorare perché rappresenta il front office dei problemi di una comunità. Mentre la politica è di passaggio, la struttura amministrativa è permanente: mentre noi politici siamo dunque destinati a occuparci dei problemi della cittadinanza per un arco temporale limitato, in base alla fiducia che ci riconosono i cittadini, chi lavora in un Comune si occupa dei problemi della gente tutti i giorni. Credo che la politica, pertanto, debba avere l'onestà intellettuale di fare questa analisi. Tanti auguri a Marisa Mumolo e anche a Nica Massaro, che ha raggiunto il pensionamento la scorsa settimana".

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