Mercoledì 19 Settembre 2018
   
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Approvato il nuovo Piano di Protezione Civile

aereo-antincendio

Pronto il protocollo per gestire le emergenze

E' stato approvato il 17 aprile scorso, con deliberazione a firma del commissario straordinario del nostro Comune, Aldo Aldi, il nuovo piano di protezione civile comunale, aggiornato secondo le variazioni sociali ed economico – produttive del tessuto urbano e le modifiche del quadro normativo e della struttura organizzativa della protezione civile. Il nuovo protocollo integra e sostituisce il precedente piano, adottato con delibera di giunta dieci anni fa, il 27 maggio 2008.

Il documento, nello specifico, regolamenta quelle che sono le direttive da seguire in caso di trombe d'aria, neve, incendi, eventi sismici o di natura accidentale, ricerca di persone scomparse, disciplina di viabilità e trasporti ed eventi che prevedono un'ampia partecipazione di pubblico. E contempla, allo stesso tempo e in base ai differenti livelli di allerta, l'analisi degli scenari di rischio, le misure di mitigazione degli stessi, il sistema di allertamento della struttura comunale (soprattutto nel caso di rischi preannunciati, come per esempio quelli derivanti da maltempo), le procedure operative d'intervento e le misure d'informazione e autoprotezione della popolazione.

In merito ai rischi di incendio, sono state individuate delle aree più sensibili, come alcuni tratti della strada statale 100 Bari – Taranto, l'area commerciale, gli edifici scolastici in zona periurbana e le masserie o case sparse, e sono stati localizzati – sempre attraverso il piano di protezione civile comunale – dei punti di approvvigionamento idrico disponibili per il personale preposto allo spegnimento, localizzati in piazza Aldo Moro, Largo Fiera, parco commerciale, via Botticelli e Don Giuseppe Mazzone.

Per quanto riguarda il rischio idrogeologico, invece, sono stati individuati i tratti stradali urbani e le strade extraurbane, non mappate dal Pai (piano di assetto idrogeologico), soggette ad allagamento e le masserie a rischio di alluvione, che insistono sulla lama San Giorgio. Sono state inoltre censite le grotte presenti sul territorio comunale: grotta Pitrizza o grotta del Pertusillo - in località Pitrizza, (in realtà risultata chiusa) - e la grave Fognatura, oltre alla diga dismessa in Lama Cupa, per le quali sono state date specifiche prescrizioni di messa in sicurezza.

Con riferimento al rischio neve, sono stati integrati gli scenari di rischio previsti dal Piano neve della Prefettura di Bari, pertinenti per il territorio comunale, e sono state armonizzate le relative procedure di intervento. Sono stati individuati i tratti stradali prioritariamente soggetti a sgombero neve e spargimento di sale, che sono stati articolati in percorsi primari, interessati dalla circolazione di mezzi del trasporto pubblico locale, strade di penetrazione, circonvallazione e strade di accesso ai servizi primari (centri di coordinamento e strutture operative, scuole, Asl e guardia medica), cavalcavia e viabilità che conduce alle aree di emergenza. Senza trascurare ipercorsi secondari, la viabilità residenziale e quella cosiddetta minore. Sono stati inoltre segnalati alcuni tratti stradali critici, che possono risultare pericolosi quando le temperature scendano al di sotto degli zero gradi centigradi, per la formazione di ghiaccio. Tra questi si segnalano, in particolar modo, tutti gli accessi alla statale 100 e i cavalcavia della nuova circonvallazione.

In caso di fitte e persistenti nevicate, i nuclei familiari residenti nelle masserie e nelle case sparse presenti sul territorio comunale potrebbero rimanere temporaneamente isolati e privi di energia elettrica, con enormi disagi per i cittadini coinvolti. Per questo motivo, il nuovo piano gestisce un archivio di residenti nelle masserie e case sparse ubicate sul territorio comunale con la georeferenziazione degli immobili ed il censimento delle informazioni di contatto dei soggetti residenti e proprietari. La situazione di disagio può diventare ancor più critica nel caso in cui siano coinvolte persone particolarmente vulnerabili come bambini, anziani, diversamente abili o soggetti con patologie mediche che richiedono un'assistenza continua. Per questa ragione, il nuovo piano contiene un allegato con l’elenco delle persone non autosufficienti residenti sul territorio comunale.

In caso di emergenza neve, il nuovo piano prevede l’intervento operativo della Cogeir, la società attualmente affidataria del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Come previsto da contratto, in caso di nevicate, il personale della stessa società sarà messo a disposizione per la spalatura e lo sgombero della neve. In particolare, gli addetti allo spazzamento manuale ed ai servizi di lavaggio saranno messi a disposizione dell’amministrazione comunale per la spalatura della neve dalle strade. Gli addetti allo spazzamento meccanizzato verranno adoperati per la rimozione della neve lungo le strade principali, utilizzando solo le spazzatrici a funzionamento meccanico in grado di rimuovere uno strato di neve di almeno 10-15 centimetri, mentre lo spargimento del sale, se necessario, verrà effettuato con un apposito mezzo adatto allo scopo.

In merito al rischio sismico, Casamassima è classificata in zona 3 (area con pericolosità bassa e soggetta a scuotimenti modesti). Una pericolosità lieve, confermata dalla storia sismica del Comune, nel quale si sono verificati sette eventi rilevanti negli ultimi 1000 anni, due dei quali - avvenuti nel 1980 e nel 1995 – con un'intensità pari a 5 nella scala Mercalli.

Con riferimento al rischio connesso a eventi di rilevante impatto locale, è stata segnalata una criticità legata alla presenza sul territorio comunale di due importanti realtà di tipo commerciale e industriale: il Baricentro, uno dei centri commerciali più grandi d'Europa, che si estende per 900.000 metri quadrati, e il parco commerciale, che occupa una superficie di 58.000 metri quadrati e include, oltre alla galleria, l’ipermercato, un parco giochi, un multisala, 110 negozi e 5.700 posti auto. È evidente che l’inaugurazione di nuovi negozi, l’apertura delle stagioni dei saldi invernali o estivi, l’organizzazione di manifestazioni o concerti con grande affluenza di pubblico, possono talvolta essere considerati come eventi che, seppur circoscritti al territorio del solo comune, o di sue parti, possono comportare grave rischio per la pubblica e privata incolumità in ragione dell’eccezionale afflusso di persone. Per questo motivo, il nuovo piano di protezione civile ha previsto un modello d'intervento da attivarsi in caso di evento avverso che comporti l’evacuazione della popolazione dai complessi commerciali, con l’individuazione delle aree di emergenza, dei cancelli, delle vie di fuga, del posto medico e di quello di comando avanzato. Il nuovo protocollo ha inoltre considerato altri rischi, tra i quali quello viabilistico, in ragione dell'importante infrastruttura di comunicazione stradale che insiste sul territorio comunale e quello di persone scomparse, in relazione al quale è stato recepito il relativo piano provinciale redatto dalla Prefettura di Bari.

Ancora, il nuovo piano di protezione civile ha anche previsto l’istituzione di sei aree di attesa per la popolazione (parco commerciale, villa comunale, area esterna scuola Majorana, piazza Aldo Moro, scuola Ciari e Barialto) due di assistenza o ricovero (piazza Hrand Nazariantz e parco commerciale), quattro zone di ammassamento soccorritori e risorse (parco commerciale, piazza Baden Powell, largo Fellini, parcheggio via Fratelli Rosselli), e anche una zona di atterraggio degli elicotteri per motivi di emergenza, all'interno del campo sportivo comunale, in via Angelo Pende.

L'unità di coordinamento in caso di necessità compete alla Polizia locale, in stretta collaborazione con il sindaco, in veste di autorità comunale di protezione civile. Spetterebbe a loro organizzare tutta la macchina dei soccorsi in collaborazione con uffici, enti e realtà del territorio.

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