Martedì 21 Novembre 2017
   
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Orario dimezzato per il Punto di Primo Intervento di Casamassima

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Il Direttore Generale della Asl Bari, dott. Vito Montanaro, ha formalizzato il provvedimento con cui - a partire dal primo luglio e per tutto il periodo estivo - sarà dimezzerà l'attività di sei ex ospedali, tra cui quello di Casamassima. Nello specifico, l'attività del nostro Punto di Primo Intervento, passerà da 24 a 12 ore.

“Si tratta di scelte sofferte – ha commentato Montanaro – ma che si rendono necessarie per le oggettive condizioni di carenza di personale medico, a cui si collega direttamente la sicurezza delle prestazioni sanitarie offerte e quindi la tutela dei pazienti”.

Ad ogni modo il Direttore Generale ha rassicurato che questa riduzione non "comporterà il venire meno dell’assistenza territoriale e primaria", dato che nel Comune di Casamassima sarà garantita la presenza h24 dell’ambulanza medicalizzata, che ha a bordo un medico e un infermiere professionale oltre ad un autista soccorritore.

 

In realtà questa operazione, che si ripete puntualmente ogni estate, altro non è che una prova generale per l'attuazione del Piano di Riordino, che dispone la chiusura definitiva dell'ex ospedale di Casamassima - prevista per l'inizio di ottobre - e la sua "riconversione", insieme ad atri 23 Punti di Primo Intervento, in postazione fissa del 118, con copertura h24.

La motivazione del provvedimento sarebbe la carenza di medici, 28 in tutto, da impiegare nel settore dell'emergenza-urgenza. Dunque, liberando forza lavoro dai Punti di Primo Intervento "poco frequentati" (ovvero con un numero di accessi inferiore ai 6mila annui), si andrebbe a rafforzare il personale in servizio nei Pronto Soccorso degli ospedali che devono fronteggiare una maggiore utenza.

Il rischio di questa operazione? È prevedibile che si incorrerà in un effetto boomerang, andando a sovraffollare i Pronto Soccorso degli ospedali "maggiori" (nel nostro caso Acquaviva, Putignano e Bari), rendendo comunque vano l'obiettivo di "potenziare" queste strutture, dirottando le risorse umane dei Punti di Primo Intervento "minori".

Concludiamo con l'amara constatazione che, mentre Putignano ha trovato la necessaria coesione per impugnare il Piano di Riordino davanti al TAR e fermare la chiusura del punto nascita, Casamassima continua a ristagnare in un lassismo politico che, oltre a far perdere al paese importanti occasioni di affermare i propri diritti, allontana sempre più la realizzazione del "minimo sindacale" previsto, ovvero l'ormai famosa Casa della Salute.

Foto Amo Casamassima

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